La rappresentazione della Terra

SpiegazioneScuola primaria · 4ªgeografia

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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La Terra è enorme e rotonda: per studiarla la rappresentiamo con mappamondi, planisferi, carte e fotografie. Ogni strumento mostra il nostro pianeta in un modo diverso, con vantaggi e limiti che impareremo a riconoscere.

Perché abbiamo bisogno di rappresentare la Terra

La Terra è un pianeta gigantesco, con un diametro di quasi tredicimila chilometri, e nessuno di noi può vederla tutta insieme con i propri occhi. Per studiarla, viaggiare, capire dove si trovano i continenti e gli oceani abbiamo perciò bisogno di costruirne delle rappresentazioni più piccole e maneggevoli. Una rappresentazione è un disegno, un modello o una fotografia che mostra la realtà in scala ridotta, scegliendo cosa far vedere e cosa lasciare da parte. Pensa a quando disegni la tua camera sul quaderno: non puoi metterci tutti i dettagli, ma scegli le pareti, il letto, la scrivania e le porte. Allo stesso modo i geografi scelgono i fiumi, le montagne, le città e i confini, lasciando fuori i particolari meno utili. Capire come si rappresenta la Terra ci aiuta a leggere meglio il mondo in cui viviamo e a orientarci.

La forma della Terra e il mappamondo

La Terra ha la forma di una grande sfera leggermente schiacciata ai poli, chiamata dagli scienziati geoide. Per rappresentare fedelmente questa forma usiamo il mappamondo, che è un modello tridimensionale a forma di palla, di solito appoggiato su un sostegno inclinato. Sulla sua superficie sono disegnati continenti, oceani, fiumi, catene montuose e linee immaginarie come l'Equatore e i meridiani. Il mappamondo è lo strumento più simile alla realtà perché conserva le proporzioni vere fra le terre emerse e le acque. Se osservi un mappamondo, ti accorgi facilmente che l'Africa è molto più grande della Groenlandia e che l'Oceano Pacifico occupa quasi metà del pianeta. Per esempio, ruotando il mappamondo puoi simulare il giorno e la notte avvicinando una lampada per imitare il Sole. Il suo limite, però, è che non si può tenere in tasca né appendere alla parete come una cartina.

Il planisfero: la Terra distesa sul foglio

Quando vogliamo vedere tutta la Terra in una volta sola su una superficie piatta, usiamo il planisfero, cioè una carta che mostra l'intero pianeta come se fosse stato sbucciato e steso. Per ottenerlo, i cartografi proiettano la superficie sferica su un foglio, un po' come se schiacciassero una buccia d'arancia: il risultato è comodo ma necessariamente un po' deformato. Su quasi tutti i planisferi che vediamo a scuola, per esempio, la Groenlandia sembra grande quanto l'Africa, mentre nella realtà l'Africa è circa quattordici volte più estesa. Allo stesso modo l'Antartide, in basso, appare come una striscia lunghissima, anche se è in realtà un continente quasi tondo. Il planisfero resta comunque utile perché permette di vedere insieme tutti i continenti, gli oceani e le rotte dei viaggi internazionali. È lo strumento ideale quando vogliamo confrontare luoghi molto lontani fra loro, come l'Italia e l'Australia.

Le carte geografiche e i loro tipi

Una carta geografica è una rappresentazione piana di una parte più piccola della Terra, come una regione, uno stato o una città. A seconda di ciò che vogliamo mostrare, esistono diversi tipi di carte: fisiche, politiche, tematiche e stradali. Le carte fisiche disegnano gli elementi naturali del paesaggio, usando colori convenzionali: il verde per le pianure, il giallo e il marrone per colline e montagne, l'azzurro per fiumi, laghi e mari. Le carte politiche, invece, mostrano i confini degli stati e delle regioni, con le città evidenziate da pallini più o meno grandi a seconda dell'importanza. Le carte tematiche servono a illustrare un argomento specifico, come la diffusione delle piogge, la coltivazione del grano o la popolazione di una zona. Le carte stradali, infine, mostrano strade, autostrade e ferrovie e sono utilissime quando si parte per un viaggio in macchina con i genitori.

La scala: come si rimpicciolisce la realtà

Nessuna carta può essere grande quanto il territorio reale, perciò ogni rappresentazione utilizza una scala di riduzione, cioè un rapporto che ci dice di quanto la realtà è stata rimpicciolita. Una scala scritta come 1:100.000 significa che un centimetro sulla carta corrisponde a centomila centimetri nella realtà, cioè a un chilometro. Quando la scala è piccola, per esempio 1:10.000.000, la carta mostra zone enormi come un continente, ma con pochi dettagli. Quando la scala è grande, come 1:5.000, la carta mostra una zona piccola, magari un quartiere, ma con moltissimi particolari. Per capirlo con un esempio quotidiano, pensa alla cartina di una città turistica: vedi singole piazze e monumenti perché la scala è molto grande. Al contrario, sul planisfero appeso in aula vedi interi continenti ma non distingui i paesi più piccoli.

I simboli, la legenda e i punti cardinali

Per non riempire le carte di parole, i geografi usano dei simboli, cioè piccoli disegni convenzionali che rappresentano elementi del territorio: una stellina per la capitale, un triangolino per la montagna, una linea ondulata per il fiume. Il significato di ogni simbolo è spiegato in un riquadro chiamato legenda, che si trova solitamente in un angolo della carta e che dobbiamo sempre leggere prima di interpretare il disegno. Sulle carte, inoltre, troviamo la rosa dei venti o una freccia che indica il Nord: gli altri tre punti cardinali sono il Sud, in basso, l'Est, a destra, e l'Ovest, a sinistra. I punti cardinali servono per orientarsi e per descrivere la posizione di un luogo rispetto a un altro. Per esempio, possiamo dire che la Sicilia si trova a sud della penisola italiana o che la Sardegna è a ovest rispetto a Roma.

Foto dall'alto, dall'aereo e dal satellite

Oggi possiamo rappresentare la Terra anche grazie alle fotografie scattate dall'alto, che hanno reso le carte ancora più precise di un tempo. Le foto aeree vengono scattate da aerei o droni a poche centinaia di metri di altezza e mostrano case, strade, campi e boschi con grande chiarezza. Le foto satellitari, invece, sono riprese da satelliti che ruotano intorno al pianeta a centinaia di chilometri di distanza e permettono di vedere intere regioni o continenti. Grazie a queste immagini gli scienziati studiano i cambiamenti dei ghiacciai, l'avanzata dei deserti e perfino i temporali in arrivo. Anche tu usi queste foto quando i tuoi genitori cercano un indirizzo sul telefono e attivano la vista satellite delle mappe. Le rappresentazioni della Terra, dunque, non sono mai ferme: si aggiornano continuamente grazie alla tecnologia.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica sul quaderno: disegna un quadrato grande che rappresenta la tua aula vista dall'alto. Posiziona la cattedra, la lavagna, la porta, la finestra e almeno tre banchi usando simboli inventati da te. Aggiungi una legenda che spieghi ogni simbolo, una freccia che indichi il Nord e, sotto, scrivi una frase usando almeno due punti cardinali per descrivere dov'è la lavagna rispetto alla porta.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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