Svolgi sul quaderno gli esercizi seguenti, dedicati alla fisica e all'etica di Aristotele. Rispondi con cura, motivando ogni scelta e usando il lessico filosofico appropriato. Quando ti viene chiesta una definizione, formulala con frasi complete e ben costruite.
- Secondo Aristotele, la causa finale di un seme di melo è:
- A) Il terreno fertile in cui viene piantato
- B) Il giardiniere che lo semina
- C) Diventare un melo adulto che produce frutti
- D) La sua composizione chimica interna
- Per Aristotele il motore immobile muove il cosmo perché spinge fisicamente i corpi celesti dall'esterno, come una mano che spinge una ruota.
- Vero / Falso
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Il passaggio dalla potenza all'atto definisce, secondo Aristotele, il concetto di ___, attraverso il quale si spiega ogni mutamento naturale senza ricorrere al non essere.
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Collega ciascuna virtù etica al giusto mezzo che essa rappresenta tra i due eccessi indicati. | Colonna A | Colonna B | |---|---| | Coraggio | Mezzo tra insensibilità e intemperanza | | Temperanza | Mezzo tra avarizia e prodigalità | | Liberalità | Mezzo tra pusillanimità e vanità | | Magnanimità | Mezzo tra viltà e temerarietà |
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Spiega in cinque o sei righe perché la felicità aristotelica (eudaimonia) non può essere identificata con il piacere o con la ricchezza.
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Applica la dottrina delle quattro cause a una statua di marmo raffigurante un atleta, scolpita dallo scultore Policleto per ornare un tempio. Individua e spiega ciascuna delle quattro cause.
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Le virtù etiche, secondo Aristotele, si acquisiscono attraverso:
- A) La nascita, perché sono innate in ogni individuo
- B) L'abitudine, cioè la ripetizione di azioni buone
- C) La pura riflessione teoretica sull'idea del bene
- D) L'ispirazione divina che illumina l'anima
- Discuti il rapporto tra fisica ed etica nel pensiero di Aristotele, mostrando come la nozione di fine (telos) operi in entrambi gli ambiti. Sviluppa la risposta in circa quindici righe, con almeno un esempio per ciascun ambito.