Tra l'XI e il XV secolo l'Europa cambia volto: le città tornano a crescere, i mercati si riempiono di mercanti e nascono i Comuni, una forma di governo cittadino in cui i cittadini stessi prendono le decisioni politiche.
Dopo i secoli dell'alto Medioevo, segnati da invasioni e instabilità, l'Europa conosce una stagione di profonda rinascita. L'aumento della popolazione, il miglioramento delle tecniche agricole e la maggiore sicurezza delle strade favoriscono la circolazione di uomini e di merci. Le città, che nei secoli precedenti si erano svuotate, tornano a popolarsi e a contare nella vita politica ed economica. Questo fenomeno è particolarmente intenso nell'Italia centro-settentrionale, dove sorgono centri vivaci come Milano, Bologna, Pisa e Firenze. Proprio in queste città si sviluppa un'esperienza politica nuova, quella dei Comuni, che cambierà il modo di concepire il potere e la cittadinanza per i secoli successivi.
La rinascita delle città e dei commerci
A partire dall'XI secolo l'Europa vive una vera e propria rivoluzione economica, dovuta a fattori convergenti che si rafforzano a vicenda. L'introduzione dell'aratro pesante, della rotazione triennale delle colture e del collare rigido per i cavalli aumenta in modo decisivo la produzione agricola. Il surplus di cibo permette di nutrire una popolazione crescente e libera braccia che possono dedicarsi ad attività non agricole, come l'artigianato e il commercio. Nelle città riappaiono mercati settimanali e grandi fiere internazionali, come quelle della Champagne, dove si incontrano mercanti tedeschi, fiamminghi e italiani. Per sostenere gli scambi nascono nuovi strumenti finanziari, fra cui la lettera di cambio, che evita di trasportare grandi somme di denaro e segna l'inizio della banca moderna. Cresce così una nuova classe sociale, la borghesia cittadina, formata da mercanti, banchieri e artigiani organizzati in corporazioni che tutelano il lavoro e fissano regole di qualità.
La nascita e l'evoluzione del Comune
Il Comune nasce quando i cittadini di un centro urbano si associano tramite un giuramento collettivo, detto coniuratio, per ottenere dal vescovo o dal signore feudale il diritto di amministrarsi da soli. Nella sua prima fase, detta Comune consolare, il governo è affidato a magistrati chiamati consoli, eletti dalle famiglie più ricche e influenti, di solito nobili e grandi mercanti. Quando le lotte fra fazioni rivali rendono ingovernabile la città, si passa al Comune podestarile: si chiama da fuori un magistrato unico, il podestà, scelto per la sua estraneità ai conflitti locali e tenuto a rendere conto del proprio operato. Più tardi, con l'ingresso al potere dei rappresentanti delle corporazioni, si afferma il Comune popolare, guidato dal capitano del popolo e attento alle richieste degli artigiani e dei mercanti medi. Lo scontro con l'imperatore Federico Barbarossa, che pretendeva di riportare le città sotto il controllo imperiale, spinge i Comuni lombardi a unirsi nella Lega Lombarda e a vincere la celebre battaglia di Legnano nel 1176, ottenendo con la pace di Costanza il riconoscimento delle proprie libertà. Tuttavia, le rivalità interne e la difficoltà di governare città sempre più complesse porteranno, fra Tre e Quattrocento, alla trasformazione di molti Comuni in Signorie, dove il potere si concentra nelle mani di una sola famiglia.
Ricorda
- La rinascita demografica, agricola e commerciale dell'XI-XIII secolo è la base materiale che rende possibile la fioritura delle città e dei Comuni.
- Il Comune attraversa tre fasi principali: consolare, podestarile e popolare, ciascuna con organi di governo diversi e con un'estensione progressiva della partecipazione politica.
- Lo scontro con l'Impero (pace di Costanza, 1183) sancisce l'autonomia dei Comuni italiani, ma le tensioni interne aprono la strada alle Signorie.
Esercizio attivo sul quaderno: costruisci una tabella a tre colonne intitolate "Comune consolare", "Comune podestarile" e "Comune popolare". Per ciascuna fase scrivi chi governa, chi elegge i governanti e quale ceto sociale è dominante; conclude la tabella con una frase che spieghi perché il passaggio da una fase all'altra non fu pacifico.