Un percorso è la strada che facciamo per andare da un punto di partenza a un punto di arrivo: impariamo a osservarlo, descriverlo e disegnarlo.
Che cos'è un percorso
Un percorso è il cammino che una persona, un animale o un oggetto compie per spostarsi da un luogo a un altro. Ogni percorso ha sempre tre elementi fondamentali: un inizio (il punto di partenza), un viaggio (la strada che si attraversa) e una fine (il punto di arrivo). Quando la mattina esci di casa per andare a scuola, stai compiendo un percorso: la tua porta è la partenza, il marciapiede e le strade sono il viaggio, il cancello della scuola è l'arrivo. Anche una pallina che rotola sul pavimento della cameretta segue un percorso, perché parte da un punto, si muove e si ferma in un altro punto. Possiamo trovare percorsi in tantissime situazioni della giornata, basta osservare con attenzione i movimenti che facciamo.
Le direzioni e i punti di riferimento
Per descrivere un percorso usiamo delle parole speciali che ci dicono dove andare: queste parole si chiamano indicatori spaziali. Possiamo andare avanti, indietro, a destra, a sinistra, oppure salire, scendere, girare e attraversare. Per esempio, per andare dal banco alla lavagna potresti dire: "vado avanti per tre passi e poi giro a destra". Lungo la strada incontriamo anche oggetti o luoghi che ci aiutano a non perderci, come un albero grande, un semaforo o la fontana del parco: questi si chiamano punti di riferimento. Quando spieghi a un amico come arrivare a casa tua, dirai forse: "dopo il panettiere giri a sinistra e trovi il portone verde", usando proprio dei punti di riferimento.
I percorsi negli spazi conosciuti
Gli spazi che conosciamo bene, come l'aula, la cameretta o il cortile della scuola, sono pieni di piccoli percorsi che facciamo ogni giorno senza accorgercene. Pensa a quando vai dal tuo banco all'appendiabiti per prendere la giacca: percorri uno spazio preciso, eviti gli zaini per terra e arrivi alla tua meta. In cameretta, quando vai dal letto alla scrivania per prendere un colore, segui un percorso che ormai conosci a memoria. Più conosciamo uno spazio, più i nostri percorsi diventano sicuri e veloci, perché ricordiamo dove sono i mobili e gli ostacoli. Provare a descrivere a parole questi piccoli viaggi quotidiani è un ottimo esercizio per imparare a usare le parole giuste della geografia.
Percorsi diritti, curvi e a zig-zag
Non tutti i percorsi hanno la stessa forma: alcuni sono diritti, altri sono curvi e altri ancora cambiano spesso direzione facendo molti angoli. Un percorso diritto è quello che fai quando cammini lungo un corridoio senza svoltare mai, come quando vai dalla porta dell'aula fino alla finestra in fondo. Un percorso curvo è quello di una macchinina che gira intorno al tavolo, oppure quello di un girotondo nel cortile. Un percorso a zig-zag è quello che fai quando devi evitare tante sedie sparse o quando salti da una mattonella all'altra del pavimento. Riconoscere la forma di un percorso ci aiuta poi a disegnarlo bene su un foglio, usando linee dritte, linee curve oppure linee spezzate.
Disegnare un percorso sul foglio
Quando vogliamo ricordare o spiegare un percorso, possiamo disegnarlo su un foglio usando dei simboli semplici. Di solito si segna il punto di partenza con un puntino, una crocetta o una piccola stella, e l'arrivo con un altro simbolo, magari una bandierina. La strada tra i due punti si traccia con una linea, che sarà dritta, curva o spezzata a seconda di come si è camminato davvero. Lungo la linea possiamo disegnare anche i punti di riferimento incontrati, come un alberello per il parco o un quadratino per la casa. Così, anche se chi guarda il disegno non era con noi, può capire perfettamente come ci siamo mossi e cosa abbiamo visto durante il cammino.
Seguire un percorso scritto o disegnato
A volte non siamo noi a inventare il percorso, ma dobbiamo seguirne uno preparato da qualcun altro, leggendo istruzioni o guardando un disegno. Le istruzioni di solito sono comandi brevi e chiari, come: avanti di due passi, gira a destra, sali un gradino, fermati. Per seguirle bene bisogna ascoltare con attenzione, fare un'azione alla volta e controllare di non sbagliare strada. Anche nelle storie e nei giochi succede spesso di seguire un percorso: pensa a una caccia al tesoro, dove ogni indizio ti porta un passo più vicino al premio nascosto. Imparare a seguire un percorso ci insegna l'ordine e la pazienza, perché bisogna rispettare la sequenza giusta dei passi.
Confrontare percorsi diversi
Per arrivare allo stesso posto possiamo spesso scegliere strade diverse: alcune sono più corte, altre più lunghe, alcune più sicure e altre più divertenti. Per esempio, per andare dalla cucina alla porta di casa puoi passare dal corridoio dritto oppure fare il giro largo passando dal salotto. A scuola, per andare dalla classe al bagno, c'è la strada veloce passando dal corridoio principale e quella più lunga che attraversa l'atrio. Confrontare i percorsi ci aiuta a scegliere quello migliore per ogni situazione: a volte vogliamo arrivare in fretta, altre volte vogliamo passare davanti a qualcosa di bello da vedere. Anche misurare con i passi quanto è lungo un percorso è un modo per confrontarlo con un altro.
Ricorda
- Ogni percorso ha un punto di partenza, una strada e un punto di arrivo.
- Usiamo gli indicatori spaziali (avanti, indietro, destra, sinistra) per descriverlo.
- I punti di riferimento ci aiutano a non perderci lungo la strada.
- I percorsi possono essere diritti, curvi o a zig-zag.
- Possiamo disegnare un percorso con linee e simboli, e possiamo seguire un percorso preparato da altri.
Piccolo esercizio sul quaderno: disegna in un riquadro il percorso che fai dalla porta della tua aula al tuo banco. Segna la partenza con una stellina e l'arrivo con una bandierina, traccia la strada con una linea (dritta o curva, come è davvero) e disegna almeno due punti di riferimento che incontri, come la cattedra o l'armadio.