Il mare e la costa

SpiegazioneScuola primaria · 3ªgeografia

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Il mare è una grande distesa di acqua salata che bagna le coste, cioè le terre che lo incontrano, formando spiagge, scogliere, golfi e tanti paesaggi diversi da osservare.

Che cos'è il mare

Il mare è una vasta distesa di acqua salata che ricopre gran parte del nostro pianeta e circonda quasi tutta l'Italia. Si differenzia da fiumi, laghi e stagni perché contiene molto sale disciolto, che lo rende inadatto a essere bevuto dagli esseri umani. Se prendi un bicchiere di acqua marina e la lasci asciugare al sole, sul fondo trovi piccoli granelli bianchi: è proprio il sale rimasto dopo l'evaporazione. L'acqua del mare non sta mai ferma, ma si muove di continuo grazie al vento, alla luna e alle correnti che la attraversano. Il colore del mare può cambiare durante la giornata, passando dall'azzurro brillante del mattino al grigio scuro quando il cielo si copre di nuvole. Osservare il mare significa imparare a leggere tanti segnali della natura, come le onde, gli odori salmastri e il volo dei gabbiani.

La costa: dove la terra incontra il mare

La costa è la striscia di terra che confina con il mare e cambia forma a seconda delle rocce, della sabbia e della forza delle onde che la modellano. Camminando lungo una costa puoi notare che a volte il terreno scende dolcemente verso l'acqua, mentre altre volte cade a picco con pareti altissime. Una costa bassa, come quella della Versilia o del delta del Po, è formata da spiagge larghe dove ci si può sdraiare con l'asciugamano. Una costa alta, come quella della Liguria o di certi tratti della Sardegna, è invece fatta di scogli e rocce dure su cui crescono piante resistenti al sale. La costa non è mai uguale a se stessa: il mare la consuma piano piano, anno dopo anno, modificandone il disegno. Per questo motivo i geografi disegnano nuove mappe ogni tanto, per aggiornare il profilo dei luoghi che cambiano.

Le forme della costa: golfi, baie, capi e penisole

La costa disegna sulla mappa figure curiose, che hanno nomi precisi e che è utile imparare per orientarsi. Un golfo è un'ampia insenatura dove il mare entra dentro la terra, come il Golfo di Napoli, famoso per il Vesuvio che si specchia nell'acqua. Una baia è simile al golfo ma più piccola e raccolta, spesso adatta a ospitare barche da pesca al riparo dal vento. Un capo, invece, è un pezzo di terra appuntito che si spinge dentro il mare, come il Capo Vaticano in Calabria, da cui si vedono tramonti spettacolari. Una penisola è una porzione di terra circondata dall'acqua su tre lati, come l'Italia stessa, che assomiglia a uno stivale. Imparare questi nomi serve a descrivere meglio i paesaggi che incontriamo in vacanza o sulle pagine dell'atlante scolastico.

Spiagge, scogliere e dune

Le spiagge sono distese di sabbia o di piccoli sassi, chiamati ciottoli, che si trovano lungo le coste basse e sono il luogo preferito dei bagnanti. La sabbia nasce dalla lentissima frantumazione delle rocce e delle conchiglie, che il mare lava e leviga per migliaia di anni con pazienza. Le scogliere, invece, sono pareti di roccia che si tuffano direttamente nell'acqua e ospitano granchi, ricci di mare e piante aggrappate alle fessure. Le dune sono piccole colline di sabbia che il vento accumula dietro la spiaggia, spesso coperte da erbe coraggiose come la gramigna delle spiagge. Le dune sono molto importanti perché proteggono l'entroterra dalle mareggiate e non vanno mai calpestate o distrutte. Quando vai al mare e vedi un cartello che invita a non camminare sulle dune, ora sai bene perché bisogna ascoltarlo.

Le isole e gli arcipelaghi

Un'isola è un pezzo di terra completamente circondato dall'acqua, che si raggiunge in barca, in traghetto o talvolta in aereo con piccoli voli regionali. L'Italia ha due isole molto grandi, la Sicilia e la Sardegna, abitate da milioni di persone e ricche di città, montagne e campagne. Esistono però anche isole piccolissime, come Linosa o Lampedusa, dove vivono poche centinaia di persone e si arriva dopo lunghe ore di navigazione. Quando più isole si trovano vicine si parla di arcipelago, come l'Arcipelago Toscano che comprende l'Elba, il Giglio e altre sorelle minori. Ogni isola ha caratteristiche uniche, dovute al clima mite, alle rocce particolari e alle piante che crescono solo lì. Studiare le isole significa scoprire mondi diversi che ci raccontano la varietà del nostro Paese.

Chi vive vicino al mare e che lavori si fanno

Lungo le coste italiane sorgono moltissimi paesi e città, perché il mare offre cibo, lavoro, trasporti e momenti di svago durante tutto l'anno. Il lavoro più antico è quello del pescatore, che parte all'alba con la sua barca per recuperare le reti calate la sera prima. Negli ultimi cento anni è cresciuto il turismo: molte famiglie aprono alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e piccoli negozi che servono i visitatori. Ci sono poi i portuali, che caricano e scaricano merci dalle grandi navi nei porti di Genova, Trieste e Gioia Tauro. Anche chi costruisce barche, ripara motori o guida traghetti svolge un mestiere strettamente legato al mare e alle sue rotte. In ogni borgo costiero trovi mestieri antichi che convivono con attività nuove, formando una comunità viva e operosa.

Animali, piante e cura dell'ambiente marino

Il mare e la costa sono pieni di vita: pesci colorati, polpi, delfini, tartarughe marine, gabbiani che volano sopra i moli e granchi che corrono tra gli scogli. Sotto la superficie si nascondono praterie di posidonia, una pianta acquatica che produce ossigeno e protegge la sabbia dall'erosione. Purtroppo l'uomo a volte sporca il mare gettando plastica, lattine e mozziconi che danneggiano gli animali e rovinano le spiagge dei nostri paesi. Per fortuna esistono regole, parchi marini e gruppi di volontari che ripuliscono le coste organizzando giornate aperte a tutte le famiglie. Anche i bambini possono fare moltissimo: raccogliere i propri rifiuti, riportare a riva la bottiglietta vuota e rispettare i nidi delle tartarughe segnalati sulla battigia. Ogni gesto piccolo, ripetuto da tante persone, diventa una grande azione di protezione del nostro mare.

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Punti chiave da tenere a mente:

  1. Il mare è una distesa di acqua salata in continuo movimento, mossa dal vento e dalle correnti.
  2. La costa è la zona di confine fra terra e mare e può essere alta e rocciosa oppure bassa e sabbiosa.
  3. Le forme della costa si chiamano golfo, baia, capo, penisola e cambiano lentamente nel tempo.
  4. Spiagge, scogliere, dune e isole sono paesaggi marini differenti, ognuno con piante e animali propri.
  5. Vicino al mare si svolgono mestieri come la pesca, il turismo, il lavoro nei porti e la costruzione di barche.
  6. Il mare va rispettato e protetto dall'inquinamento con piccoli gesti quotidiani.

Piccolo esercizio di verifica da svolgere sul quaderno: disegna una costa immaginaria vista dall'alto e inserisci almeno un golfo, un capo, un'isola e una spiaggia. Accanto a ogni elemento scrivi il nome corretto e una breve frase che spieghi cosa rappresenta. Infine, immagina di vivere in quel paesaggio e racconta in tre righe quale mestiere ti piacerebbe fare e perché.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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