Sintesi: alla fine del Settecento, due giovani poeti inglesi rivoluzionarono la poesia pubblicando le "Lyrical Ballads", segnando l'inizio del Romanticismo inglese.
Immagina di passeggiare in campagna, di vedere un campo di narcisi mossi dal vento e di sentire dentro di te un'emozione improvvisa. Per secoli i poeti avrebbero descritto quei fiori con immagini mitologiche, riferendosi ad Apollo o alle Muse, in un linguaggio elegante e distante dalla vita reale. William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge, invece, vollero raccontare quella stessa emozione con parole semplici, vicine al cuore dell'esperienza quotidiana. La loro amicizia, nata nel Somerset attorno al 1797, produsse un libretto che oggi consideriamo l'atto di nascita del Romanticismo inglese. Per capire perché furono così rivoluzionari, dobbiamo prima guardare al mondo in cui vivevano e alle correnti culturali che li precedettero. Solo allora si comprende davvero la portata della loro novità poetica e umana.
Il contesto storico e culturale
Il Romanticismo inglese nasce in un'epoca di grandi sconvolgimenti, tra la fine del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento. La Rivoluzione Francese del 1789 aveva acceso la speranza di un mondo più libero ed egualitario, mentre la Rivoluzione Industriale trasformava campagne in fabbriche e città in luoghi affollati. Di fronte a queste trasformazioni, molti giovani autori reagirono con un profondo senso di perdita verso la natura incontaminata e i ritmi rurali. Il movimento si oppose alla freddezza dell'Illuminismo, che aveva privilegiato la ragione, la regola e l'imitazione dei modelli classici. Al posto della ragione, i romantici esaltarono il sentimento, l'immaginazione, l'individualità del poeta e il suo rapporto diretto con la realtà. Per esempio, mentre un autore neoclassico avrebbe descritto un tramonto seguendo schemi fissi, un romantico cercava di trasmettere lo stupore vivo provato in quell'istante.
Le "Lyrical Ballads" e il manifesto romantico
Nel 1798 Wordsworth e Coleridge pubblicarono insieme, in forma anonima, una raccolta intitolata "Lyrical Ballads". Il libro conteneva ventitré componimenti, si apriva con "The Rime of the Ancient Mariner" di Coleridge e si chiudeva con "Tintern Abbey" di Wordsworth. Nella seconda edizione del 1800, Wordsworth aggiunse una "Preface" che funzionò da vero e proprio manifesto del nuovo movimento. Egli dichiarò che la poesia è "the spontaneous overflow of powerful feelings", cioè il libero traboccare di emozioni potenti. Queste emozioni, però, vanno "recollected in tranquillity", ricordate in un momento di calma riflessione che le trasforma in versi. Il poeta venne definito "a man speaking to men", un uomo che parla agli altri uomini con linguaggio comune, e i due amici si divisero i compiti: Wordsworth avrebbe reso straordinarie le cose ordinarie, Coleridge avrebbe reso credibili quelle straordinarie.
William Wordsworth: natura, memoria e uomo comune
William Wordsworth (1770-1850) nacque nel Lake District, una regione di laghi e montagne nel nord-ovest dell'Inghilterra. I paesaggi della sua infanzia rimasero per sempre la materia viva della sua poesia, e influenzarono ogni sua opera matura. Per lui la natura non era uno sfondo decorativo, ma una presenza spirituale, una maestra di vita capace di insegnare verità morali. Nel poema autobiografico "The Prelude" racconta come fiumi, monti e prati abbiano formato la sua sensibilità e la sua coscienza di adulto. La memoria gioca un ruolo decisivo: in "I Wandered Lonely as a Cloud" ricorda di aver visto un campo di narcisi gialli ondeggiare sotto le nuvole. Quella visione gli torna in mente nei momenti di solitudine e gli restituisce gioia, dimostrando che la poesia nasce dal ricordo trasformato in emozione. Wordsworth scelse "the real language of men", la lingua semplice dei contadini, perché credeva che lì si trovassero i sentimenti più puri: in "The Solitary Reaper" descrive una giovane scozzese che canta mentre miete il grano.
Samuel Taylor Coleridge: immaginazione e sovrannaturale
Samuel Taylor Coleridge (1772-1834) aveva una personalità diversa, più tormentata e visionaria: fu filosofo, critico letterario e, purtroppo, dipendente dall'oppio. Nella sua opera in prosa "Biographia Literaria" (1817) elaborò una distinzione fondamentale tra "Primary Imagination" e "Secondary Imagination". La prima è la facoltà universale che permette a ogni uomo di percepire il mondo nella sua unità vivente. La seconda è invece il dono particolare del poeta, che ricompone i materiali della percezione in nuove forme creative e originali. Coleridge si occupò soprattutto del meraviglioso, scegliendo come ambientazione luoghi esotici, medievali, sognati: nella "Rime of the Ancient Mariner" un vecchio marinaio racconta come uccise un albatro e fu colpito da una maledizione. Per rendere credibile l'incredibile chiese al lettore una "willing suspension of disbelief", una volontaria sospensione dell'incredulità, mentre in "Kubla Khan", composta dopo un sogno indotto dall'oppio, descrive il palazzo del leggendario imperatore mongolo.
Ricorda
Ecco i punti chiave da fissare nella memoria:
- Il Romanticismo inglese nasce nel 1798 con la pubblicazione delle "Lyrical Ballads".
- La "Preface" del 1800 è il manifesto teorico del movimento, scritto da Wordsworth.
- Per Wordsworth la poesia è "the spontaneous overflow of powerful feelings recollected in tranquillity".
- La natura, per Wordsworth, è maestra spirituale e la memoria custodisce le emozioni vissute.
- Coleridge distingue "Primary" e "Secondary Imagination" e chiede la "willing suspension of disbelief".
- I due amici si divisero i compiti: ordinario reso meraviglioso (Wordsworth), sovrannaturale reso credibile (Coleridge).
Piccolo esercizio attivo da svolgere sul quaderno: scrivi due brevi paragrafi in inglese di circa cinque righe ciascuno. Nel primo, immagina di essere Wordsworth e descrivi un'emozione provata davanti a un paesaggio familiare della tua città. Nel secondo, immagina di essere Coleridge e racconta un sogno misterioso popolato da elementi sovrannaturali. Infine confronta i due testi rispondendo a queste domande: quale tipo di linguaggio hai usato? Quali immagini hai scelto? Come cambia il tono fra il primo e il secondo paragrafo? Questo confronto ti aiuterà a sentire dall'interno la diversa sensibilità dei due poeti.