La pianura

SpiegazioneScuola primaria · 3ªgeografia

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La pianura è un grande territorio piatto, fertile e ricco di vita, dove l'uomo abita e lavora da migliaia di anni grazie al terreno comodo da coltivare e da attraversare.

Che cos'è la pianura

La pianura è un vasto territorio quasi completamente pianeggiante, cioè senza salite né discese importanti, che si estende a un'altitudine inferiore ai trecento metri sul livello del mare. Quando ti trovi in pianura e guardi lontano, lo sguardo corre libero verso l'orizzonte, senza incontrare montagne o colline che lo fermino. Il terreno appare uniforme, percorso da strade dritte, canali e file ordinate di alberi che dividono i campi coltivati. A differenza della montagna, dove camminare significa salire e scendere continuamente, in pianura ci si muove con facilità anche per molti chilometri. Per questo motivo, fin dall'antichità, gli uomini hanno scelto le pianure come luoghi ideali in cui costruire villaggi, città e strade. La parola stessa, infatti, ricorda l'idea di qualcosa di piatto, disteso e accogliente, simile a un grande tappeto verde steso fra i monti e il mare.

Come nasce una pianura

Le pianure non sono sempre esistite: si sono formate lentamente, nel corso di milioni di anni, attraverso processi naturali molto diversi tra loro. Le pianure alluvionali nascono grazie ai fiumi che, scendendo dalle montagne, trasportano sassi, sabbia e terra fine chiamata limo, e li depositano nelle zone basse, riempiendo a poco a poco antiche valli o golfi marini. La grande Pianura Padana, ad esempio, è nata così, grazie al lavoro paziente del fiume Po e dei suoi affluenti, che hanno trasportato i detriti delle Alpi e degli Appennini. Esistono poi le pianure di origine vulcanica, formate dalle ceneri e dalle lave degli antichi vulcani, come quelle che circondano il Vesuvio in Campania. Altre pianure, dette di sollevamento, erano un tempo fondali marini che, spinti dalle forze interne della Terra, sono emersi dall'acqua diventando terre asciutte. Capire l'origine di una pianura aiuta a comprendere perché il suo terreno è così fertile e ricco di acqua.

Gli elementi del paesaggio di pianura

Il paesaggio di pianura presenta elementi tipici che si ripetono ovunque e che lo rendono immediatamente riconoscibile. Per prima cosa si notano i campi coltivati, spesso a forma di rettangolo, separati da strette stradine sterrate, da fossi o da siepi di alberi. Vi scorrono numerosi fiumi e canali artificiali, che gli uomini hanno scavato per portare l'acqua dove serve e per far defluire quella in eccesso quando piove troppo. Si vedono anche cascine, fattorie isolate, capannoni agricoli e silos alti dove viene conservato il grano. Le città di pianura sono spesso grandi e collegate fra loro da autostrade dritte, ferrovie e ponti che attraversano i corsi d'acqua. Lungo le strade si incontrano filari di pioppi, querce e gelsi, alberi che amano il terreno umido e profondo. Nelle zone vicine al mare, infine, compaiono le lagune e i tratti di costa bassa e sabbiosa, con spiagge lunghissime.

Il clima della pianura

Il clima della pianura italiana è generalmente più caldo d'estate e più freddo d'inverno rispetto a quello delle vicine montagne. In estate il sole picchia forte sui campi aperti e la temperatura può superare facilmente i trenta gradi, mentre in inverno l'aria fredda ristagna sul terreno piatto e si forma spesso la nebbia, una nuvola bassissima che riduce moltissimo la visibilità. Le piogge sono distribuite durante tutto l'anno, ma cadono più abbondanti in primavera e in autunno, quando i contadini ne hanno particolarmente bisogno per le coltivazioni. Nelle pianure costiere, vicino al mare, il clima è più mite e ventilato, mentre nelle pianure interne, come quella Padana, gli sbalzi tra giorno e notte possono essere notevoli. La presenza dell'acqua dei fiumi e dei canali aumenta l'umidità dell'aria, soprattutto nelle prime ore del mattino. Per questo motivo gli agricoltori controllano ogni giorno il meteo, perché un temporale improvviso o una gelata possono rovinare un intero raccolto.

