Svolgi tutti i 15 esercizi sul quaderno, citando per ogni risposta aperta almeno un riferimento preciso al pensiero di Locke o di Hume. Negli esercizi a scelta multipla indica la lettera corrispondente e motiva brevemente la scelta in una nota a margine.
- Secondo gli empiristi, da dove proviene fondamentalmente ogni nostra conoscenza?
- A) Da idee innate presenti nella mente fin dalla nascita
- B) Dall'esperienza sensibile e dalla riflessione interiore
- C) Da un'illuminazione divina che si manifesta nella ragione
- D) Dalla deduzione logica a partire da assiomi evidenti
- Per John Locke la mente del neonato contiene già le idee fondamentali di Dio, sostanza e causalità.
- Vero / Falso
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Locke paragona la mente alla nascita a una ___, cioè a un foglio bianco su cui l'esperienza scrive progressivamente i suoi caratteri.
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Associa ciascun concetto al filosofo che lo ha elaborato in modo più caratteristico. | Colonna A | Colonna B | |---|---| | Tabula rasa | Hume | | Fascio di percezioni | Locke | | Qualità primarie e secondarie | Hume | | Abitudine come origine dell'idea di causa | Hume | | Impressioni e idee | Locke |
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Quale delle seguenti è una qualità secondaria secondo Locke?
- A) L'estensione di un libro sulla scrivania
- B) Il movimento di una palla che rotola
- C) Il profumo dolce di una rosa appena colta
- D) La forma rettangolare di una finestra
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Spiega in cinque o sei righe la differenza tra impressioni e idee nel pensiero di Hume, mostrando come si applica all'esperienza di ascoltare una sinfonia in concerto e poi ricordarla a casa.
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Per Hume, l'idea di connessione necessaria tra causa ed effetto deriva dall'osservazione diretta di un legame oggettivo tra i due eventi.
- Vero / Falso
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Secondo Hume, l'idea di causa non nasce dall'osservazione di un legame necessario, ma dall'___ con cui la mente collega eventi che si sono ripetuti regolarmente.
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Cosa intende Hume quando definisce l'io un "fascio di percezioni"?
- A) L'io è una sostanza spirituale immortale e indivisibile
- B) L'io coincide con il corpo materiale e i suoi organi sensoriali
- C) L'io non è un sostrato unitario ma una successione di stati mentali
- D) L'io è un'idea innata garantita dall'introspezione cartesiana
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Collega ciascuna idea al tipo cui appartiene secondo la classificazione di Locke. | Colonna A | Colonna B | |---|---| | Caldo | Idea semplice di riflessione | | Dubbio | Idea complessa | | Unicorno | Qualità primaria | | Estensione | Qualità secondaria | | Colore | Idea semplice di sensazione |
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Confronta la posizione di Locke e quella di Hume sul tema della sostanza, evidenziando come il secondo radicalizzi le perplessità del primo. Sviluppa la risposta in almeno quindici righe, con riferimenti testuali e un esempio chiarificatore tratto dalla vita quotidiana.
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Quale tesi sui miracoli sostiene Hume nella Ricerca sull'intelletto umano?
- A) I miracoli sono dimostrabili razionalmente quando ben testimoniati
- B) La testimonianza umana è sempre più affidabile delle leggi naturali
- C) Le leggi di natura sono sempre più probabili di una loro violazione miracolosa
- D) I miracoli sono il fondamento necessario di ogni religione razionale
- Locke ritiene che possiamo avere una conoscenza certa dell'esistenza di Dio attraverso una dimostrazione razionale a partire dall'esperienza.
- Vero / Falso
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Un alunno osserva ogni mattina che, quando preme l'interruttore della luce in cucina, la lampadina si accende. Da questa esperienza ripetuta conclude che premere l'interruttore è la causa dell'accensione. Analizza questa convinzione utilizzando rigorosamente la critica humeana della causalità.
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Secondo te, lo scetticismo mitigato di Hume rappresenta una rinuncia alla filosofia oppure una sua forma più matura e onesta? Argomenta la tua risposta in una pagina del quaderno, mettendo a confronto la prudenza humeana con la fiducia razionalistica di Cartesio studiata l'anno scorso.