Nel primo Settecento inglese nasce un genere letterario nuovo, il novel, che racconta storie lunghe in prosa con personaggi credibili e ambientazioni quotidiane. Daniel Defoe e Jonathan Swift sono i due pionieri di questa rivoluzione narrativa.
The birth of a new genre
Il termine novel indica una narrazione lunga in prosa che si distingue nettamente dal romance medievale, popolato di cavalieri, draghi e avventure fantastiche lontane dalla realtà. Il novel nasce in Inghilterra nei primi decenni del XVIII secolo grazie a precise condizioni sociali e culturali che ne favoriscono lo sviluppo. La crescita della middle class, l'alfabetizzazione diffusa, l'aumento del tempo libero e la nascita di biblioteche circolanti creano un pubblico nuovo, soprattutto femminile, affamato di storie realistiche. Le caratteristiche principali del novel sono quattro: un protagonista comune con un nome e cognome credibili, un'ambientazione precisa nel tempo e nello spazio, una trama verosimile e uno stile in prosa semplice e diretto. Questo nuovo genere riflette i valori borghesi dell'epoca, come l'individualismo, la fiducia nel lavoro, il rispetto della proprietà privata e la convinzione che ogni persona sia artefice del proprio destino. Il novel diventa così uno specchio della società del suo tempo, capace di unire intrattenimento, riflessione morale e indagine psicologica dei personaggi.
Defoe and Swift: two opposite visions
Daniel Defoe (1660-1731) è considerato uno dei padri fondatori del novel inglese con opere come Robinson Crusoe (1719) e Moll Flanders (1722), in cui adotta lo stile del realismo formale. Le sue storie sono raccontate in prima persona, con dovizia di dettagli concreti su luoghi, oggetti, date e somme di denaro, tanto che il lettore le percepisce come vere autobiografie. Robinson Crusoe, naufrago su un'isola deserta, rappresenta l'eroe borghese per eccellenza: razionale, laborioso, capace di ricostruire una piccola civiltà attraverso l'ingegno, il lavoro e una fede pratica in Dio. Jonathan Swift (1667-1745), invece, usa la forma narrativa con intenti completamente diversi, scegliendo la via della satira feroce contro la società, la politica e la natura umana. In Gulliver's Travels (1726) il protagonista visita quattro paesi immaginari, dai minuscoli Lilliputiani ai saggi cavalli Houyhnhnms, che funzionano come specchi deformanti per criticare l'orgoglio, la corruzione e la stupidità degli inglesi del suo tempo. Se Defoe celebra l'uomo moderno con ottimismo, Swift lo demolisce con un pessimismo lucido e tagliente, mostrando le due anime opposte del nascente romanzo settecentesco.
Ricorda
- Il novel nasce nel primo Settecento grazie alla middle class ed è caratterizzato da realismo, personaggi credibili e prosa semplice.
- Defoe rappresenta il realismo ottimista e celebrativo dei valori borghesi (Robinson Crusoe).
- Swift rappresenta la satira pessimista che smaschera i difetti dell'umanità (Gulliver's Travels).
Piccolo esercizio attivo: sul quaderno, disegna una tabella a due colonne intitolate "Defoe" e "Swift". In ciascuna colonna scrivi almeno quattro elementi che distinguono i due autori (stile, tono, opera principale, visione dell'uomo, tipo di protagonista, scopo della narrazione). Poi formula in inglese una frase che riassuma la differenza fondamentale tra i due, usando la struttura "While Defoe..., Swift...".