Le filosofie ellenistiche

SpiegazioneLiceo · 3ªfilosofia

Lunghezza

Stesso argomento, tre livelli: Sintetica (più breve), Standard, Estesa (più completa).

Scarica in PDF Scarica in Word Adatta al mio alunno

Dopo la morte di Alessandro Magno (323 a.C.) il mondo greco cambia volto e con esso anche la filosofia: nascono nuove scuole che cercano la felicità del singolo individuo dentro un mondo ormai vasto e instabile.

Con il termine ellenismo indichiamo il lungo periodo che va dalla morte di Alessandro Magno fino alla conquista romana dell'Egitto nel 31 a.C. La polis, la piccola città-stato in cui Socrate, Platone e Aristotele avevano filosofato, perde la sua centralità politica e culturale. Al suo posto sorgono grandi regni cosmopoliti, dove l'individuo si sente piccolo, spesso solo, smarrito di fronte a poteri lontani. La filosofia, allora, smette di chiedersi principalmente come organizzare la città giusta e si concentra su una domanda nuova e personale: come posso vivere bene, sereno, anche quando il mondo intorno a me è caotico. Le grandi scuole ellenistiche, pur diverse fra loro, condividono questo stesso scopo pratico ed esistenziale.

Epicureismo e Stoicismo: due strade verso la serenità

L'epicureismo, fondato da Epicuro intorno al 306 a.C. nel giardino della sua casa ad Atene, individua il bene supremo nel piacere, inteso però come assenza di dolore fisico (aponìa) e di turbamento dell'anima (atarassia). Epicuro distingue i desideri naturali e necessari, come mangiare e bere, da quelli vani, come la fama o la ricchezza smisurata, e invita a coltivare solo i primi. Per liberare l'uomo dalle sue paure più profonde elabora il celebre tetrafarmaco, una quadruplice medicina: non temere gli dèi, che vivono lontani e non si curano di noi; non temere la morte, perché quando essa c'è noi non ci siamo; il piacere è facile da ottenere; il dolore, se forte, è breve, se lungo, è sopportabile. Lo stoicismo, fondato invece da Zenone di Cizio sotto il portico dipinto (la Stoà Poikìle) di Atene, propone una strada opposta ma con il medesimo obiettivo. Per gli stoici l'universo è governato da un logos razionale e divino, e vivere bene significa vivere secondo natura, cioè secondo questa stessa ragione universale. Il saggio distingue ciò che dipende da noi, come giudizi, desideri e azioni, da ciò che non dipende da noi, come malattia, ricchezza o reputazione, e impara a essere indifferente a queste ultime cose, raggiungendo così l'apatìa, cioè la libertà dalle passioni distruttive.

Scetticismo, Cinismo e la diffusione a Roma

Accanto a queste due scuole maggiori si sviluppano altre correnti importanti, tutte attente al problema della felicità individuale. Lo scetticismo, fondato da Pirrone di Elide, sostiene che non possiamo conoscere con certezza la vera natura delle cose, perché i sensi e la ragione spesso ci ingannano; il saggio quindi sospende il giudizio (epoché) e raggiunge l'atarassia proprio rinunciando a pronunciarsi su ciò che è incerto. Il cinismo, già avviato prima da Antistene e reso celebre da Diogene di Sinope, predica invece un ritorno radicale alla natura: la felicità si ottiene riducendo al minimo i bisogni, disprezzando convenzioni, ricchezze e onori, vivendo con la sola virtù come bagaglio. Tutte queste scuole, nei secoli successivi, vengono trapiantate a Roma, dove trovano discepoli illustri: Lucrezio scrive in latino il poema De rerum natura per diffondere l'epicureismo, mentre Seneca, Epitteto e l'imperatore Marco Aurelio diventano grandi voci dello stoicismo romano. La filosofia ellenistica influenza profondamente anche il primo pensiero cristiano e, attraverso il Rinascimento, arriva fino alla nostra cultura moderna, ricordandoci che la filosofia non è soltanto teoria ma anche arte di vivere.

Ricorda

Esercizio attivo sul quaderno: disegna una tabella a quattro colonne intitolate Epicureismo, Stoicismo, Scetticismo, Cinismo; per ciascuna scuola scrivi il fondatore, il luogo di nascita, il bene supremo proposto e la via concreta indicata per raggiungere la serenità.

Riferimento curricolare

Scheda didattica rigenerata (prompt v2, §35 C-F4); allineata al curricolo del segmento.

Questa scheda, su misura per il tuo alunno

Adiuvo la riscrive per il profilo del tuo alunno: frasi brevi, font ad alta leggibilità, esercizi calibrati sul disturbo (dislessia, discalculia, ADHD, autismo…).

Adatta gratis