In breve: Il controllo di qualità verifica che i materiali rispettino i requisiti richiesti. Si usano metodi statistici per decidere se accettare o rifiutare una fornitura.
Perché serve controllare i materiali
In un cantiere arrivano molti materiali: cemento, acciaio, mattoni, inerti. Non possiamo provare ogni singolo pezzo, sarebbe troppo lungo e costoso.
Allora si controlla solo una piccola parte, chiamata campione. Dal campione si capisce se tutto il lotto va bene.
Pensa a quando assaggi una minestra: basta un cucchiaio per capire se è salata. Funziona così anche con i materiali.
I principi del controllo di qualità
Il controllo di qualità si basa su alcune idee semplici. Prima si definiscono i requisiti che il materiale deve avere. Poi si stabilisce come misurarli con prove di laboratorio.
Ogni materiale ha caratteristiche tecniche da rispettare. Ad esempio il calcestruzzo deve avere una certa resistenza a compressione. L'acciaio deve resistere a una certa trazione.
Le prove possono essere distruttive o non distruttive. Le prove distruttive rompono il provino per misurarne la resistenza. Le prove non distruttive non danneggiano il materiale.
Il controllo avviene in tre momenti: all'arrivo in cantiere, durante la lavorazione e alla fine. Così si scoprono subito eventuali difetti.
Il controllo statistico di accettazione
Il controllo statistico serve a decidere se accettare o rifiutare un lotto. Si prende un campione di pezzi e si fanno le prove.
Si fissano due valori importanti. Il primo è il limite entro cui il materiale è accettabile. Il secondo è il numero massimo di pezzi difettosi tollerati nel campione.
Se il campione supera le prove, tutto il lotto viene accettato. Se non le supera, il lotto viene rifiutato o sottoposto a controlli aggiuntivi.
Questo metodo riduce i tempi e i costi. Allo stesso tempo offre una buona garanzia sulla qualità della fornitura.
Esempi pratici
Calcestruzzo in cantiere. Per ogni getto si prelevano alcuni cubetti di prova. Dopo 28 giorni si schiacciano in laboratorio con una pressa. Si misura la resistenza media e si confronta con il valore richiesto dal progetto.
Acciaio per cemento armato. Da ogni partita si prelevano spezzoni di barre. Si fanno prove di trazione per verificare la resistenza. Se i risultati rientrano nei limiti, le barre sono accettate.
Inerti per calcestruzzo. Si controlla la granulometria con i setacci. Si verifica anche la presenza di sostanze dannose come argilla o sali.
Parole difficili
- Campione: piccola quantità di materiale presa dal lotto per le prove.
- Lotto: insieme di materiali prodotti o forniti nelle stesse condizioni.
- Provino: pezzo di materiale preparato apposta per essere testato.
- Granulometria: misura delle dimensioni dei granuli di un materiale.
- Resistenza a compressione: capacità di un materiale di sopportare carichi che lo schiacciano.
- Prova distruttiva: prova che rompe o danneggia il provino per misurarne le proprietà.
Riferimenti
- Norma: Riordino degli istituti tecnici
- Obiettivo formativo coperto: ob.tecnico-costruzioni-ambiente-territorio.progettazione-costruzioni-e-impianti.cl3.controllo-qualita.01