Il clima: come si veste il tempo dove viviamo

SpiegazioneScuola primaria · 3ªgeografia

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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Il clima è l'insieme delle condizioni del tempo che si ripetono in un luogo per molti anni: scopriamo insieme perché in alcune zone fa caldo, in altre nevica e in altre ancora piove spesso.

Che cos'è il clima

Quando guardi fuori dalla finestra e dici "oggi piove" oppure "c'è il sole", stai descrivendo il tempo atmosferico, cioè quello che succede in cielo proprio in quel momento. Il clima invece è qualcosa di diverso e molto più ampio: è il comportamento del tempo osservato in un luogo per tantissimi anni, almeno trenta. Per capire la differenza puoi pensare a Palermo, dove gli inverni sono quasi sempre miti e le estati molto calde: questo è il suo clima, anche se per un giorno potrebbe esserci un temporale freddo. Allo stesso modo, sulle Alpi nevica per molti mesi all'anno e fa freddo a lungo, quindi il clima della montagna è freddo, anche se a luglio una giornata può essere soleggiata e calda. Gli scienziati che studiano il clima si chiamano climatologi e raccolgono i dati con strumenti speciali sparsi in tutto il mondo. Capire il clima è importante perché aiuta i contadini a scegliere cosa coltivare e le persone a costruire case adatte al luogo in cui vivono.

Gli elementi che formano il clima

Il clima non nasce per caso, ma è il risultato dell'unione di alcuni elementi che lo costruiscono giorno dopo giorno, mese dopo mese. Il primo è la temperatura, cioè quanto caldo o freddo fa nell'aria, che si misura con il termometro e si esprime in gradi. Il secondo elemento sono le precipitazioni, parola difficile che indica la pioggia, la neve, la grandine e la rugiada che cadono dal cielo. C'è poi il vento, cioè l'aria che si sposta da un luogo all'altro: può essere leggero come una brezza marina o forte come una tempesta. Anche l'umidità conta molto, perché indica quanto vapore acqueo è presente nell'aria: in una giornata umida i panni stesi non si asciugano, mentre in una giornata secca si asciugano in fretta. Infine la pressione atmosferica, cioè il peso dell'aria sopra di noi, decide se ci sarà bel tempo o brutto tempo nei giorni successivi. Tutti insieme, questi elementi creano il clima del luogo in cui viviamo.

I fattori che cambiano il clima

Perché a Trapani fa caldo e a Bolzano fa freddo, anche se siamo nello stesso Paese? La risposta sta nei fattori climatici, cioè le caratteristiche di un luogo che influenzano la temperatura e le piogge. Il primo fattore è la latitudine: più ci si avvicina all'equatore, più fa caldo, perché i raggi del sole arrivano dritti e scaldano molto. L'altitudine, cioè quanto un luogo è alto rispetto al mare, è altrettanto importante: salendo in montagna la temperatura scende di circa un grado ogni cento metri, ed ecco perché sulle cime delle Alpi c'è la neve anche d'estate. Anche la vicinanza al mare cambia tutto, perché l'acqua si scalda e si raffredda lentamente e regala inverni meno gelidi e estati meno torride alle città costiere come Genova o Bari. Le catene montuose fermano i venti e le nuvole, creando zone più piovose da un lato e più asciutte dall'altro. Infine la presenza di laghi, boschi e fiumi rende l'aria più fresca e umida nei dintorni, come succede sul lago di Garda dove crescono persino gli ulivi.

Le zone climatiche della Terra

Gli studiosi hanno diviso il nostro pianeta in grandi fasce climatiche, immaginando delle strisce orizzontali che vanno da nord a sud. La fascia tropicale si trova intorno all'equatore, è caldissima tutto l'anno e ospita le foreste pluviali del Brasile e dell'Africa, dove piove quasi ogni giorno. Più vicino ai poli c'è la fascia temperata, dove vive l'Italia: qui le quattro stagioni sono ben distinte e si passa dal caldo estivo al freddo invernale con primavera e autunno nel mezzo. Vicino al Polo Nord e al Polo Sud si estende la fascia polare, dove il ghiaccio non si scioglie mai, vivono i pinguini e gli orsi polari, e il sole d'inverno non sorge nemmeno. Esistono anche zone desertiche, come il Sahara in Africa, dove piove pochissimo e di giorno fa un caldo soffocante mentre di notte fa molto freddo. Ogni fascia ospita animali e piante speciali, adattati al clima del loro ambiente.

