Ogni racconto contiene due livelli di lettura: l'ordine logico-cronologico degli eventi e l'ordine con cui l'autore decide di presentarli al lettore.
La fabula: l'ordine naturale degli eventi
La fabula è la successione degli avvenimenti di una storia disposti secondo il loro ordine cronologico e causale, cioè così come si sarebbero svolti nella realtà. Quando ricostruiamo la fabula, mettiamo in fila le azioni dalla prima all'ultima, collegandole con i nessi di causa ed effetto che le rendono comprensibili. La fabula è quindi uno schema mentale che il lettore costruisce dopo aver finito il libro, ordinando ciò che l'autore ha eventualmente mescolato. Per ricostruirla bisogna individuare le sequenze narrative, cioè le unità di senso del testo, e numerarle dal momento iniziale fino allo scioglimento finale. Pensiamo a un racconto in cui un ragazzo, di nome Andrea, viene bocciato a un esame: la fabula comincia dallo studio insufficiente nei mesi precedenti, prosegue con la prova fallita e termina con la decisione di ripetere l'anno. Ricostruire la fabula significa quindi domandarsi sempre: che cosa è successo prima, che cosa è successo dopo, e perché un fatto ne ha provocato un altro.
L'intreccio: l'ordine scelto dall'autore
L'intreccio è invece la disposizione effettiva degli eventi nel testo, cioè il modo in cui lo scrittore decide di raccontarli per creare suspense, curiosità o sorpresa nel lettore. Spesso l'autore non rispetta l'ordine cronologico e utilizza alcune tecniche precise per spostare gli eventi nel tempo della narrazione. Le principali alterazioni si chiamano analessi, o flashback, quando si torna indietro per raccontare un fatto passato, e prolessi, o flashforward, quando si anticipa un evento futuro. Un'altra tecnica frequente è l'inizio in medias res, espressione latina che significa partire nel mezzo dell'azione, lasciando al lettore il compito di ricostruire l'antefatto. Riprendendo il racconto di Andrea, l'intreccio potrebbe aprirsi con la scena della bocciatura comunicata in classe, poi tornare indietro con un'analessi sui mesi di scarso studio e concludersi con la prolessi della sua promozione l'anno successivo. Distinguere fabula e intreccio significa quindi riconoscere la strategia narrativa che l'autore impiega per coinvolgere chi legge.
Ricorda
- La fabula è l'ordine cronologico e causale degli eventi; l'intreccio è l'ordine in cui l'autore li presenta nel testo.
- Le tecniche principali che differenziano l'intreccio dalla fabula sono l'analessi (flashback), la prolessi (flashforward) e l'inizio in medias res.
- Esercizio attivo sul quaderno: pensa a un film o a un libro che hai visto o letto di recente; scrivi in cinque righe la sua fabula, poi indica almeno un punto in cui l'intreccio si discosta dall'ordine cronologico, motivando la scelta narrativa dell'autore.