Il settore primario raccoglie tutte le attività che ricavano risorse direttamente dalla natura, come il cibo, il legno e i minerali, e rappresenta la base dell'economia di ogni territorio.
Quando parliamo di economia di una regione, intendiamo l'insieme dei lavori che le persone svolgono per vivere e guadagnare. Gli studiosi hanno deciso di raggruppare questi lavori in tre grandi settori, per capirli meglio. Il settore primario comprende le attività che prendono materie prime dalla terra, dall'acqua o dagli animali. Il settore secondario, invece, trasforma queste materie prime in oggetti utili dentro le fabbriche. Il settore terziario, infine, offre servizi alle persone, come la scuola, il commercio o l'ospedale. Senza il primo settore, però, gli altri due non potrebbero esistere, perché mancherebbero i materiali di partenza.
Le attività del settore primario
Le attività principali di questo settore sono cinque e ciascuna ha caratteristiche ben precise legate al territorio in cui si svolge. L'agricoltura è la coltivazione delle piante utili all'uomo, come il grano nelle pianure, la vite sulle colline e il riso nelle zone ricche di acqua. L'allevamento si occupa invece di crescere animali per ottenere carne, latte, lana o uova, e può essere stanziale nelle stalle oppure brado nei grandi pascoli di montagna. La pesca raccoglie i pesci dai fiumi, dai laghi e soprattutto dai mari, usando reti e barche di diverse dimensioni. La silvicoltura cura i boschi e taglia gli alberi in modo controllato, per ricavare legname senza distruggere la foresta. L'attività mineraria, infine, estrae dal sottosuolo materiali preziosi come il ferro, il marmo, il carbone e il sale.
Il legame con il territorio
Il settore primario dipende moltissimo dalle caratteristiche del luogo, perché la natura non è uguale dappertutto e impone le sue regole. In montagna, dove il clima è freddo e il terreno è ripido, prevalgono l'allevamento dei bovini, la cura dei boschi e la coltivazione di pochi prodotti resistenti come le patate. In pianura, dove il suolo è fertile e piatto, si possono usare grandi macchine agricole per coltivare cereali, mais e ortaggi su vasta scala. Lungo le coste e sulle isole, la vicinanza al mare favorisce la pesca e l'allevamento dei molluschi, oltre alla coltivazione degli agrumi nelle zone più calde. Anche il clima conta: il sole del Sud Italia permette di far crescere ulivi, mandorli e pomodori, mentre il Nord, più piovoso, è perfetto per il riso e i prati. Per esempio, nella Pianura Padana il fiume Po porta acqua e terra fertile, e per questo lì si coltiva quasi tutto il riso italiano.
Ricorda
- Il settore primario comprende agricoltura, allevamento, pesca, silvicoltura e attività mineraria, cioè i lavori che prendono risorse dalla natura.
- Le attività del primario cambiano a seconda del paesaggio, del clima e del suolo di ogni regione.
- Senza il settore primario non potrebbero funzionare né le fabbriche né i negozi, perché mancherebbero le materie prime.
Piccolo esercizio sul quaderno: disegna tre colonne con i titoli "montagna", "pianura" e "mare". Per ogni colonna scrivi due attività del settore primario tipiche di quel paesaggio e spiega in una frase perché si svolgono proprio lì.