Il paesaggio è tutto ciò che vediamo intorno a noi quando guardiamo fuori: è formato da elementi naturali, creati dalla natura, e da elementi artificiali, costruiti dalle persone.
Che cosa è il paesaggio
Quando alziamo gli occhi dal nostro quaderno e guardiamo dalla finestra dell'aula, vediamo case, alberi, strade, magari una collina o il tetto di un palazzo. Tutto ciò che riusciamo a osservare in un certo luogo, con uno sguardo che abbraccia lo spazio intorno a noi, forma quello che i geografi chiamano paesaggio. Il paesaggio è dunque l'aspetto visibile di un territorio, cioè di una porzione della superficie terrestre. Ogni luogo del mondo ha un paesaggio diverso, perché cambiano le forme della terra, i colori, le piante, gli animali e anche le costruzioni delle persone. Persino due paesi vicini possono avere paesaggi molto diversi tra loro, perché basta una collina o un fiume per cambiare completamente lo scenario. Imparare a leggere il paesaggio significa imparare a guardare con attenzione e a riconoscere ogni suo pezzettino.
Gli elementi naturali
Gli elementi naturali del paesaggio sono tutte quelle cose che esistono in natura e che non sono state costruite dall'uomo: la natura le ha create da sola, nel corso di tantissimo tempo. Tra questi troviamo le montagne, le colline, le pianure, i fiumi, i laghi, i mari, le rocce, la sabbia delle spiagge e la terra dei campi. Anche gli alberi spontanei, i fiori di prato, i cespugli, l'erba e gli animali selvatici sono naturali, perché crescono e vivono senza l'intervento delle persone. Per esempio, un bosco di faggi che cresce sui fianchi di una montagna è un elemento naturale, perché nessuno ha piantato quegli alberi uno per uno. Allo stesso modo, un torrente che scende dalle rocce e forma piccole cascate è un elemento naturale, perché l'acqua scorre seguendo la pendenza del terreno. Anche le nuvole nel cielo, la pioggia e il vento fanno parte del paesaggio naturale.
Gli elementi artificiali
Gli elementi artificiali, chiamati anche elementi antropici, sono invece tutte le cose costruite dall'uomo per vivere, lavorare, spostarsi e divertirsi. La parola artificiale viene da arte, cioè il fare con le mani: sono dunque oggetti e costruzioni che esistono grazie al lavoro delle persone. Appartengono a questo gruppo le case, i palazzi, le scuole, le chiese, i ponti, le strade, le ferrovie, le gallerie, i lampioni e le piazze. Anche i campi coltivati a grano o a girasoli sono artificiali, perché qualcuno ha arato la terra, seminato e curato le piante. Pensa al tuo quartiere: il marciapiede su cui cammini per andare a scuola, il semaforo che lampeggia all'incrocio e la panchina del parco sono tutti elementi artificiali. Anche una piccola fontana di pietra in mezzo alla piazza è artificiale, perché qualcuno l'ha costruita per portare l'acqua agli abitanti.
I tipi di paesaggio
A seconda degli elementi naturali che li caratterizzano, i paesaggi si dividono in grandi gruppi che è utile conoscere. C'è il paesaggio di montagna, con cime alte, rocce, neve in inverno e boschi sui pendii; c'è il paesaggio di collina, con dolci rilievi più bassi delle montagne, spesso coperti di vigneti e uliveti. C'è poi il paesaggio di pianura, una grande distesa di terra piatta dove crescono campi di mais e frumento, e dove sorgono molte città e paesi. Esistono anche i paesaggi d'acqua, come quello del mare con le spiagge e gli scogli, quello del lago circondato dalle montagne e quello del fiume con le sue rive verdi. Ogni tipo di paesaggio ha animali e piante diversi: sulle montagne possiamo incontrare camosci e aquile, mentre nelle pianure vedremo lepri e fagiani. Conoscere i paesaggi ci aiuta a capire come gli uomini abbiano scelto di vivere in luoghi così diversi tra loro.
Come l'uomo cambia il paesaggio
L'uomo, con il suo lavoro, modifica continuamente il paesaggio in cui vive, trasformandolo per soddisfare i propri bisogni. Per costruire una strada nuova, ad esempio, le persone possono tagliare un pezzo di bosco oppure scavare una galleria dentro una montagna. Per avere acqua sempre disponibile vengono costruite dighe sui fiumi, che creano grandi laghi artificiali dove prima c'era una valle. A volte queste trasformazioni sono utili e necessarie, come quando si bonificano le paludi per creare terreni coltivabili o si costruiscono argini per proteggere i paesi dalle alluvioni. Altre volte, però, l'uomo cambia il paesaggio in modo poco rispettoso, abbattendo troppi alberi o sporcando i fiumi con i rifiuti. Per questo motivo è importante che ognuno di noi impari fin da piccolo a proteggere il paesaggio, perché è la casa di tutti gli esseri viventi.
Osservare e descrivere il paesaggio
Per descrivere bene un paesaggio bisogna imparare a osservarlo con calma, usando occhi attenti e curiosi come quelli di un piccolo esploratore. Prima di tutto si guarda lontano, all'orizzonte, e si cerca di capire se ci sono montagne, colline o se il terreno è piatto. Poi si osserva ciò che è più vicino: gli alberi, i prati, l'acqua di un fiume o di un lago, gli animali che si muovono. Subito dopo si cercano gli elementi costruiti dall'uomo, come case, strade e ponti, e si conta più o meno quanti ce ne sono. Si può anche annusare l'aria, ascoltare i rumori e sentire se tira vento o se il sole scalda forte: anche i suoni e gli odori fanno parte del paesaggio. Infine si può disegnare ciò che si è visto oppure scrivere una breve descrizione, dividendo gli elementi in due colonne: a sinistra quelli naturali, a destra quelli artificiali.
Ricorda
- Il paesaggio è tutto ciò che vediamo intorno a noi in un certo luogo.
- Gli elementi naturali sono creati dalla natura: montagne, fiumi, alberi spontanei, animali selvatici.
- Gli elementi artificiali, detti anche antropici, sono costruiti dall'uomo: case, strade, ponti, campi coltivati.
- Esistono diversi tipi di paesaggio: montagna, collina, pianura, mare, lago, fiume.
- L'uomo modifica il paesaggio e deve farlo con rispetto, per non rovinare la natura.
Piccolo esercizio di verifica: prendi il quaderno e disegna due colonne. A sinistra scrivi "Naturali" e a destra "Artificiali". Affacciati alla finestra di casa tua oppure pensa al tragitto da casa a scuola e annota almeno cinque elementi per ciascuna colonna. Sotto, scrivi una frase che spieghi che tipo di paesaggio hai osservato (di montagna, di pianura, di collina, di mare, di città) e perché lo hai capito.