Il settore primario è il grande gruppo di lavori che ricava dalla natura ciò che ci serve per vivere: cibo, legno, lana, pesce e tante altre risorse preziose.
Che cos'è il settore primario
Quando parliamo di lavoro, intendiamo tutte quelle attività che le persone svolgono per produrre qualcosa di utile e per guadagnare di che vivere. Gli studiosi hanno diviso i lavori in tre grandi gruppi, chiamati settori, per capire meglio come funziona l'economia di un territorio. Il primo gruppo si chiama proprio settore primario, perché è quello da cui tutto comincia: senza di esso non potremmo nutrirci né costruire le cose di ogni giorno. Appartengono a questo settore tutti i lavori che prendono direttamente dalla natura ciò che offre, senza trasformarlo profondamente. Pensa al contadino che raccoglie le mele in autunno: porta a casa un frutto che la pianta ha già prodotto, lui lo coglie con cura. Oppure pensa al pescatore che esce in mare di notte: cattura pesci che vivono liberi nelle acque, senza averli costruiti in fabbrica.
L'agricoltura
L'agricoltura è l'attività più antica e diffusa del settore primario, perché riguarda la coltivazione delle piante utili all'uomo. I contadini lavorano la terra con attrezzi e macchine per ottenere cereali come il grano, ortaggi come i pomodori, frutti come le pere e foraggio per gli animali. Per coltivare bene servono terreni fertili, acqua abbondante, un clima adatto e tanta pazienza, perché ogni pianta segue il ritmo delle stagioni. In Pianura Padana, ad esempio, le grandi distese piatte e i fiumi che scorrono lenti permettono di coltivare il riso, che ha bisogno di campi allagati per crescere. In Sicilia, invece, il sole caldo e la terra vulcanica favoriscono gli aranceti e i limoneti, che riempiono d'arancione e giallo intere colline. L'agricoltura può essere intensiva, quando si usano molte macchine e prodotti chimici per avere raccolti enormi, oppure biologica, quando si rispetta la natura usando solo concimi naturali.
L'allevamento
L'allevamento consiste nel curare gli animali per ottenere da loro carne, latte, uova, lana, miele e pelli. Gli allevatori scelgono il pascolo migliore, preparano il mangime, controllano la salute delle bestie e le proteggono dal freddo e dai predatori. Esistono allevamenti molto diversi tra loro: alcuni si svolgono nelle stalle, dove gli animali vivono sempre al chiuso, altri all'aperto, dove le bestie pascolano libere nei prati. In montagna, ad esempio, le mucche d'estate vengono portate negli alpeggi, cioè nei pascoli d'alta quota, dove mangiano erba profumata e producono un latte saporitissimo. In Sardegna, invece, sono diffusi i grandi greggi di pecore che pascolano sulle colline e forniscono il latte per il famoso pecorino. Anche l'apicoltura, cioè l'allevamento delle api per ottenere il miele, fa parte di questo gruppo di attività.
La pesca
La pesca è l'attività che permette di catturare pesci, molluschi e crostacei nei mari, nei laghi e nei fiumi. I pescatori usano reti, ami, nasse e barche di diversa grandezza, a seconda di dove lavorano e di cosa vogliono pescare. La pesca può essere costiera, quando si svolge vicino alla riva con piccole barche che tornano in porto ogni giorno, oppure d'altura, quando grandi pescherecci restano in mare per settimane. Sulle coste della Liguria, ad esempio, le piccole barche escono all'alba per riportare alici, sgombri e gamberetti che finiscono freschissimi nei mercati del paese. Nel lago di Garda, invece, si pescano i lavarelli e le trote, che vengono cucinati nei ristoranti affacciati sull'acqua. Esiste anche l'acquacoltura, cioè l'allevamento di pesci, cozze e vongole in apposite vasche o tratti di mare, che oggi rifornisce gran parte dei nostri piatti.
Le attività estrattive e forestali
Fanno parte del primario anche tutte le attività che ricavano materie prime direttamente dal sottosuolo o dai boschi. Le attività estrattive comprendono le miniere, dove si scavano minerali come il ferro o il carbone, e le cave, dove si estrae il marmo, il granito e la sabbia. Le attività forestali, invece, riguardano la cura dei boschi e il taglio controllato degli alberi per ottenere legna da ardere, legname da costruzione e carta. Sulle Alpi Apuane, in Toscana, da secoli si estrae il famoso marmo bianco di Carrara, usato per fare sculture e palazzi in tutto il mondo. Nei boschi del Trentino, invece, i boscaioli abbattono solo alcuni abeti scelti con attenzione, in modo che la foresta possa rinnovarsi naturalmente. Anche la raccolta di funghi, castagne e tartufi nei boschi rientra in queste attività antiche e rispettose della natura.
Dove si svolge il settore primario
Le attività del settore primario non si possono fare ovunque, perché dipendono fortemente dall'ambiente naturale. La pianura è il luogo ideale per la grande agricoltura, perché il terreno è piatto, fertile e facile da lavorare con i trattori. La collina ospita coltivazioni più delicate come la vite e l'ulivo, che amano i pendii soleggiati e ben drenati. La montagna è regno dell'allevamento e delle attività forestali, perché i pascoli verdi e i boschi fitti coprono buona parte del territorio. Sulle colline del Chianti, in Toscana, file ordinate di viti producono uve preziose per il vino conosciuto in tutto il mondo. Sulle coste della Puglia, invece, immensi uliveti secolari regalano un olio d'oliva dorato e profumatissimo. Il clima, la vicinanza all'acqua e la qualità del suolo decidono insieme che cosa si può fare in ogni luogo.
Come è cambiato il settore primario
Una volta il settore primario dava lavoro alla maggior parte delle persone, perché tutto si faceva a mano e servivano tante braccia per coltivare e allevare. Oggi, invece, grazie alle macchine moderne come trattori, mietitrebbie e mungitrici automatiche, bastano poche persone per ottenere grandi quantità di prodotti. Anche le tecniche sono cambiate: si usano serre riscaldate per coltivare i pomodori d'inverno e satelliti per controllare lo stato dei campi dall'alto. Tuttavia stanno tornando di moda le piccole aziende agricole biologiche, che producono cibo sano rispettando l'ambiente e gli animali. Nelle campagne dell'Emilia-Romagna, ad esempio, molti giovani aprono fattorie didattiche dove i bambini possono conoscere la vita di campagna. In Trentino, invece, antichi mulini ad acqua vengono ristrutturati per macinare farine speciali con metodi di una volta.
Ricorda
- Il settore primario raccoglie tutti i lavori che ricavano risorse direttamente dalla natura.
- Le sue attività principali sono agricoltura, allevamento, pesca, attività estrattive e forestali.
- Ogni attività ha bisogno di un ambiente adatto: pianura, collina, montagna, mare, lago o bosco.
- Le tecniche moderne hanno reso il lavoro più veloce, ma esistono anche metodi tradizionali e biologici.
- Senza il settore primario non avremmo cibo, legno, lana e tante altre cose di uso quotidiano.
Ora prova tu: prendi il quaderno e disegna una grande tabella con quattro colonne intitolate Agricoltura, Allevamento, Pesca, Estrazione/Bosco. Per ciascuna colonna scrivi almeno tre prodotti che si ottengono da quell'attività e un luogo della tua regione (o d'Italia) dove si svolge. Poi, sotto la tabella, scrivi una frase che spieghi perché tutte queste attività appartengono allo stesso settore.