I mari e le coste

SpiegazioneScuola primaria · 4ªgeografia

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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I mari sono grandi distese di acqua salata che bagnano le terre formando coste molto diverse tra loro, alte e rocciose oppure basse e sabbiose, ricche di vita e di storia.

Che cosa è il mare

Il mare è una vasta distesa di acqua salata che ricopre gran parte della superficie del nostro pianeta e che si trova in continuo movimento grazie ai venti, alle correnti e alle maree. L'acqua del mare contiene molti sali minerali, soprattutto cloruro di sodio, cioè il comune sale da cucina che usiamo ogni giorno per insaporire i cibi. Se assaggiate una goccia di acqua marina quando siete in vacanza, sentite subito un sapore pungente molto diverso da quello dell'acqua dei fiumi. Il sale arriva nel mare grazie ai fiumi, che lentamente trasportano minuscole particelle minerali strappate alle rocce della terra. Pensate, ad esempio, a quando vi tuffate ad agosto e poi uscite con la pelle un po' biancastra: quella patina è proprio il sale che si è asciugato addosso. Anche le vongole e le cozze che mangiamo a tavola vivono immerse in quest'acqua salata e ne hanno il caratteristico sapore.

I mari che bagnano l'Italia

L'Italia è una lunga penisola circondata su tre lati dal Mar Mediterraneo, un mare quasi completamente chiuso che comunica con l'Oceano Atlantico attraverso lo stretto di Gibilterra. Attorno alla nostra penisola distinguiamo diversi mari con nomi differenti, ognuno con caratteristiche proprie e una storia particolare. A ovest troviamo il Mar Ligure, vicino a Genova, e più a sud il Mar Tirreno, che bagna le spiagge della Toscana, del Lazio e della Campania, fino alla Sicilia. A est si stende il Mar Adriatico, lungo e poco profondo, dove molte famiglie vanno in vacanza nelle località romagnole come Rimini o Riccione. A sud, tra la Calabria e la Sicilia, si apre il Mar Ionio, profondo e azzurro intenso, mentre vicino alla Sardegna troviamo anche il Mar di Sardegna. Tutti questi mari fanno parte del grande Mediterraneo e ne condividono la salinità elevata e il clima mite.

La costa e le sue forme

La costa è la zona dove la terraferma incontra il mare e può assumere forme molto diverse a seconda delle rocce che la compongono e dell'azione del vento e delle onde. Esistono coste alte e coste basse, e impararle a riconoscerle è molto importante per capire un paesaggio guardando una fotografia o una cartina. Le coste alte sono formate da rocce robuste che cadono a picco sul mare creando scogliere imponenti e suggestive, come quelle delle Cinque Terre in Liguria. Le coste basse, invece, scendono dolcemente verso l'acqua con spiagge di sabbia o di ghiaia, come accade a Jesolo in Veneto o a Viareggio in Toscana. Le onde lavorano la roccia per millenni e possono scolpire archi naturali, faraglioni e grotte marine spettacolari da visitare in barca. Pensate ai famosi faraglioni di Capri: sono enormi torri di pietra rimaste isolate proprio perché il mare ha mangiato la roccia più tenera intorno.

Golfi, baie, penisole e capi

Quando guardate una cartina dell'Italia, notate che la linea della costa non è mai diritta ma piena di rientranze e sporgenze che hanno nomi precisi da imparare. Una rientranza ampia del mare nella terra si chiama golfo, mentre una più piccola e raccolta prende il nome di baia o insenatura. Il Golfo di Napoli, con il Vesuvio sullo sfondo, è uno degli esempi più famosi del nostro Paese e ospita le navi da crociera tutto l'anno. Al contrario, quando è la terra a entrare nel mare formando una lingua di terreno, parliamo di penisola, come quella del Salento in Puglia o quella italiana stessa. La punta estrema di una terra che si protende nel mare si chiama invece capo o promontorio, ad esempio Capo Vaticano in Calabria. Conoscere queste parole permette di descrivere con precisione un litorale anche solo guardando una mappa o una cartolina ricevuta da un amico.

Isole e arcipelaghi

Nel mare possiamo incontrare anche pezzi di terra completamente circondati dall'acqua: si chiamano isole e ne esistono di grandissime e di piccolissime. L'Italia possiede due isole molto estese, la Sicilia e la Sardegna, che insieme ad altre isole minori formano il nostro ricco patrimonio insulare. Quando più isole si trovano vicine fra loro, formano un gruppo chiamato arcipelago, come l'arcipelago Toscano che comprende l'Isola d'Elba e altre sei isole minori celebri per i loro fondali limpidi. Le isole Eolie, a nord della Sicilia, sono un altro arcipelago famoso e comprendono Stromboli e Vulcano, due isole nate da antichi vulcani ancora attivi. Quando un'isoletta è davvero piccola e formata solo da rocce affioranti la chiamiamo scoglio, e spesso ci si arrampicano i gabbiani per riposarsi. Anche un piccolo pezzo di terra unito alla costa solo da una sottile striscia di sabbia si chiama istmo, e ne troviamo un esempio bellissimo nella penisola di Sirmione sul Lago di Garda.

La vita nel mare e sulla costa

Il mare è un ambiente ricchissimo di vita, popolato da migliaia di specie di pesci, molluschi, crostacei, alghe e mammiferi marini come i delfini. Sui fondali rocciosi crescono le praterie di posidonia, una pianta marina che produce ossigeno e offre riparo a innumerevoli pesciolini colorati. Sulle spiagge potete osservare granchi che corrono lateralmente, conchiglie portate dalle onde e gabbiani che cercano cibo tra i resti lasciati dai bagnanti. Anche l'uomo vive intensamente la costa: i pescatori escono all'alba con le loro barche per riportare a riva sardine, alici e calamari freschissimi. Lungo i porti vediamo grandi navi che trasportano merci da un continente all'altro, traghetti che collegano le isole e barche a vela usate per lo sport. Le coste italiane attirano inoltre milioni di turisti ogni estate, con stabilimenti balneari, ristoranti di pesce e percorsi naturalistici tra le dune.

Come l'uomo modifica le coste

L'essere umano cambia il paesaggio costiero costruendo porti, dighe, fari, lungomare e moli che proteggono le imbarcazioni dalle mareggiate invernali. Purtroppo, alcune attività umane causano anche danni gravi e occorre imparare fin da piccoli a rispettare questo ambiente delicato. La cementificazione esagerata di certe coste ha distrutto dune sabbiose e zone naturali dove nidificavano molte specie di uccelli marini. L'inquinamento da plastica è un grosso problema: bottiglie e sacchetti finiscono in acqua e vengono ingoiati per errore dalle tartarughe marine, che li scambiano per meduse. Anche le perdite di petrolio dalle grandi navi cisterna possono uccidere migliaia di pesci e sporcare scogliere e spiagge per molto tempo. Ognuno di noi, quando va al mare, può fare la propria parte raccogliendo i rifiuti e usando borracce invece delle bottigliette usa e getta.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica da svolgere sul quaderno: disegna la sagoma dell'Italia e colora di azzurro i cinque mari che la circondano, scrivendo accanto a ciascuno il suo nome; poi aggiungi un cerchio rosso sul Golfo di Napoli e una stella verde sull'arcipelago Toscano.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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