La caduta dell'Impero romano d'Occidente

SpiegazioneLiceo · 2ªstoria

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Nel 395 d.C. l'Impero romano viene diviso in due parti; nel 476 d.C. quella d'Occidente crolla sotto la pressione dei popoli germanici, mentre quella d'Oriente sopravvive per altri mille anni.

La caduta dell'Impero romano d'Occidente è uno degli eventi più importanti della storia europea, perché segna convenzionalmente il passaggio dall'età antica al Medioevo. Non si tratta di un crollo improvviso, ma di un lungo processo di indebolimento durato oltre due secoli, in cui si sommarono cause politiche, economiche, militari e sociali. Per comprendere bene questo passaggio, occorre tenere presente che Roma non scomparve in una sola notte: le sue strutture si trasformarono lentamente, mescolandosi con quelle dei nuovi popoli che si stabilirono nei suoi territori.

La divisione dell'impero e le cause della crisi

Nel 395 d.C., alla morte dell'imperatore Teodosio, l'immenso territorio romano fu diviso fra i suoi due figli: Arcadio ricevette la parte orientale, con capitale Costantinopoli, mentre Onorio ottenne quella occidentale, governata da Ravenna. Questa scelta nacque dall'esigenza pratica di amministrare meglio uno Stato troppo vasto, minacciato lungo confini lunghissimi e abitato da popoli molto diversi per lingua, cultura e religione. Le due parti non furono mai più riunificate stabilmente, e i loro destini divennero progressivamente differenti.

La parte occidentale soffrì di una grave crisi che agiva su più piani contemporaneamente. Dal punto di vista economico, la diminuzione dei commerci, la svalutazione della moneta e l'abbandono delle campagne riducevano le entrate fiscali necessarie a pagare l'esercito. Sul piano politico, gli imperatori si succedevano rapidamente, spesso uccisi da generali o da congiure di palazzo, e l'autorità centrale appariva debole e incapace di reagire. A questo si aggiungeva una crisi sociale, con la diffusione del colonato, una forma di lavoro agricolo in cui i contadini erano legati alla terra in modo quasi servile, simile a quella che, secoli dopo, avrebbero conosciuto i contadini medievali nei feudi.

Le invasioni germaniche e la fine del 476

Lungo i confini settentrionali, segnati dal Reno e dal Danubio, vivevano da tempo numerosi popoli germanici, come Visigoti, Ostrogoti, Vandali, Franchi, Burgundi e Longobardi. Per secoli Roma li aveva contenuti con l'esercito o accolti come alleati, arruolandone molti come soldati ausiliari. Tutto cambiò quando, attorno al 375 d.C., gli Unni, popolo nomade proveniente dalle steppe asiatiche e guidato in seguito da Attila, spinsero questi popoli a spostarsi verso ovest in cerca di nuove terre. Iniziò così la grande stagione delle migrazioni, che la storiografia tradizionale chiama anche invasioni barbariche.

Gli eventi precipitarono nel V secolo: nel 410 i Visigoti di Alarico saccheggiarono Roma, un episodio che scosse profondamente l'opinione pubblica del tempo; nel 455 fu la volta dei Vandali di Genserico, partiti dall'Africa settentrionale. L'esercito imperiale, ormai composto in larga parte da soldati germanici, era guidato da generali della stessa origine, sempre più influenti rispetto al potere imperiale. Nel 476 d.C. il generale Odoacre, capo degli Eruli, depose l'ultimo imperatore d'Occidente, il giovane Romolo Augustolo, e inviò le insegne imperiali a Costantinopoli, dichiarando che bastava un solo imperatore. Quella data convenzionale segna la fine dell'Impero d'Occidente, mentre quello d'Oriente, detto bizantino, continuò la propria storia fino al 1453, quando Costantinopoli cadde in mano ai Turchi ottomani.

Ricorda

Piccolo esercizio attivo: sul quaderno, disegna una linea del tempo orizzontale dal 375 al 500 d.C. e colloca in ordine cronologico almeno quattro eventi studiati (arrivo degli Unni in Europa, divisione del 395, sacco di Roma del 410, sacco dei Vandali del 455, deposizione di Romolo Augustolo nel 476). Accanto a ogni evento, scrivi in una frase perché è importante.

Riferimento curricolare

Scheda didattica originale fedele all'obiettivo DM 254/2012 trag.primaria.storia.italia-antica; testo in linguaggio accessibile per DSA/BES.

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