La forma passiva sposta l'attenzione dall'autore dell'azione all'azione stessa o all'oggetto che la subisce: si costruisce con il verbo to be coniugato al tempo desiderato seguito dal participio passato del verbo principale.
Quando e perché usiamo il passivo
In inglese il passivo è molto più frequente che in italiano e compare in contesti precisi che è importante riconoscere. Lo usiamo quando l'agente, cioè chi compie l'azione, è sconosciuto, irrilevante oppure ovvio dal contesto: nessuno direbbe "Someone built the Colosseum in Rome" se può semplicemente dire "The Colosseum was built in Rome". Lo troviamo spesso nei testi scientifici, nei giornali e nelle istruzioni, perché rende il discorso più impersonale e oggettivo. Pensa a un cartello in un parco: "Dogs must be kept on a lead" suona neutro, mentre "You must keep your dog on a lead" sembra un ordine personale. Anche nelle ricette troviamo costruzioni come "The onions are chopped finely and added to the pan", dove conta il procedimento, non chi lo esegue. Ricorda che la scelta tra attivo e passivo è quasi sempre stilistica, non grammaticale.
La struttura di base
La regola fondamentale è semplice da memorizzare ma va applicata con attenzione ai dettagli temporali. La frase passiva si forma con il soggetto (che nella frase attiva era l'oggetto), il verbo to be coniugato al tempo della frase originale e il participio passato (terza colonna dei verbi irregolari o forma in -ed per i regolari). Confronta: "My grandmother bakes the bread every Sunday" diventa "The bread is baked by my grandmother every Sunday". L'oggetto della frase attiva (the bread) diventa soggetto della passiva, e l'agente viene introdotto, se necessario, dalla preposizione by. Un secondo esempio chiarisce ancora meglio: "The teacher will correct our essays tomorrow" si trasforma in "Our essays will be corrected tomorrow". Notiamo che il complemento di tempo resta dov'era e che il by phrase può anche essere omesso quando l'agente è generico.
Il passivo nei vari tempi verbali
Ogni tempo verbale ha la sua forma passiva e bisogna conoscerle tutte per padroneggiare l'argomento con sicurezza. Al present simple usiamo am/is/are + participio: "English is spoken in many countries". Al past simple ricorriamo a was/were + participio: "The window was broken last night". I tempi progressivi richiedono is/are/was/were being + participio, come in "A new bridge is being built across the river". I tempi perfetti vogliono has/have/had been + participio: "Three suspects have been arrested by the police". Con i futuri usiamo will be + participio o is/are going to be + participio: "The results will be announced on Friday". Infine, dopo i verbi modali (can, must, should, may) troviamo be + participio: "This door must be locked at night".
Verbi con due oggetti
Alcuni verbi inglesi come give, send, offer, tell, show, teach reggono due complementi, uno diretto e uno indiretto, e questo apre due possibilità di trasformazione passiva. Prendiamo "My uncle gave me a beautiful watch for my birthday": possiamo dire "I was given a beautiful watch for my birthday by my uncle" oppure "A beautiful watch was given to me for my birthday". La prima costruzione, con la persona come soggetto, è di gran lunga la più comune nell'inglese parlato e scritto. Un altro esempio quotidiano: da "The headmaster offered Sarah a scholarship" otteniamo "Sarah was offered a scholarship by the headmaster", che mette giustamente al centro la studentessa fortunata. Quando in italiano traduciamo, dobbiamo abituarci a questa costruzione che suona innaturale alle nostre orecchie ma è perfettamente corretta in inglese.
L'agente: when to use 'by'
Decidere se inserire o omettere il by phrase è una competenza stilistica che distingue chi padroneggia davvero il passivo. Includiamo l'agente quando porta un'informazione nuova o significativa: "Hamlet was written by Shakespeare" ha senso perché l'autore è il dato centrale. Al contrario, in "My bike was stolen yesterday" non aggiungiamo by someone, perché è ovvio e ridondante. Quando il mezzo o lo strumento sono importanti, usiamo with invece di by: "The cake was decorated with fresh strawberries" indica lo strumento, non l'agente. Da osservare anche le strutture come "The room was filled with smoke", in cui with introduce ciò che riempie. La differenza è sottile ma fondamentale per esprimersi con naturalezza.
Trasformazioni speciali e costruzioni avanzate
Esistono alcune strutture passive che meritano un'attenzione particolare perché compaiono spesso nei testi formali e nelle prove di livello B2. La costruzione impersonale con verbi di opinione segue lo schema "It is said/believed/thought that...": "It is believed that the painting dates back to the fifteenth century". La stessa idea può essere espressa con il soggetto personale: "The painting is believed to date back to the fifteenth century". Anche il causative have, ovvero "have something done", appartiene alla famiglia del passivo: "I had my hair cut last Saturday" significa che qualcun altro mi ha tagliato i capelli. Un'altra costruzione utile è "get + participio", più informale di be + participio: "She got promoted at work" suona meno formale di "She was promoted". Queste forme arricchiscono il tuo inglese e ti fanno sembrare più naturale.
Errori tipici da evitare
Quando trasformiamo una frase dall'attivo al passivo, alcuni errori si ripetono con preoccupante regolarità tra gli studenti italiani. Il primo è dimenticare di accordare il verbo to be al nuovo soggetto: non "The letters was sent" ma "The letters were sent". Il secondo riguarda i verbi intransitivi, come arrive, come, go, sleep, die, che non possono essere passivizzati perché non hanno un oggetto diretto: non esiste "He was arrived" né "She was died". Un terzo errore è confondere il participio passato con il past simple nei verbi irregolari: si dice "The vase was broken", non "The vase was broke". Attenzione anche alla preposizione finale che resta dopo phrasal verbs: "The baby was looked after by her grandmother", dove after non scompare. Infine, ricorda che in molti casi l'inglese preferisce comunque l'attivo, soprattutto nel parlato informale.
Ricorda
- Il passivo si forma con be + past participle coniugando be al tempo desiderato.
- L'oggetto della frase attiva diventa il soggetto della passiva.
- L'agente è introdotto da by ma si omette se irrilevante o ovvio.
- I tempi continui richiedono being + participio; i tempi perfetti been + participio.
- I verbi modali sono seguiti da be + participio.
- I verbi con due oggetti permettono due trasformazioni passive.
- I verbi intransitivi non si possono mettere al passivo.
Piccolo esercizio di verifica (sul quaderno): trasforma queste cinque frasi al passivo, scegliendo se mantenere o omettere l'agente con motivazione. 1) Workers are repairing the old fountain in the square. 2) Someone has stolen my wallet on the bus. 3) Picasso painted Guernica in 1937. 4) They will publish the novel next spring. 5) The teacher has given the students a difficult homework. Poi rileggi ad alta voce le tue frasi passive per controllare il suono naturale del verbo to be.