I fiumi italiani: dalle montagne al mare
I fiumi e i laghi sono acque dolci che modellano il paesaggio italiano e accompagnano la vita degli abitanti da secoli.
Un fiume è un corso d'acqua dolce che nasce da una sorgente, di solito in montagna, e scorre fino a sfociare in un mare o in un altro fiume. Il punto di partenza si chiama sorgente, mentre il punto di arrivo prende il nome di foce. Lungo il suo percorso il fiume riceve acque da altri corsi minori, chiamati affluenti, che ne aumentano la portata. La parte di territorio bagnata da un fiume e dai suoi affluenti viene detta bacino idrografico. In Italia il fiume più importante è il Po, lungo circa 650 chilometri, che attraversa la Pianura Padana e sfocia nel mare Adriatico con una foce a delta. Altri fiumi rilevanti sono l'Adige, che nasce sulle Alpi, il Tevere, che attraversa Roma, e l'Arno, che bagna Firenze prima di gettarsi nel Tirreno.
I fiumi italiani si distinguono in due grandi gruppi a seconda della loro origine geografica. I fiumi alpini nascono dalle montagne del nord, sono alimentati dalle nevi e dai ghiacciai e hanno una portata abbondante e regolare durante tutto l'anno. I fiumi appenninici, invece, nascono dagli Appennini, sono più corti e hanno una portata irregolare: in estate si riducono molto, mentre in autunno e primavera possono ingrossarsi rapidamente. Questa differenza dipende dal clima e dalla quantità di pioggia che cade nelle diverse regioni italiane.
I laghi italiani: specchi d'acqua nel paesaggio
Un lago è una grande massa d'acqua ferma raccolta in una conca naturale del terreno, circondata interamente dalla terra. I laghi si formano in modi diversi e per questo gli studiosi li classificano in base alla loro origine. I laghi glaciali, come il Garda, il Maggiore e il Como, si sono formati migliaia di anni fa quando enormi ghiacciai scavarono profonde conche che poi si riempirono d'acqua. I laghi vulcanici, come il Bracciano e il Bolsena nel Lazio, occupano antichi crateri di vulcani spenti. Esistono poi i laghi costieri, separati dal mare da sottili strisce di sabbia, e i laghi artificiali, creati dall'uomo costruendo dighe per produrre energia elettrica.
I laghi e i fiumi hanno sempre avuto un ruolo importantissimo per le persone che vivono vicino alle loro rive. Forniscono acqua potabile per le città, acqua per irrigare i campi coltivati e pesci per l'alimentazione. Sulle loro sponde sono nate antiche città, perché vicino all'acqua era più facile vivere, commerciare e spostarsi con le barche. Oggi laghi e fiumi sono anche meta di turismo: si pratica la vela, il canottaggio, la pesca sportiva e si visitano i borghi affacciati sull'acqua. Per questo è importante proteggerli dall'inquinamento, non gettando rifiuti e rispettando l'ambiente naturale che li circonda.
Ricorda
- Il fiume nasce dalla sorgente, riceve gli affluenti e termina alla foce; il Po è il fiume più lungo d'Italia.
- I fiumi alpini sono lunghi e regolari, quelli appenninici sono corti e irregolari.
- I laghi italiani hanno origini diverse: glaciale, vulcanica, costiera o artificiale.
Piccolo esercizio sul quaderno: disegna il percorso di un fiume immaginario partendo dalla montagna fino al mare. Indica con frecce e parole la sorgente, due affluenti, una città attraversata e la foce. Sotto al disegno, scrivi tre righe in cui spieghi perché quel fiume è importante per gli abitanti del territorio.