I punti cardinali sono quattro direzioni che ci aiutano a sapere dove ci troviamo e dove vogliamo andare. La bussola è uno strumento speciale che indica sempre il Nord grazie a un piccolo ago magnetico.
Perché abbiamo bisogno di orientarci
Fin dai tempi antichi, le persone hanno avuto bisogno di capire in quale direzione muoversi per non perdersi durante i loro viaggi. Immagina di trovarti in un bosco fittissimo, senza sentieri visibili e senza cartelli: come faresti a tornare a casa senza un punto di riferimento sicuro? Oppure pensa ai marinai di tanti secoli fa, che attraversavano il mare aperto senza vedere la terraferma per giorni interi. Tutte queste persone avevano bisogno di un sistema preciso per stabilire la direzione del loro cammino. Per questo motivo gli esseri umani hanno inventato i punti cardinali, cioè quattro direzioni fondamentali condivise in tutto il mondo. Oggi anche noi, quando andiamo in gita o esploriamo un posto nuovo, possiamo usare lo stesso sistema antichissimo.
I quattro punti cardinali
I punti cardinali sono quattro e ognuno indica una direzione precisa nello spazio attorno a noi. Il primo è il Nord, indicato spesso con la lettera N, che corrisponde alla direzione in cui si trova il Polo Nord della Terra. Il secondo è il Sud, segnato con la lettera S, che è esattamente la direzione opposta al Nord. Il terzo è l'Est, con la lettera E, che corrisponde alla parte da cui il Sole sorge ogni mattina. Il quarto è l'Ovest, con la lettera O oppure W, dove il Sole tramonta ogni sera. Se ti metti in piedi guardando il Nord, avrai sempre il Sud alle spalle, l'Est alla tua destra e l'Ovest alla tua sinistra.
Il Sole come grande orologio del cielo
Un modo molto antico e poetico per orientarsi è osservare con attenzione il movimento del Sole nel cielo durante la giornata. Al mattino presto, quando ti svegli e apri la finestra della cameretta, il Sole appare basso all'orizzonte da una parte precisa: quella è l'Est. A mezzogiorno il Sole si trova alto nel cielo, verso Sud, se ti trovi in Italia o in un altro paese dell'emisfero boreale. Alla sera, mentre stai per cenare, il Sole scende lentamente e si nasconde dietro le case o le montagne dalla parte opposta: quella è l'Ovest. Per esempio, se la tua aula scolastica ha la finestra da cui entra la luce del mattino, allora quella finestra è rivolta verso Est. Allo stesso modo, se in giardino c'è un albero che proietta una lunga ombra verso ovest al mattino, significa che il Sole sta arrivando da est.
La bussola: uno strumento magico
La bussola è un piccolo strumento, spesso rotondo come un orologio da tasca, che serve a trovare il Nord in qualsiasi momento della giornata. Al suo interno c'è un piccolissimo ago di metallo magnetizzato, libero di girare su un perno sottilissimo. Questo ago ha una proprietà davvero sorprendente: punta sempre verso il Nord magnetico della Terra, perché il nostro pianeta si comporta come un enorme magnete. Per esempio, se appoggi una bussola sul banco di scuola e poi la giri in tutte le direzioni, vedrai che la punta colorata dell'ago tornerà sempre nella stessa posizione. Anche se ti sposti in un'altra stanza o esci in cortile, l'ago continuerà a indicare il Nord. Per questo la bussola è utilissima quando il cielo è nuvoloso e non vediamo il Sole.
Come si usa la bussola passo per passo
Usare la bussola è più semplice di quanto sembri, ma bisogna seguire alcuni passaggi con attenzione per non sbagliare la lettura. Vediamo insieme come si fa nel modo corretto:
- Tieni la bussola ben distesa sul palmo della mano, all'altezza della pancia, perfettamente orizzontale.
- Stai lontano da oggetti di metallo come chiavi, cancelli, biciclette o telefoni, perché potrebbero confondere l'ago magnetico.
