Il reticolo geografico è una rete di linee immaginarie che gli studiosi hanno disegnato sul pianeta per individuare con precisione qualsiasi luogo sulla Terra.
Quando guardiamo un mappamondo notiamo subito delle linee che lo attraversano in orizzontale e in verticale: non esistono davvero sul terreno, ma sono uno strumento utilissimo. Queste linee formano una specie di griglia che ricopre tutto il pianeta, proprio come la rete di un pescatore avvolge il suo carico. Grazie a questa griglia possiamo dire dove si trova esattamente una città, un'isola o una montagna, senza confonderla con altri luoghi. Senza il reticolo, descrivere una posizione sulla Terra sarebbe difficile come spiegare a un amico dove sei seduto in un cinema buio senza numeri di fila e di posto. I geografi e i naviganti usano questo sistema da secoli per disegnare carte affidabili e per orientarsi durante i viaggi. Anche oggi i satelliti e i navigatori dei telefoni si basano sullo stesso principio.
I paralleli e l'Equatore
I paralleli sono le linee orizzontali del reticolo e prendono questo nome perché sono tutti paralleli tra loro, cioè non si incontrano mai. Il parallelo più importante è l'Equatore, una linea immaginaria che divide la Terra in due metà perfettamente uguali, chiamate emisfero boreale a nord ed emisfero australe a sud. Allontanandoci dall'Equatore, sia verso l'alto sia verso il basso, troviamo paralleli sempre più piccoli, fino ad arrivare ai due Poli, che sono soltanto due punti. Tra i paralleli più conosciuti ci sono il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno, che delimitano la fascia più calda del pianeta. Più vicino ai Poli incontriamo invece il Circolo Polare Artico e il Circolo Polare Antartico, che racchiudono le zone più fredde della Terra. La distanza di un luogo dall'Equatore si chiama latitudine e si misura in gradi, da 0° all'Equatore fino a 90° ai Poli.
I meridiani e il Meridiano di Greenwich
I meridiani sono invece le linee verticali del reticolo e, a differenza dei paralleli, si incontrano tutti nei due Poli, come gli spicchi di un'arancia che si uniscono alle estremità. Tutti i meridiani hanno la stessa lunghezza, perché ognuno di essi disegna un mezzo cerchio che parte dal Polo Nord e arriva al Polo Sud. Il meridiano di riferimento è il Meridiano di Greenwich, scelto nel 1884 perché passa per un famoso osservatorio astronomico vicino a Londra. Questo meridiano divide la Terra in emisfero occidentale, a ovest, ed emisfero orientale, a est. La distanza di un luogo dal Meridiano di Greenwich si chiama longitudine, anch'essa misurata in gradi, da 0° fino a 180° verso est o verso ovest. Per esempio, conoscendo latitudine e longitudine, possiamo trovare l'isola di Lampedusa con precisione, anche se non l'abbiamo mai vista prima su una carta.
Ricorda
- I paralleli sono orizzontali, non si toccano mai e il principale è l'Equatore (0° di latitudine).
- I meridiani sono verticali, si incontrano ai Poli e il principale è il Meridiano di Greenwich (0° di longitudine).
- L'incrocio tra un parallelo e un meridiano permette di trovare qualsiasi punto sulla Terra grazie a latitudine e longitudine.
Piccolo esercizio sul quaderno: disegna un cerchio che rappresenti la Terra, traccia con il righello l'Equatore in rosso e il Meridiano di Greenwich in blu, poi indica con una freccia dove si trovano il Polo Nord, il Polo Sud, l'emisfero boreale e l'emisfero australe.