I simboli e la legenda

SpiegazioneScuola primaria · 1ªgeografia

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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I simboli sono piccoli disegni che usiamo nelle mappe per rappresentare le cose vere; la legenda è la tabella che ci spiega cosa significa ogni disegno.

Che cos'è un simbolo

Un simbolo è un piccolo disegno che prende il posto di una cosa vera e più grande, perché sulla carta non possiamo disegnare gli oggetti nelle loro dimensioni reali. Quando guardiamo una mappa della nostra città, non vediamo le case grandi come sono davvero, ma tanti quadratini, cerchietti o crocette colorate. Pensiamo a una piantina della scuola: la lavagna non viene disegnata con tutti i pennarelli appesi, ma diventa una semplice linea nera. Anche il banco, che nella realtà è di legno e ha quattro gambe, sulla carta si trasforma in un piccolo rettangolo. I simboli servono quindi a rendere le cose piccole e veloci da capire con uno sguardo. Senza simboli la carta sarebbe troppo affollata e non riusciremmo a leggerla bene.

A cosa serve la legenda

La legenda è come una piccola chiave che ci apre la porta della mappa e ci fa capire tutti i suoi segreti. Di solito si trova in un angolo del foglio, dentro un rettangolo o un riquadro ben visibile, e contiene l'elenco di tutti i simboli usati. Accanto a ogni disegnino c'è scritta la parola che spiega cosa rappresenta, per esempio un alberello accanto alla parola bosco. Senza la legenda saremmo come davanti a un libro scritto in una lingua sconosciuta: vedremmo tanti segni ma non capiremmo il loro messaggio. Immaginiamo di trovare un pallino azzurro sulla mappa del parco: solo guardando la legenda scopriamo che indica la fontanella dell'acqua. Per questo la legenda è la prima cosa da osservare quando prendiamo in mano una carta nuova.

I colori parlano

Nelle mappe anche i colori hanno un significato preciso e ci aiutano a riconoscere subito i diversi luoghi senza leggere troppe parole. L'azzurro, per esempio, è il colore dell'acqua e lo usiamo per disegnare i fiumi, i laghi e il mare che bagna le coste. Il verde, invece, ci ricorda l'erba e le foglie, quindi lo troviamo nei prati, nei giardini pubblici e nei grandi boschi di montagna. Il marrone serve per le montagne e le colline, perché ci fa pensare alla terra e alle rocce che si vedono in alto. Il giallo o il bianco indicano spesso le pianure e le strade, mentre il grigio può rappresentare le case e i palazzi della città. Quando coloriamo una piantina, scegliere il colore giusto è importante quanto disegnare bene il simbolo.

Le forme dei simboli

I simboli hanno forme diverse e ognuna è stata scelta per somigliare un pochino alla cosa che rappresenta, così diventa più facile ricordarla. Una croce rossa, per esempio, indica quasi sempre l'ospedale o il pronto soccorso, ed è la stessa che vediamo sulle ambulanze quando passano per strada. Una piccola P dentro un quadrato azzurro segnala il parcheggio dove le macchine possono fermarsi. Per indicare la chiesa si disegna spesso un campanile con una piccola croce sopra il tetto. La scuola può essere rappresentata da un quadrato con una bandierina, oppure da una matita stilizzata. Anche un alberello molto semplice basta a farci capire che in quel punto della mappa c'è un giardino o un parco.

Come si legge una mappa con la legenda

Per leggere bene una mappa dobbiamo abituarci a fare sempre alcuni passaggi in ordine, come quando seguiamo una ricetta in cucina. Ecco i passi da seguire con calma:

  1. Guarda tutta la mappa per capire di che luogo si tratta, se è la scuola, il quartiere o il parco.
  2. Cerca subito il riquadro della legenda, di solito in basso o a lato del foglio.
  3. Leggi con attenzione i simboli elencati e la parola scritta accanto a ciascuno.
  4. Torna sulla mappa e prova a riconoscere ogni simbolo nel punto giusto.
  5. Racconta a voce alta cosa vedi, per esempio: qui c'è la fontana e accanto il prato.

Facendo così non ci dimenticheremo nessun particolare importante.

I simboli nella vita di tutti i giorni

I simboli non vivono solo dentro le carte geografiche, ma riempiono le nostre giornate dappertutto, anche quando non ce ne accorgiamo. Sulla porta del bagno, per esempio, troviamo spesso un omino o una donnina che ci aiutano a capire dove entrare senza bisogno di parole scritte. Al supermercato, sopra le casse, c'è un carrellino disegnato che indica il punto dove pagare la spesa. Sulla strada, il cartello con un bambino e una bambina che camminano vuole dire che siamo vicini a una scuola. Anche il bidoncino disegnato sopra un cestino ci ricorda di buttare via la carta. Tutti questi segni ci parlano in silenzio e ci guidano in modo veloce e chiaro.

Le mappe che possiamo fare noi

Anche noi, in classe, possiamo diventare piccoli cartografi e disegnare la mappa della nostra aula o del giardino della scuola. Prima di tutto scegliamo i simboli da usare, magari un quadratino per i banchi e un cerchio per il cestino della carta. Poi prepariamo la legenda su un lato del foglio, scrivendo accanto a ogni simbolo il suo significato. A questo punto disegniamo i simboli al posto giusto, guardando dove si trovano davvero gli oggetti nella stanza. Se un compagno guarda la nostra mappa e capisce subito dove sono le cose, vuol dire che abbiamo lavorato bene. Possiamo anche scambiare le mappe tra banchi vicini e leggere quella del compagno aiutandoci con la legenda. È un gioco bellissimo che ci insegna l'ordine e l'osservazione.

Ricorda

Piccolo esercizio sul quaderno: disegna la mappa della tua cameretta usando almeno quattro simboli inventati da te (per esempio per il letto, l'armadio, la finestra e il tappeto). Prepara accanto la legenda con i quattro disegnini e scrivi il significato di ciascuno. Infine, fai vedere il foglio a un compagno o a un familiare e chiedigli di indovinare dove si trovano le cose.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.primaria.geografia.cl3.paesaggio.01 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Da revisionare.

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