I punti di riferimento

SpiegazioneScuola primaria · 2ªgeografia

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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I punti di riferimento sono oggetti, edifici o elementi del paesaggio che ci aiutano a capire dove siamo e a ritrovare la strada anche in luoghi che non conosciamo bene.

Che cosa sono i punti di riferimento

Un punto di riferimento è qualcosa che si nota facilmente nello spazio intorno a noi e che possiamo usare per orientarci. Può essere un edificio grande, un albero molto alto, una fontana colorata o anche un cartello stradale. La cosa importante è che sia ben visibile e che non si sposti, perché deve restare sempre nello stesso posto. Se chiudiamo gli occhi e proviamo a immaginare il tragitto da casa a scuola, scopriremo che la nostra mente ricorda proprio questi elementi speciali. Per esempio, quando spieghiamo la strada a un amico diciamo: "gira all'angolo del panificio" oppure "prosegui fino alla chiesa grande". Questi sono punti di riferimento perché aiutano chi ci ascolta a non perdersi e a trovare facilmente la meta.

A che cosa servono

I punti di riferimento servono soprattutto a orientarsi, cioè a capire in che direzione muoversi quando dobbiamo raggiungere un luogo. Senza di essi sarebbe molto difficile descrivere un percorso o ricordare la strada di casa. Pensiamo a quando andiamo al parco con i nonni: sappiamo che dobbiamo passare davanti al supermercato, poi attraversare le strisce pedonali vicino al semaforo e infine girare dopo la panchina rossa. Tutti questi elementi ci guidano passo passo verso la destinazione. Un altro esempio è la gita scolastica: la maestra ci dice di restare vicino alla fontana del piazzale se ci perdiamo di vista. La fontana diventa così un punto di riferimento sicuro per ritrovarci tutti insieme.

Punti di riferimento naturali

In natura troviamo moltissimi elementi che possono diventare punti di riferimento, perché esistono da tantissimo tempo e non vengono spostati dalle persone. Una montagna alta che si vede da lontano, un fiume che scorre sempre nello stesso letto, un grande albero secolare in mezzo a un prato sono esempi tipici. Anche una collina con la sua forma particolare oppure un grosso scoglio sulla spiaggia possono guidarci. Per esempio, in campagna i contadini riconoscono i loro campi grazie a una quercia molto antica piantata al centro del terreno. Al mare invece i pescatori usano il faro sulla scogliera per capire dove si trova il porto. Anche se non sono stati costruiti dall'uomo, questi elementi sono fondamentali per chi vive o lavora in quei luoghi.

Punti di riferimento costruiti dall'uomo

Molti punti di riferimento sono stati invece costruiti dalle persone per rendere le città e i paesi più riconoscibili e ordinati. Una chiesa con il campanile alto, un monumento in piazza, una stazione ferroviaria, un ponte famoso o un palazzo storico sono esempi che incontriamo ogni giorno. Anche le scuole, gli ospedali e i centri commerciali fanno parte di questa categoria, perché sono edifici grandi e ben visibili. Pensiamo al Colosseo a Roma: chi visita la città lo usa come segnale per capire dove si trova e in quale direzione andare. Allo stesso modo, nel nostro quartiere possiamo dire: "abito vicino al campo da calcio" oppure "dietro la biblioteca comunale". In questo modo chiunque potrà raggiungerci senza sbagliare strada.

Come si descrive un percorso usando i punti di riferimento

Per descrivere un percorso bene è necessario scegliere alcuni punti di riferimento e collegarli con parole che indicano la direzione, come avanti, indietro, a destra, a sinistra, vicino, lontano. Bisogna procedere con ordine, dall'inizio alla fine del tragitto, senza saltare passaggi importanti. Ecco i passi da seguire quando vogliamo spiegare una strada:

  1. Indica il punto di partenza, per esempio la porta di casa.
  2. Scegli i punti di riferimento principali che si incontrano lungo il cammino.
  3. Usa le parole della direzione per collegarli uno dopo l'altro.
  4. Indica chiaramente il punto di arrivo, cioè la meta finale.

Facciamo un esempio: "Esci dal portone, gira a destra, cammina fino al semaforo, attraversa la strada e troverai la scuola subito dopo il giardino pubblico". In poche parole abbiamo guidato il nostro amico fino a destinazione.

I punti di riferimento personali

Ognuno di noi ha dei punti di riferimento speciali, legati alla propria vita di tutti i giorni, che magari per gli altri non sono così importanti. La casa della nonna, il negozio dove compriamo il pane, il giardinetto in cui giochiamo dopo la scuola sono luoghi che riconosciamo subito. Questi punti ci fanno sentire sicuri perché ci ricordano dove siamo e ci aiutano a tornare a casa senza paura. Per esempio, un bambino può ricordare il tragitto dalla fermata dell'autobus a casa sua grazie all'edicola del signor Mario, dove ogni mattina compra le figurine. Un altro bambino invece userà come riferimento il piccolo parco con lo scivolo giallo. Anche se sono diversi, entrambi sono utilissimi a chi li conosce bene.

Curiosità: i punti di riferimento nella storia

Già tanti secoli fa le persone usavano i punti di riferimento per spostarsi, perché non esistevano né cartelli stradali né navigatori satellitari. I marinai di notte guardavano la stella Polare per capire dove si trovava il nord e non perdersi in mezzo al mare. I viaggiatori del deserto seguivano invece le oasi, cioè i luoghi con acqua e palme, per non rischiare di morire di sete. Anche gli antichi pellegrini riconoscevano il loro cammino grazie a croci di pietra poste lungo i sentieri di montagna. Questo ci insegna che da sempre l'essere umano ha bisogno di segnali fissi per muoversi nel mondo con sicurezza. Oggi abbiamo strumenti moderni, ma i punti di riferimento restano comunque importantissimi nella vita di ogni giorno.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica sul quaderno: disegna il percorso che fai ogni giorno per andare da casa a scuola. Segna con un cerchio rosso almeno tre punti di riferimento che incontri lungo la strada e scrivi accanto il loro nome. Sotto al disegno, descrivi il tragitto con poche frasi, usando le parole avanti, a destra, a sinistra, vicino, dopo.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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