In breve: Le parole italiane non nascono dal nulla. Si formano unendo pezzi più piccoli con due meccanismi: derivazione e composizione.
Da dove vengono le parole?
Ogni giorno usi migliaia di parole. Molte hanno una storia interessante.
La lingua italiana costruisce nuove parole partendo da parole già esistenti. Questo lavoro si chiama formazione delle parole.
Esistono due meccanismi principali. Il primo si chiama derivazione. Il secondo si chiama composizione.
Capirli ti aiuta a leggere meglio. Ti aiuta anche a indovinare il significato di parole nuove.
La derivazione
La derivazione aggiunge piccoli pezzi a una parola di base. Questi pezzi si chiamano affissi.
Se l'affisso sta prima della parola, è un prefisso. Se sta dopo, è un suffisso.
Partiamo dalla parola "felice". Aggiungiamo il prefisso "in-" e otteniamo "infelice". Aggiungiamo il suffisso "-mente" e otteniamo "felicemente".
La parola di partenza si chiama radice. Dalla radice nasce una famiglia di parole.
Esempio dalla cucina. Dalla parola "pane" nascono: panino, panettiere, panetteria, impanare.
Tutte queste parole hanno qualcosa in comune. Parlano sempre del pane, in modi diversi.
La composizione
La composizione unisce due parole intere per formarne una nuova.
Pensa alla parola "portachiavi". È formata da "porta" più "chiavi". Insieme indicano un oggetto preciso.
Altri esempi: "cassaforte" (cassa + forte), "asciugamano" (asciuga + mano), "pescecane" (pesce + cane).
A volte le due parti restano separate da un trattino o da uno spazio. Esempio: "ferro da stiro".
La composizione è molto utile. Permette di creare parole nuove per oggetti o idee moderne.
Esempi pratici
Prova a riconoscere il meccanismo nelle parole seguenti.
Derivazione:
- libro → libreria, libraio, libretto
- giocare → giocatore, giocattolo, rigiocare
- casa → casetta, casalingo, accasarsi
Composizione:
- capo + stazione = capostazione
- apri + scatole = apriscatole
- mezzo + giorno = mezzogiorno
- gira + sole = girasole
Un piccolo trucco. Per riconoscere una parola composta, prova a dividerla in due. Se ottieni due parole con un senso, è composta.
Per la derivazione, cerca invece la radice nascosta. Togli prefissi e suffissi e vedi cosa resta.
Parole difficili
- Affisso: piccolo pezzo che si aggiunge a una parola per modificarla.
- Prefisso: affisso che si mette prima della radice.
- Suffisso: affisso che si mette dopo la radice.
- Radice: parte centrale della parola che porta il significato principale.
- Derivazione: formazione di parole nuove aggiungendo affissi a una radice.
- Composizione: formazione di parole nuove unendo due parole intere.
Riferimenti
- Norma: Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione
- Obiettivo formativo coperto: ob.sec-1grado.italiano.cl3.grammatica.05