Le attività dell'uomo in pianura

In pianura l'uomo svolge moltissime attività diverse, ed è proprio questa ricchezza di lavori che rende la pianura la zona più popolata del nostro Paese. L'agricoltura è la prima grande attività: nei campi si coltivano grano, mais, riso, pomodori, barbabietole da zucchero, frutta e verdura di ogni tipo, sfruttando la terra grassa e il sistema dei canali irrigui. Accanto alle coltivazioni si pratica l'allevamento di mucche, maiali e galline, da cui si ricavano latte, formaggi, carne e uova che riforniscono le città vicine. Le grandi fabbriche e i capannoni industriali producono automobili, mobili, vestiti, alimenti confezionati e tanti altri prodotti che usiamo ogni giorno. Il commercio è favorito dalle strade dritte e veloci, dalle ferrovie e dagli aeroporti, che permettono di trasportare merci e persone in tutta Italia e in Europa. Anche il turismo è importante, soprattutto nelle città d'arte di pianura come Ferrara, Mantova e Padova, e nelle aree protette dove si possono osservare uccelli e ambienti naturali.

Le pianure italiane più importanti

L'Italia ha molte pianure, anche se nel complesso il nostro è soprattutto un Paese di montagne e colline. La più estesa in assoluto è la Pianura Padana, che si trova nel Nord e attraversa regioni come Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, occupando quasi tutta la valle del fiume Po. Al Centro troviamo pianure più piccole, come la Maremma in Toscana e l'Agro Pontino nel Lazio, quest'ultimo bonificato nel secolo scorso prosciugando antiche paludi malsane. Al Sud spiccano il Tavoliere delle Puglie, una distesa di grano e ulivi grande quasi quanto la Pianura Padana, e la Piana Campana ai piedi del Vesuvio, famosa per i pomodori e la mozzarella di bufala. In Sicilia c'è la Piana di Catania, mentre in Sardegna il Campidano si stende lungo tutta la parte meridionale dell'isola. Ognuna di queste pianure ha la propria storia, i propri prodotti tipici e una propria identità ben riconoscibile.

Vivere e proteggere la pianura

Vivere in pianura offre molti vantaggi, ma comporta anche alcuni problemi che bisogna conoscere e affrontare con attenzione. Il rischio più importante è quello delle alluvioni: quando piove troppo a lungo, i fiumi possono uscire dagli argini e allagare campi, strade e case, come è accaduto più volte in Emilia-Romagna o in Veneto. Per difendersi, gli uomini hanno costruito argini, dighe e canali di scolo, ma è fondamentale anche prendersi cura del territorio, non costruendo case troppo vicino ai fiumi. Un altro problema è l'inquinamento dell'aria, perché nella Pianura Padana la nebbia e la mancanza di vento trattengono i fumi delle automobili e delle fabbriche. Anche il suolo va protetto, evitando di usare troppi prodotti chimici nei campi e lasciando spazio agli alberi e alle siepi che ospitano insetti e piccoli animali. Conoscere la pianura, dunque, significa imparare ad amarla e a rispettarla, ricordando che ogni paesaggio è il risultato di un equilibrio fragile tra natura e attività umana.

Ricorda

I punti chiave da fissare bene in mente sono questi:

  1. La pianura è un territorio piatto sotto i trecento metri di altitudine.
  2. Esistono pianure alluvionali, vulcaniche e di sollevamento, ognuna con una storia diversa.
  3. Il paesaggio è caratterizzato da campi, fiumi, canali, cascine e città collegate da strade dritte.
  4. In pianura si praticano agricoltura, allevamento, industria, commercio e turismo.
  5. Le pianure italiane più importanti sono la Padana, il Tavoliere, la Piana Campana, il Campidano e la Piana di Catania.
  6. Il rischio principale è l'alluvione, mentre l'inquinamento minaccia l'aria e il suolo.

Ora prova tu, sul quaderno: disegna una pianura vista dall'alto, inserendo almeno otto elementi tipici (campi coltivati, un fiume, un canale, una cascina, una strada, una città, un filare di alberi e un ponte). Accanto al disegno scrivi tre frasi che spiegano quali attività lavorative si potrebbero svolgere in quel territorio e perché proprio lì sarebbe comodo viverci.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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