I punti di riferimento sono cose fisse intorno a noi che ci aiutano a capire dove siamo e dove dobbiamo andare senza perderci.
Quando ci muoviamo per strada, dentro la scuola o in un parco, abbiamo bisogno di segnali che ci dicano dove ci troviamo. Questi segnali si chiamano punti di riferimento e sono oggetti, edifici o elementi naturali che restano sempre nello stesso posto. Grazie a loro possiamo descrivere un percorso, ritrovare la strada di casa o spiegare a un amico dove ci aspetta. Senza punti di riferimento ci sentiremmo persi, perché tutti i luoghi ci sembrerebbero uguali. Imparare a riconoscerli è il primo passo per diventare bravi esploratori del nostro territorio.
Cosa sono e a cosa servono
Un punto di riferimento è un elemento stabile dello spazio che usiamo come guida per orientarci e per spiegare la posizione delle cose. Può essere naturale, come una grande quercia, un fiume o una collina, oppure costruito dall'uomo, come una chiesa, una fontana o un semaforo. La caratteristica più importante è che non si sposta: se cambiasse posto ogni giorno, non potrebbe più aiutarci. I punti di riferimento servono a tre cose fondamentali: capire dove siamo, decidere dove andare e raccontare un percorso a qualcun altro. Per esempio, se devi spiegare al nonno come arrivare al campo da gioco, puoi dirgli di camminare fino alla panchina rossa e poi girare a destra dopo il grande pino.
Come si usano per orientarsi
Per orientarsi con i punti di riferimento bisogna prima guardarsi bene intorno e scegliere elementi che si vedono chiaramente e che non possono essere confusi con altri. Poi si collegano fra loro usando parole che indicano la posizione, come davanti, dietro, vicino, lontano, a destra e a sinistra. In questo modo costruiamo una specie di mappa nella nostra testa, che ci permette di muoverci con sicurezza anche in luoghi nuovi. Per descrivere un percorso si seguono dei passaggi precisi:
- Scegli il punto di partenza, cioè il luogo da cui inizi a muoverti.
- Individua uno o più punti di riferimento lungo la strada.
- Indica la direzione da prendere vicino a ogni punto di riferimento.
- Stabilisci il punto di arrivo, cioè dove vuoi finire.
Ricorda
- I punti di riferimento sono elementi fissi, naturali o costruiti, che ci aiutano a orientarci.
- Si usano insieme alle parole di posizione (davanti, dietro, destra, sinistra) per descrivere dove sono le cose.
- Servono per capire dove siamo, dove andare e per raccontare percorsi.
Piccolo esercizio sul quaderno: disegna il tragitto che fai ogni mattina dal portone di casa fino alla porta della tua classe. Lungo la strada, segna con una stellina almeno tre punti di riferimento che incontri e scrivi accanto a ciascuno se sono naturali o costruiti dall'uomo.