Un percorso è la strada che facciamo per andare da un punto di partenza a un punto di arrivo, seguendo indicazioni precise.
Ogni giorno noi facciamo tanti percorsi senza pensarci: andiamo dalla cameretta alla cucina, dal banco alla lavagna, da casa fino al cancello della scuola. Un percorso ha sempre un inizio e una fine, e in mezzo ci sono delle tappe che incontriamo lungo il cammino. Per descrivere un percorso usiamo parole speciali che ci aiutano a capire dove andare e come muoverci nello spazio. Imparare a leggere e a disegnare i percorsi ci serve per orientarci meglio, cioè per capire dove siamo e dove dobbiamo arrivare. Anche gli animali, come le formiche che tornano al loro formicaio, seguono dei percorsi precisi ogni giorno. Conoscere i percorsi è una piccola avventura che ci rende più sicuri e indipendenti quando ci spostiamo.
Le parole dei percorsi
Per raccontare un percorso usiamo gli indicatori spaziali, cioè parole che spiegano la direzione da prendere. Le parole più importanti sono avanti, indietro, destra, sinistra, sopra, sotto, vicino e lontano, e ognuna ci dice qualcosa di diverso sul movimento. Quando diciamo avanti pensiamo a muoverci in avanti col viso, mentre indietro significa tornare verso il punto da cui siamo partiti. La destra e la sinistra sono i due lati del nostro corpo e ci servono per girare quando incontriamo un angolo o un incrocio. Anche le parole gira, prosegui, fermati e attraversa sono importanti perché ci dicono cosa fare in un certo punto del percorso. Per esempio, se vogliamo spiegare come arrivare dalla porta dell'aula alla finestra possiamo dire: fai tre passi avanti, gira a destra e prosegui fino in fondo.
Disegnare e leggere un percorso
Un percorso può essere disegnato su un foglio usando una linea continua che parte da un punto e arriva a un altro, passando in mezzo agli ostacoli. Sul disegno mettiamo sempre una freccia o un pallino per indicare dove inizia il cammino e una bandierina o una stellina per mostrare dove finisce. Le linee del percorso possono essere dritte quando andiamo sempre nella stessa direzione, oppure curve e spezzate quando dobbiamo girare per evitare qualcosa. Quando guardiamo un percorso già disegnato, dobbiamo seguirlo con il dito o con gli occhi partendo dall'inizio e arrivando fino alla fine senza staccare la mano. Possiamo anche inventare percorsi divertenti nel cortile della scuola con i gessetti colorati, oppure costruirli con i cuscini e le sedie in palestra. In questo modo capiamo che ogni percorso racconta una piccola storia di movimento da un luogo a un altro.
Ricorda
- Un percorso ha sempre un punto di partenza e un punto di arrivo.
- Per descriverlo usiamo le parole avanti, indietro, destra, sinistra e le azioni come gira, prosegui, fermati.
- Sul disegno il percorso si traccia con una linea che unisce inizio e fine, evitando gli ostacoli.
Piccolo esercizio sul quaderno: disegna il percorso che fai ogni mattina dal tuo letto fino alla porta di casa. Segna con una stellina il punto di partenza, con una bandierina il punto di arrivo e prova a contare quante volte devi girare a destra o a sinistra.