Il clima è l'insieme delle condizioni del tempo atmosferico che si ripetono in un luogo per molti anni e che danno origine a paesaggi naturali diversi, chiamati ambienti.
Quando parliamo di clima non ci riferiamo alla pioggia di oggi o al sole di domani, ma alle condizioni dell'aria che si ripetono in una zona per decine di anni. Il tempo atmosferico cambia di ora in ora, mentre il clima descrive il comportamento medio dell'atmosfera in un territorio. Gli studiosi che osservano questi fenomeni si chiamano climatologi e raccolgono dati con stazioni meteorologiche sparse in tutto il mondo. Conoscere il clima di una regione ci aiuta a capire perché in quel luogo crescono certe piante, vivono certi animali e gli esseri umani hanno costruito case di un certo tipo. Il clima, infatti, modella nel tempo il paesaggio e influisce profondamente sulla vita di chi lo abita.
Gli elementi e i fattori del clima
Il clima di un luogo si descrive osservando alcuni elementi misurabili con strumenti precisi. La temperatura, misurata in gradi con il termometro, indica quanto è caldo o freddo l'aria; le precipitazioni, raccolte nel pluviometro, dicono quanta pioggia, neve o grandine cade durante l'anno. A questi si aggiungono l'umidità dell'aria, la pressione atmosferica misurata con il barometro e il vento, di cui osserviamo direzione e intensità. Gli elementi cambiano da zona a zona perché esistono dei fattori che li influenzano: la latitudine, cioè la distanza dall'equatore, l'altitudine, ovvero quanto un luogo si trova in alto rispetto al livello del mare, e la vicinanza al mare, che rende le temperature più miti. Anche la presenza di catene montuose e di grandi foreste modifica il clima locale, perché fermano i venti carichi di umidità e provocano piogge abbondanti su un versante e siccità sull'altro. Ricorda che gli elementi sono ciò che si misura, mentre i fattori sono le cause che spiegano perché quei valori cambiano.
Gli ambienti naturali e le fasce climatiche
In base al clima, la Terra è divisa in tre grandi fasce climatiche: la fascia calda vicino all'equatore, le fasce temperate alle medie latitudini e le fasce fredde vicino ai poli. Nella fascia calda troviamo gli ambienti della foresta pluviale, dove piove quasi ogni giorno e crescono alberi altissimi, e quelli della savana e del deserto, dove invece le piogge sono rare o assenti. Nelle fasce temperate, come in Italia, si alternano le quattro stagioni e si sviluppano la macchia mediterranea lungo le coste, i boschi di querce e faggi nelle pianure e collane, e le praterie nelle zone più asciutte. Nelle fasce fredde, infine, troviamo la taiga, una grande foresta di conifere resistenti al gelo, e la tundra, una distesa quasi senza alberi coperta di muschi e licheni. Un esempio chiaro lo abbiamo sulle Alpi: salendo di quota incontriamo prima boschi di castagni, poi abeti, poi pascoli e infine rocce e ghiacciai, come se attraversassimo in poche ore le fasce climatiche del pianeta. Ogni ambiente ospita piante e animali adatti a quelle condizioni, e l'uomo vi ha costruito villaggi, città e attività economiche coerenti con il clima.
Ricorda
- Il tempo atmosferico cambia ogni giorno, mentre il clima è la media delle condizioni dell'aria che si ripetono per molti anni in un luogo.
- Gli elementi del clima (temperatura, precipitazioni, umidità, pressione, vento) si misurano con strumenti; i fattori (latitudine, altitudine, vicinanza al mare, montagne) ne spiegano le variazioni.
- Le tre grandi fasce climatiche (calda, temperata, fredda) danno origine ad ambienti diversi: foresta pluviale, savana, deserto, macchia mediterranea, bosco, taiga e tundra.
- Esercizio attivo sul quaderno: disegna tre rettangoli orizzontali colorati di rosso, verde e azzurro per rappresentare le tre fasce climatiche; sotto ciascuno scrivi due ambienti tipici e un animale che vi vive.