- Aspetta qualche secondo che l'ago smetta di oscillare e si fermi su una posizione stabile.
- Guarda la punta colorata dell'ago (di solito rossa): quella è la direzione del Nord.
- Ora ruota tutto il corpo finché il Nord segnato sulla bussola coincide con la punta rossa.
- A questo punto sai dove sono gli altri tre punti cardinali rispetto a te.
I punti intermedi: tra un cardinale e l'altro
A volte, quando vogliamo essere più precisi, non basta dire solo Nord, Sud, Est oppure Ovest, perché una direzione potrebbe trovarsi a metà strada tra due punti cardinali principali. Per questo i geografi hanno inventato anche i punti intermedi, che si trovano esattamente tra due punti cardinali. Tra Nord ed Est, per esempio, troviamo il Nord-Est (NE), mentre tra Nord e Ovest c'è il Nord-Ovest (NO). Allo stesso modo, tra Sud ed Est si trova il Sud-Est (SE), e tra Sud e Ovest il Sud-Ovest (SO). Se osservi una cartina della tua regione, potresti scoprire che un paese vicino al tuo si trova a Nord-Est, mentre il mare magari è a Sud-Ovest. Questi punti intermedi ci servono per descrivere meglio dove si trova un luogo rispetto a un altro.
I punti cardinali sulle carte geografiche
Quando apri un atlante o una cartina della tua città, troverai quasi sempre un piccolo simbolo a forma di stella o di freccia chiamato rosa dei venti. Questo simbolo serve a mostrare in quale direzione sono orientati il Nord e gli altri punti cardinali sulla mappa. Per convenzione, in quasi tutte le carte geografiche il Nord si trova in alto, il Sud in basso, l'Est a destra e l'Ovest a sinistra. Questa regola è importantissima, perché ci permette di leggere qualsiasi mappa del mondo in modo uguale e di non confonderci. Per esempio, se guardi una cartina dell'Italia, vedrai che le Alpi si trovano in alto, cioè a Nord, mentre la Sicilia è in basso, cioè a Sud. Allo stesso modo, sulla cartina della tua scuola, l'ingresso principale potrebbe trovarsi a Est se è dalla parte da cui sorge il Sole.
Curiosità: la bussola nella storia
La bussola è uno strumento davvero antichissimo, inventato in Cina più di mille anni fa, e poi portata in Europa attraverso i lunghi viaggi dei mercanti. Prima della sua invenzione, i marinai si orientavano osservando le stelle nel cielo notturno, soprattutto la Stella Polare, che si trova quasi esattamente sopra il Polo Nord. Con la bussola, però, diventò possibile navigare anche quando il cielo era coperto da spesse nuvole, oppure di giorno quando le stelle non si vedono. Grazie a questo strumento prezioso, grandi esploratori come Cristoforo Colombo poterono attraversare l'oceano e scoprire nuove terre lontane. Ancora oggi gli escursionisti, gli alpinisti e perfino i piloti degli aerei usano la bussola, anche se affiancata da strumenti più moderni come il GPS dei nostri telefoni.
Ricorda
Ecco i punti più importanti da tenere bene a mente:
- I punti cardinali sono quattro: Nord, Sud, Est, Ovest.
- Il Sole sorge a Est al mattino e tramonta a Ovest alla sera.
- La bussola ha un ago magnetico che indica sempre il Nord.
- Tra i punti cardinali principali ci sono anche i punti intermedi: NE, NO, SE, SO.
- Sulle carte geografiche il Nord si trova quasi sempre in alto.
Piccolo esercizio di verifica: prendi il quaderno e disegna una grande rosa dei venti al centro della pagina, segnando con cura i quattro punti cardinali principali e i quattro punti intermedi. Poi prova a indicare, accanto al disegno, in quale direzione si trova la finestra della tua aula rispetto al banco e in quale direzione si trova la porta. Infine scrivi una frase in cui spieghi come hai fatto a capirlo, usando il Sole o un altro indizio.