Functional language: making requests

SpiegazioneLiceo · 1ªinglese

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Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

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In inglese, chiedere qualcosa con cortesia è un'arte fatta di piccole parole magiche: scopriamo come trasformare un ordine secco in una richiesta gentile, adatta a ogni situazione, dall'aula alla strada di Londra.

Immagina di entrare in un caffè di Brighton e di voler ordinare un tè caldo: dire semplicemente "Tea!" suonerebbe brusco e quasi maleducato. Gli inglesi danno enorme importanza alla cortesia linguistica, e sanno costruire richieste che cambiano forma a seconda della persona con cui parlano e del favore che chiedono. In questa unità impareremo a formulare richieste graduate, dalla più informale alla più formale, scegliendo il verbo modale e la struttura più adatti al contesto. Vedremo anche come rispondere quando qualcuno chiede qualcosa a noi, perché una conversazione è sempre uno scambio. Alla fine sarai in grado di muoverti con disinvoltura tra amici, insegnanti, camerieri e impiegati pubblici, senza sembrare scortese né eccessivamente formale.

Can e Could: i due pilastri della richiesta

La coppia più importante per chiedere qualcosa è quella formata da can e could, due verbi modali che funzionano come una scala di gentilezza. "Can you help me?" è una richiesta informale, perfetta tra compagni di classe, fratelli o amici stretti, e suona naturale anche con un genitore. "Could you help me?" invece sposta il tono verso l'alto: è più educato, più morbido, e si usa con conoscenti, professori giovani, commessi o persone che vediamo per la prima volta in modo non ufficiale. La differenza grammaticale è minima, perché could è semplicemente la forma passata di can, ma in questo uso non indica passato: indica distanza, e quindi rispetto. Pensa alla scena in cui un ragazzo chiede a un compagno "Can you lend me a pen?" e poi, girandosi verso la professoressa, le dice "Could you repeat the question, please?": stessa richiesta di aiuto, due registri diversi. Ricorda che dopo can e could si usa sempre la forma base del verbo, senza to.

May e Would: salire i gradini della formalità

Quando la situazione diventa più solenne, entrano in scena may e would, due modali che alzano ulteriormente il livello di rispetto. "May I borrow your dictionary?" è una richiesta molto educata in cui chiediamo permesso di fare qualcosa noi stessi: il soggetto, infatti, è I, non you. È perfetta in classe quando ci si rivolge al preside, in un colloquio di lavoro o in un negozio elegante. "Would you open the window, please?" usa would per chiedere a qualcun altro di fare qualcosa per noi, ed è la forma standard delle email formali e dei messaggi di servizio. Esiste anche una variante ancora più cortese, "Would you mind opening the window?", che letteralmente significa "Ti dispiacerebbe aprire la finestra?" e richiede dopo mind un verbo in -ing. Attenzione alla risposta a quest'ultima: "No, not at all" significa di fatto "sì, lo faccio volentieri", perché si nega il fastidio, non l'azione.

La parola magica: please e la sua posizione

Nessuna richiesta inglese è davvero completa senza please, una parola piccola ma potentissima che ammorbidisce qualunque frase. Please si colloca in tre posizioni: all'inizio della frase per richiamare l'attenzione, come in "Please, sit down"; alla fine, separato da una virgola, come in "Open your books, please", che è la posizione più comune; oppure in mezzo, subito dopo il soggetto, come in "Could you please pass me the salt?", scelta tipica delle situazioni formali. Lo stesso vale per thank you e thanks, che chiudono lo scambio mostrando gratitudine quando la richiesta è stata accolta. Da evitare l'errore tipico degli studenti italiani che dimenticano please pensando che la sola intonazione basti: in inglese non è così, e un imperativo senza please suona davvero ruvido. Anche quando rifiutiamo, una forma come "No, thanks" è più gentile di un secco "No".

Rispondere a una richiesta: accettare e rifiutare

Saper chiedere è solo metà della competenza: bisogna anche saper rispondere quando qualcuno chiede a noi. Per accettare in modo informale si usano frasi brevi come "Sure", "Of course", "No problem" o "Yeah, OK", mentre in contesti formali si preferiscono "Certainly", "Of course, here you are" o "Yes, by all means". Per rifiutare è importante non limitarsi a un "no" secco: si attenua sempre con una scusa o una spiegazione, come in "I'm sorry, I can't right now, I'm a bit busy" oppure "I'd love to help, but I have to leave". Una struttura utilissima è "I'm afraid…", che introduce una notizia spiacevole con delicatezza, ad esempio "I'm afraid I don't have any change". Immagina un turista che ti ferma in stazione e ti chiede "Could you tell me the way to the museum?": una risposta perfetta potrebbe essere "Sure, go straight on and turn left" oppure, se non lo sai, "I'm sorry, I'm not from here".

Errori frequenti da evitare

Gli studenti italiani cadono spesso negli stessi tranelli quando formulano richieste in inglese. Il primo è usare il futuro con will pensando di essere educati, come in "Will you give me the book?", che in realtà suona quasi come un ordine impaziente e va sostituito con could o would. Il secondo è mettere to dopo i modali, scrivendo l'errato "Can you to help me?" invece del corretto "Can you help me?": ricorda che can, could, may, would, will vogliono sempre il verbo base nudo. Il terzo errore è tradurre alla lettera l'italiano "mi puoi" con "can you me", dimenticando che in inglese il pronome oggetto va dopo il verbo principale, come in "Can you pass me the book?". Infine, attenzione a non confondere can I (chiedo permesso per me) con can you (chiedo a te di fare qualcosa): "Can I open the window?" e "Can you open the window?" hanno significati molto diversi anche se la differenza è di una sola lettera.

Ricorda

I punti chiave da fissare in mente sono questi: can/could servono per chiedere informalmente o con gentilezza media, may/would per situazioni più formali, please ammorbidisce sempre la richiesta, dopo i modali si usa il verbo senza to, e una risposta gentile completa lo scambio. Non confondere can I (permesso per me) con can you (richiesta a te), e usa "Would you mind" + verbo in -ing per il livello più cortese. Ora prova un piccolo controllo sul quaderno: scrivi tre versioni della stessa richiesta "aprire la finestra" rivolgendoti prima a un compagno, poi al tuo insegnante di inglese e infine al preside della scuola; aggiungi sotto ciascuna una risposta affermativa e una risposta di rifiuto educato. Confronta poi le tre versioni e sottolinea con colori diversi i modali, la posizione di please e le formule di risposta usate.

Riferimento curricolare

Scheda didattica (bozza auto-generata) sull'obiettivo ob.tecnico-amministrazione-finanza-marketing.economia-aziendale.cl3.selezione-personale.02 — Riordino degli istituti tecnici. Da revisionare.

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