I climi d'Italia

L'Italia è un Paese lungo e stretto, attraversato dalle montagne e bagnato dal mare, quindi ha climi molto diversi tra una regione e l'altra. Sulle Alpi e sugli Appennini più alti troviamo il clima alpino, con inverni lunghi, abbondanti nevicate e estati fresche, ideale per chi ama lo sci o le passeggiate in montagna. La Pianura Padana ha un clima continentale, con inverni rigidi, spesso avvolti dalla nebbia, e estati afose e calde: pensa a Milano a gennaio e poi a luglio. Le coste della Liguria, della Toscana e del Centro Italia godono di un clima mediterraneo, con inverni miti e estati calde ma ventilate, perfetto per gli aranci e gli ulivi. Anche le isole come Sicilia e Sardegna hanno questo clima, con un sole che scalda quasi tutto l'anno. Le zone vicino agli Appennini centrali, lontane dal mare, hanno invece un clima appenninico, con escursioni di temperatura più forti tra giorno e notte. Questa varietà è una grande ricchezza, perché permette di coltivare frutti e ortaggi diversissimi.

Clima, piante e animali

Il clima decide quali esseri viventi possono abitare in un luogo, perché ogni pianta e ogni animale ha bisogno di condizioni particolari per crescere e vivere bene. Nelle zone calde e piovose crescono foreste fitte e altissime, con liane, scimmie, pappagalli colorati e farfalle giganti, perché c'è acqua e calore in abbondanza. Nei deserti, dove l'acqua è rara, vivono piante come i cactus, capaci di conservarla nei loro fusti carnosi, e animali come i dromedari, che resistono a lungo senza bere. Sulle montagne fredde crescono pini e abeti, che hanno foglie a forma di ago per non gelare, e vivono camosci e marmotte con il pelo folto. Vicino al mare, nel clima mediterraneo, fioriscono lavanda, rosmarino e ulivi, perché resistono al sole forte e al vento salato. Anche le persone si vestono e mangiano in modo diverso a seconda del clima: nei Paesi freddi si usano pellicce e cibi caldi e grassi, mentre nei Paesi caldi si preferiscono abiti leggeri e frutta fresca.

Strumenti per misurare il clima

Per studiare il clima e per fare le previsioni del tempo, gli scienziati usano strumenti speciali che misurano ogni elemento dell'atmosfera. Il termometro misura la temperatura dell'aria, ed è quello che a volte tieni in casa per vedere se fa più caldo o più freddo. Il pluviometro è un contenitore che raccoglie l'acqua piovana e ci dice quanti millimetri di pioggia sono caduti in un giorno o in un mese. L'anemometro, con le sue piccole coppette che girano nel vento, misura la velocità con cui l'aria si muove, mentre la banderuola segnala da quale direzione arriva il vento. L'igrometro misura l'umidità dell'aria, e il barometro indica la pressione, aiutando a capire se è in arrivo il sereno o un temporale. Tutti questi strumenti si trovano nelle stazioni meteorologiche, sparse in città, in mare, in montagna e perfino nello spazio sui satelliti.

Quando il clima cambia

Il clima della Terra non è sempre stato uguale, ma in passato è cambiato molte volte: ci sono state ere glaciali con ghiacci fino in Pianura Padana e periodi molto più caldi di oggi. Negli ultimi cento anni, però, il clima sta cambiando in modo veloce, e gli scienziati ci dicono che dipende in gran parte dalle attività umane. Quando bruciamo benzina nelle auto, gasolio nelle fabbriche o tagliamo troppe foreste, mandiamo nell'aria gas che trattengono il calore, un po' come una coperta invisibile attorno al pianeta. Per questo le temperature salgono, i ghiacciai si sciolgono, il mare si alza e i temporali diventano più violenti. Anche noi bambini possiamo fare qualcosa: spegnere la luce quando non serve, non sprecare l'acqua, andare a scuola a piedi o in bici, riciclare la carta e la plastica. Piccole azioni quotidiane, ripetute da milioni di persone, aiutano davvero a proteggere il clima della Terra.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica: sul quaderno disegna una tabella con tre colonne intitolate "Clima della mia città", "Clima della montagna" e "Clima del deserto". Per ciascuna colonna scrivi: la temperatura tipica d'estate e d'inverno, se piove tanto o poco, due piante che crescono e due animali che vi vivono. Alla fine scrivi due frasi per spiegare quale clima preferiresti e perché.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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