Comunicare bene: registri, contesti e linguaggi — scheda

Scuola secondaria di I gradoitaliano contenuto verificato

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In breve: Impariamo a scegliere le parole giuste in base a chi ci ascolta, dove siamo e di cosa parliamo.

Perché cambiamo modo di parlare

Non parliamo sempre allo stesso modo. Con un amico usi parole diverse rispetto a quelle che usi con il preside.

Questo accade perché ogni situazione comunicativa ha le sue regole. Cambia chi ascolta, cambia il luogo, cambia anche l'argomento.

Saper adattare il proprio linguaggio è una competenza importante. Ti aiuta a farti capire e a mostrare rispetto verso gli altri.

Gli elementi della comunicazione

Ogni volta che parliamo o scriviamo ci sono tre cose da considerare. La prima è l'interlocutore, cioè la persona con cui comunichiamo.

La seconda è la situazione: dove siamo e perché stiamo parlando. La terza è l'argomento, cioè di cosa stiamo discutendo.

Da questi elementi nasce il registro linguistico. Il registro è il modo in cui scegliamo le parole e costruiamo le frasi.

Esistono registri diversi. Quello informale si usa con amici e familiari. Quello formale si usa a scuola, al lavoro o con persone che non conosciamo bene.

Esiste poi il lessico specialistico. Sono le parole tecniche di una disciplina, come "predicato" in grammatica o "fotosintesi" in scienze.

Esempi pratici

Immagina di chiedere un'informazione. A un amico dici: "Mi passi il libro?". A un professore dici: "Mi può prestare il libro, per favore?".

Il messaggio è lo stesso, ma le parole cambiano. Cambia anche il tono.

Pensa a un testo scientifico e a un messaggio su WhatsApp. Il primo usa termini precisi e frasi lunghe. Il secondo usa abbreviazioni e parole semplici.

Prova tu: come scriveresti una mail al sindaco per chiedere una nuova pista ciclabile? Quali parole eviteresti rispetto a un messaggio agli amici?

Parole difficili

Riferimenti

Fonte

Scheda didattica verificata sull'obiettivo ob.sec-1grado.italiano.cl3.grammatica.02 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Verificata il 2026-06-02 su fonti enciclopediche.

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