Scrivere un tema di storia — scheda

Scuola secondaria di I gradostoria contenuto verificato

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Un tema di storia non è un riassunto e neanche un racconto: è un testo strutturato che spiega cause, fatti e conseguenze di un evento o periodo storico.

La differenza con altri temi

Tipo di temaCosa fa
Narrativoracconta una storia (vera o inventata)
Descrittivodescrive (persona, luogo, oggetto)
Argomentativodifende una tesi (con prove)
Storicospiega un evento del passato (con metodo)

La struttura

1. Introduzione

Esempio: "La Prima Guerra Mondiale (1914-1918) fu un conflitto che coinvolse le grandi potenze europee, gli Stati Uniti e numerosi altri stati di altri continenti."

2. Cause

Le ragioni profonde che hanno portato all'evento.

Esempio: "Le cause della Prima Guerra Mondiale furono molteplici: il militarismo crescente, il sistema di alleanze, l'imperialismo coloniale, il nazionalismo balcanico."

3. Svolgimento

Le fasi principali, in ordine cronologico.

Esempio: "Il conflitto iniziò il 28 luglio 1914, dopo l'assassinio di Francesco Ferdinando a Sarajevo... [fasi successive]..."

4. Personaggi chiave

Brevi cenni a 2-3 protagonisti.

Esempio: "Tra i protagonisti spiccano il presidente americano Wilson, il maresciallo francese Foch, l'imperatore tedesco Guglielmo II."

5. Conseguenze

Cosa è cambiato a breve e lungo termine.

Esempio: "La guerra causò 17 milioni di morti, fece cadere 4 grandi imperi (tedesco, austro-ungarico, russo, ottomano), aprì la strada alla nascita di nuovi stati e — con i durissimi trattati di pace — al fascismo e al nazismo."

6. Conclusione

Sintesi finale + eventuale collegamento con il presente.

Esempio: "La Prima Guerra Mondiale segnò la fine di un'epoca: l'Europa perse il primato mondiale. Studiarla aiuta a capire perché ogni nazionalismo estremo può sfociare nella catastrofe."

Lo stile

Oggettivo

Preciso

Connettivi storici

Linguaggio

Esempio breve completo (Risorgimento)

Il Risorgimento fu il processo che, tra il 1815 e il 1870, portò all'unità d'Italia.

Le cause principali furono: l'eredità delle idee napoleoniche (uguaglianza, costituzione), il malcontento contro l'occupazione austriaca al nord, l'arretratezza del Sud borbonico, e il diffondersi del nazionalismo romantico.

Le fasi furono tre. Nelle prime guerre d'indipendenza (1848, 1859) il Piemonte, guidato dai Savoia e da Cavour, sconfisse l'Austria con l'aiuto francese, annettendo Lombardia e parte del nord. Poi Garibaldi con i Mille (1860) conquistò il Sud, consegnandolo al re Vittorio Emanuele II. Nel 1861 fu proclamato il Regno d'Italia. Mancavano ancora Veneto (annesso 1866) e Roma (1870).

Le conseguenze: nascita dello stato italiano unitario, ma con grandi problemi (questione meridionale, analfabetismo, brigantaggio). I cattolici per anni rifiutarono di partecipare alla politica per la "questione romana" (Roma capitale = sottratta al Papa).

In conclusione, il Risorgimento ci ha dato l'Italia che conosciamo, ma le ferite di quel processo (divario nord-sud, rapporti Stato-Chiesa) hanno segnato i decenni successivi.

Errori da evitare

In pratica

Un buon tema di storia mostra che hai capito (non solo memorizzato) un evento. Allena la mente storica: vedere collegamenti, comprendere cause, valutare conseguenze. Una capacità che serve in tutte le scienze umane e nella vita di cittadino.

Fonte

Scheda didattica originale fedele al curriculum sec-1grado.

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