Ambienti naturali e antropici

SpiegazioneScuola primaria · 2ªgeografia

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

Il mondo intorno a noi è fatto di luoghi creati dalla natura e di luoghi costruiti dagli esseri umani: imparare a distinguerli ci aiuta a capire dove viviamo.

Che cos'è un ambiente

La parola ambiente indica tutto ciò che si trova in un certo luogo: la terra, l'acqua, l'aria, le piante, gli animali e anche le costruzioni fatte dalle persone. Quando guardi fuori dalla finestra di casa tua, vedi un ambiente fatto di tante cose insieme, alcune nate da sole e altre costruite con le mani dell'uomo. Ad esempio, in un parco cittadino puoi osservare gli alberi che crescono spontaneamente accanto a panchine e lampioni messi lì da qualcuno. Anche una spiaggia è un ambiente: ci sono la sabbia e il mare, ma spesso anche ombrelloni, cabine e stabilimenti balneari. Imparare a guardare con attenzione un ambiente significa scoprire tutti i suoi elementi, sia quelli vivi sia quelli costruiti. La geografia ci insegna proprio a osservare questi luoghi con curiosità e a descriverli con parole giuste.

Gli ambienti naturali

Gli ambienti naturali sono quei luoghi dove tutto è nato da solo, senza l'intervento dell'uomo, grazie alla forza della natura e al passare del tempo. In questi ambienti troviamo le montagne formate milioni di anni fa, i fiumi che scorrono dalle sorgenti, i boschi con alberi cresciuti spontaneamente e gli animali selvatici che ci vivono. Pensa a una foresta lontana dalle città, dove tra le foglie corrono gli scoiattoli e gli uccelli costruiscono i loro nidi senza che nessuno glielo abbia chiesto. Oppure immagina una grotta nascosta dentro una montagna, scavata lentamente dall'acqua nel corso di tantissimo tempo. Anche un lago alpino circondato da rocce e prati è un ambiente naturale, perché si è formato grazie alla pioggia, alla neve e ai movimenti della terra. In questi luoghi l'aria è spesso pulita e i rumori sono quelli del vento, dell'acqua e degli animali.

Gli ambienti antropici

La parola antropico viene da una parola greca, ánthropos, che significa essere umano: gli ambienti antropici sono dunque quelli costruiti, modificati o trasformati dalle persone. Una città piena di palazzi, strade, semafori e marciapiedi è un esempio chiarissimo di ambiente antropico, perché tutto è stato progettato e costruito da qualcuno. Anche un piccolo paese di campagna con la sua piazza, la chiesa, le case e il forno del pane è un ambiente antropico, anche se è circondato da prati. Pensa al porto di una città di mare: le banchine, le gru, le navi attraccate e i magazzini sono tutte opere umane, ma sorgono accanto al mare che invece è natura. Negli ambienti antropici troviamo molti suoni prodotti dall'uomo, come il rumore delle macchine, le voci della gente e le campane delle chiese. Sono i luoghi dove si svolge gran parte della nostra vita quotidiana.

Quando natura e uomo si incontrano

Molto spesso un ambiente non è completamente naturale né completamente antropico, ma è un misto delle due cose, perché l'uomo ha modificato in parte la natura per viverci meglio. Un campo coltivato, ad esempio, è un pezzo di terra naturale dove però il contadino ara, semina il grano e raccoglie il frumento ogni anno. Anche un giardino di casa è un ambiente misto: l'erba e i fiori crescono grazie al sole e alla pioggia, ma qualcuno li ha piantati, li annaffia e li pota con cura. Un altro esempio è una strada di montagna: la montagna è naturale, ma la strada che la attraversa è stata costruita dall'uomo con grandi macchine e tanto lavoro. Imparare a riconoscere questi luoghi misti è importante, perché ci mostra come gli esseri umani e la natura possono vivere insieme. Quando questo accade in modo rispettoso, l'ambiente rimane bello e sano per tutti.

Gli elementi che compongono un ambiente

Ogni ambiente è formato da tanti elementi diversi, che possiamo dividere in due grandi gruppi per descriverli meglio nella nostra mente. Da una parte ci sono gli elementi naturali, come gli alberi, le rocce, i fiumi, le nuvole, gli animali selvatici e il vento che soffia. Dall'altra parte ci sono gli elementi antropici, cioè quelli realizzati dall'uomo, come i ponti, le case, le automobili, i lampioni e i cartelli stradali. Se osservi attentamente la piazza del tuo paese, puoi divertirti a fare una lista di tutti gli elementi che vedi e mettere ciascuno nel gruppo giusto. Anche durante una passeggiata in collina puoi giocare a riconoscere quali cose ci sono sempre state e quali invece le ha messe qualcuno. Questo allenamento ti aiuta a diventare un piccolo geografo molto attento.

Perché l'uomo trasforma gli ambienti

Le persone hanno sempre trasformato i luoghi dove vivono per soddisfare i propri bisogni, come avere una casa sicura, cibo da mangiare e strade da percorrere. Per esempio, quando un gruppo di persone vuole costruire un nuovo quartiere, spesso taglia gli alberi, spiana il terreno e poi alza i muri delle case con i mattoni. Anche per coltivare la frutta e la verdura che mangiamo, i contadini trasformano i prati in orti e frutteti pieni di piante utili. Pensa anche alle gallerie scavate dentro le montagne per far passare i treni: senza di esse i viaggi sarebbero lunghissimi e faticosi. Trasformare l'ambiente però richiede attenzione, perché se si rovinano troppo i boschi o si sporcano i fiumi, anche gli animali e le piante soffrono. Per questo è importante proteggere la natura mentre la usiamo per vivere.

Imparare a osservare il proprio ambiente

Un bravo osservatore sa guardare il luogo in cui si trova e raccontare con parole precise quello che vede intorno a sé. Quando vai a scuola al mattino, prova a contare quanti elementi naturali e quanti elementi antropici incontri lungo il percorso fino al cancello. Potresti notare gli alberi del viale, ma anche le strisce pedonali dipinte sull'asfalto e le auto parcheggiate vicino al marciapiede. Durante una gita scolastica al parco o in fattoria, prova a disegnare sul quaderno una mappa semplice del posto, con i simboli per ogni cosa che vedi. Anche fare fotografie e poi descriverle in classe è un bel modo per allenare lo sguardo. Più osserverai, più capirai che ogni ambiente ha la sua storia e merita di essere conosciuto.

Ricorda

Piccolo esercizio di verifica: prendi il quaderno e disegna due colonne. Sopra la prima scrivi naturale, sopra la seconda antropico. Poi affacciati alla finestra di casa tua, osserva per qualche minuto e scrivi almeno quattro cose in ogni colonna. Alla fine, prova a colorare in verde gli elementi naturali e in rosso quelli costruiti dall'uomo.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis