Il Romanticismo inglese nasce alla fine del Settecento come reazione al razionalismo illuminista e alla rivoluzione industriale, e trova nei poeti William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge i suoi due principali fondatori, autori insieme delle celebri Lyrical Ballads del 1798.
Introduction: a new way of feeling the world
Immagina di vivere a Londra alla fine del Settecento: le fabbriche cominciano a fumare, le città si riempiono di operai, la scienza promette di spiegare ogni mistero con la ragione. In questo clima, un gruppo di giovani poeti decide che la vita non può ridursi a numeri, ingranaggi e calcoli economici, perché qualcosa di essenziale si sta perdendo. Nasce così il Romanticism, un movimento che attraversa l'Europa fra il 1798 e il 1837 e che mette al centro l'immaginazione, la natura, l'infanzia e i sentimenti profondi. In Inghilterra il movimento ha due generazioni: la prima, con Wordsworth e Coleridge, riscopre la campagna e il sublime; la seconda, con Byron, Shelley e Keats, esplora la passione, la ribellione e la bellezza. Pensa a quando ascolti una canzone che ti commuove senza che tu sappia spiegare perché, oppure a quando guardi un tramonto e ti senti piccolo davanti all'immensità: questa esperienza è il cuore della sensibilità romantica. Studiare Wordsworth e Coleridge significa quindi imparare a guardare il mondo con occhi nuovi, riconoscendo il valore di ciò che la ragione, da sola, non riesce a misurare.
The historical and cultural background
Il Romanticismo affonda le sue radici in due grandi rivoluzioni: quella francese del 1789, che diffonde gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità, e quella industriale, che trasforma radicalmente paesaggi, lavoro e classi sociali. I giovani intellettuali inglesi, fra cui Wordsworth, salutano inizialmente con entusiasmo gli eventi di Parigi, sperando in un rinnovamento totale della società, salvo poi disilludersi davanti al Terrore e alle guerre napoleoniche. Sul piano filosofico, il movimento dialoga con Jean-Jacques Rousseau, che esalta la bontà naturale dell'uomo, e con l'idealismo tedesco di Kant, Fichte e Schelling, che valorizzano il ruolo attivo della mente nella conoscenza. Sul piano artistico, i romantici reagiscono al Neoclassicismo, considerato freddo e imitativo, e riscoprono autori medievali, ballate popolari e tradizioni orali dimenticate. Un esempio concreto è la moda di viaggiare nelle aree selvagge del Lake District o delle Highlands scozzesi, dove i poeti cercano panorami capaci di scuotere l'anima. Allo stesso modo, anche oggi molte persone scelgono vacanze in montagna o trekking lontano dalle città proprio per ritrovare quel senso di stupore che i romantici avevano teorizzato.
Wordsworth: the poet of nature and memory
William Wordsworth (1770-1850) nasce a Cockermouth, nel cuore del Lake District, e per tutta la vita considera la campagna inglese come la sua vera maestra. Dopo gli studi a Cambridge e un soggiorno entusiasta in Francia, torna deluso in patria e si stabilisce a Grasmere con la sorella Dorothy, costruendo una quotidianità fatta di lunghe passeggiate, osservazione minuziosa e scrittura paziente. Nel Preface alla seconda edizione delle Lyrical Ballads (1800) definisce la poesia come «the spontaneous overflow of powerful feelings: it takes its origin from emotion recollected in tranquillity», una formula che è diventata il vero manifesto del Romanticismo. Per lui il poeta è «a man speaking to men», cioè una persona che parla con un linguaggio semplice, vicino a quello dei contadini e dei pastori, e non con la lingua artificiosa degli aristocratici. I suoi soggetti preferiti sono persone umili, bambini, mendicanti, vecchi soldati, descritti con dignità e tenerezza, come accade nella ballata Michael o nel poemetto The Solitary Reaper. Pensa a un nonno che ti racconta la sua giovinezza in campagna: la sua voce è semplice, ma proprio per questo arriva al cuore; è la stessa idea di poesia che difende Wordsworth.
Coleridge: imagination and the supernatural
Samuel Taylor Coleridge (1772-1834) è una figura più inquieta e visionaria del suo amico Wordsworth, dotato di una cultura enciclopedica che spazia dalla filosofia tedesca alla teologia, dalla chimica al pensiero politico. Dopo gli studi a Cambridge e l'amicizia con Robert Southey, con cui sogna una comunità ideale chiamata Pantisocracy sulle rive del fiume Susquehanna in America, si trasferisce nel Somerset per essere vicino a Wordsworth. Nella Biographia Literaria (1817) distingue due facoltà mentali: la primary imagination, comune a tutti gli esseri umani e collegata alla percezione, e la secondary imagination, propria dell'artista, che ricrea il mondo dissolvendolo e ricomponendolo in forme nuove. Distingue inoltre l'immaginazione vera dalla fancy, che si limita a combinare meccanicamente immagini già esistenti, come quando un bambino mette insieme due animali per inventarne uno fantastico. I suoi capolavori, The Rime of the Ancient Mariner, Kubla Khan e Christabel, popolano la poesia inglese di marinai maledetti, palazzi orientali e fanciulle stregate, fondendo realismo e soprannaturale. Pensa a un film fantasy come Il Signore degli Anelli: l'autore crea mondi che non esistono, ma li rende credibili grazie a dettagli concreti, esattamente come fa Coleridge nelle sue ballate.
The Lyrical Ballads: a manifesto in verse
Le Lyrical Ballads, pubblicate anonime nel 1798, sono spesso considerate l'atto di nascita ufficiale del Romanticismo inglese e nascono da una vera e propria collaboration fra i due poeti. Come Coleridge spiega nella Biographia Literaria, i due si erano divisi i compiti: Wordsworth avrebbe trattato soggetti ordinari della vita quotidiana, mostrandone la bellezza nascosta, mentre Coleridge si sarebbe dedicato a soggetti soprannaturali, rendendoli credibili grazie al «willing suspension of disbelief», cioè la sospensione volontaria dell'incredulità da parte del lettore. La raccolta si apre con The Rime of the Ancient Mariner di Coleridge e si chiude con Tintern Abbey di Wordsworth, due testi che mostrano in modo perfetto le due anime complementari del movimento. Nella seconda edizione del 1800, Wordsworth aggiunge il Preface, che diventa il documento teorico più importante della nuova poetica, difendendo l'uso di un linguaggio quotidiano e la scelta di temi umili. Un esempio della novità della raccolta è la presenza di personaggi marginali come l'idiot boy o la donna che cerca il figlio perduto, figure che la poesia neoclassica non avrebbe mai considerato degne. È un po' come quando un regista contemporaneo decide di girare un film sui rider o sui braccianti agricoli, dando voce a chi di solito non compare sulla scena pubblica.
Key themes: nature, childhood, imagination, the sublime
La nature romantica non è uno scenario decorativo, ma una presenza viva, quasi divina, capace di educare l'animo umano e di consolarlo nei momenti difficili. In Daffodils di Wordsworth, la vista di un campo di narcisi danzanti nel vento diventa un tesoro interiore a cui il poeta torna nei momenti di solitudine, grazie alla potenza della memoria. L'infanzia, in questa visione, è un'età privilegiata in cui l'uomo è ancora vicino alla verità della natura, come afferma la celebre frase «the Child is father of the Man» tratta da My Heart Leaps Up. L'immaginazione, sia in Wordsworth sia in Coleridge, è la facoltà che permette di trasformare ciò che vediamo in qualcosa di più profondo, collegando il visibile e l'invisibile, il finito e l'infinito. Il sublime, infine, è quell'esperienza estetica in cui la grandezza terribile della natura, una tempesta in mare o una montagna innevata, provoca insieme timore e meraviglia, come teorizzato dal filosofo Edmund Burke. Pensa all'emozione di trovarti davanti al mare in burrasca o sotto un cielo stellato in montagna: quella mescolanza di paura e stupore è esattamente ciò che i romantici chiamavano sublime e che cercavano di tradurre in versi.
Style and language: a poetic revolution
Lo stile di Wordsworth e Coleridge segna una vera rivoluzione rispetto alla poesia settecentesca, dominata dai distici eroici di Alexander Pope e da un lessico aulico e latineggiante. Wordsworth, in particolare, sceglie di utilizzare «a selection of language really used by men», cioè una selezione del linguaggio realmente parlato dagli uomini, soprattutto quello rustico e contadino, considerato più sincero e meno corrotto dalle convenzioni sociali. Recupera forme metriche semplici come la ballata, il sonetto e il blank verse, l'endecasillabo sciolto senza rima, particolarmente adatto al tono meditativo di Tintern Abbey o del Prelude. Coleridge, dal canto suo, sperimenta ritmi ipnotici e musicali, come nei tetrametri della Ancient Mariner, e introduce strutture narrative complesse, con cornici, flashback e voci diverse. Entrambi usano figure retoriche come la personificazione della natura, la sinestesia, le immagini visive e uditive vivide, ma sempre al servizio dell'emozione e mai come puro virtuosismo. Pensa alla differenza fra una canzone pop scritta con parole semplici e dirette e un'aria d'opera ottocentesca piena di parole rare: i romantici scelgono la prima strada, perché vogliono parlare al cuore di tutti.
Wordsworth and Coleridge compared
Anche se amici e collaboratori, Wordsworth e Coleridge incarnano due temperamenti poetici profondamente diversi e complementari. Wordsworth è il poeta della quotidianità trasfigurata, della pazienza contemplativa, del legame radicato con un luogo preciso, il Lake District, e con le persone che lo abitano. Coleridge è invece il poeta del viaggio mentale, del sogno, del soprannaturale, della metafisica, sempre tormentato da problemi di salute, dipendenza dall'oppio e crisi creative. Il primo crede che la poesia debba mostrare il meraviglioso nell'ordinario, il secondo che debba rendere ordinario il meraviglioso, come dichiarano essi stessi nella Biographia Literaria. Per quanto riguarda la teoria, Wordsworth elabora soprattutto una poetica del linguaggio e del soggetto, mentre Coleridge sviluppa una vera filosofia dell'immaginazione, fortemente influenzata da Kant e Schelling. Possiamo immaginarli come due musicisti di una stessa band: uno suona una chitarra acustica accordata su melodie popolari, l'altro inserisce effetti elettronici e dissonanze sperimentali, e insieme creano un suono nuovo che nessuno dei due avrebbe potuto produrre da solo.
Ricorda
- Il Romanticismo inglese nasce nel 1798 con le Lyrical Ballads di Wordsworth e Coleridge e dura fino al 1837 circa.
- Wordsworth è il poeta della natura quotidiana, della memoria e del linguaggio semplice; Coleridge è il poeta dell'immaginazione, del soprannaturale e del sogno.
- Concetti chiave: «spontaneous overflow of powerful feelings», «emotion recollected in tranquillity», «willing suspension of disbelief», primary e secondary imagination, sublime.
- Temi ricorrenti: natura come maestra, infanzia come età privilegiata, immaginazione creatrice, individualità del poeta, fascino del passato medievale.
- Stile: linguaggio quotidiano, ballata, blank verse, immagini vivide, ritmi musicali, rifiuto della poesia aulica neoclassica.
Piccolo esercizio di verifica (sul quaderno): scrivi sul quaderno un breve testo di circa 120 parole in inglese in cui immagini di intervistare Wordsworth e Coleridge insieme. Prepara almeno tre domande, una sulla natura, una sull'immaginazione e una sul ruolo del poeta nella società, e poi scrivi le risposte che ciascuno dei due darebbe coerentemente con la sua poetica, usando almeno una citazione o un'espressione chiave per ogni autore.