Una proposizione subordinata è una frase che dipende da un'altra (la principale). Da sola non ha senso compiuto: ha bisogno della principale per esistere.
La differenza
Proposizione principale: ha senso da sola. Marco va a scuola.
Subordinata: non ha senso da sola. ...perché vuole imparare. Insieme: Marco va a scuola perché vuole imparare.
I tipi di subordinate
Causali
Dicono il motivo (perché?). Si introducono con: perché, poiché, dato che, siccome, dal momento che.
- "Sono stanco perché ho corso."
Finali
Dicono lo scopo (per quale fine?). Si introducono con: affinché, perché (+congiuntivo), per.
- "Studio per imparare."
Temporali
Dicono quando succede l'azione. Si introducono con: quando, mentre, dopo che, prima che, finché.
- "Mentre cucino, ascolto musica."
Condizionali
Dicono a quale condizione. Si introducono con: se, qualora, purché.
- "Se piove, restiamo a casa."
Concessive
Dicono nonostante cosa. Si introducono con: anche se, sebbene, malgrado, benché.
- "Esco anche se piove."
Relative
Specificano un elemento della principale. Si introducono con pronomi relativi: che, il quale, cui, dove.
- "Il libro che ho letto è bello."
Oggettive
Fanno da complemento oggetto della principale. Si introducono con che.
- "Penso che tu abbia ragione."
Soggettive
Fanno da soggetto della principale.
- "È importante che tu studi."
Implicite ed esplicite
- Esplicita: ha un verbo coniugato (modo finito). "Sono uscito mentre pioveva."
- Implicita: ha un verbo non coniugato (infinito, participio, gerundio). "Sono uscito camminando sotto la pioggia."
A che serve
Le subordinate ci permettono di collegare idee complesse in una sola frase, esprimendo cause, scopi, condizioni, contrapposizioni. Sono la base della scrittura adulta e dell'argomentazione.