In breve: La lingua italiana cambia nel tempo, nello spazio e nelle situazioni. Impariamo a riconoscere questi cambiamenti.
Che cos'è la variabilità
La lingua non è sempre uguale. Cambia in molti modi diversi.
Pensa a come parli con i tuoi amici. Poi pensa a come scrivi un tema a scuola. Le parole che usi non sono le stesse.
Questo fenomeno si chiama variabilità della lingua. Significa che ogni lingua si trasforma e si adatta.
I principali tipi di variabilità
La lingua cambia soprattutto in quattro modi.
Nel tempo: l'italiano di oggi non è quello di Dante. Molte parole sono nuove, altre non si usano più. Per esempio, "computer" è una parola recente.
Nello spazio: in regioni diverse si parla in modo diverso. Esistono i dialetti e gli accenti locali. A Napoli si dice "guaglione", a Milano "bagai".
Nella situazione: usiamo parole diverse a seconda di dove siamo. Con un amico dici "ciao", con il preside dici "buongiorno". Questo si chiama registro linguistico.
Nel mezzo usato: scrivere un messaggio sul telefono è diverso dallo scrivere una lettera. Cambiano le parole e anche la punteggiatura.
Esempi pratici
Prova a riconoscere il tipo di variazione in queste frasi.
- "Ganzo, ci vediamo dopo!" — variazione geografica (toscano).
- "Egregio Professore, La ringrazio." — variazione di registro (formale).
- "Ottenebrare il pensiero" — variazione storica (parola antica).
- "Prof, mi spiega sta cosa?" — variazione di registro (informale, parlato).
Esercizio: scrivi la stessa frase in due modi. Prima a un compagno, poi al dirigente scolastico. Nota le differenze.
Un altro esempio. La parola "automobile" nel 1900 era una novità tecnologica. Oggi è una parola comune. Domani forse useremo solo "auto elettrica".
Parole difficili
- Variabilità: capacità di una lingua di cambiare in forme diverse.
- Dialetto: lingua locale parlata in una zona specifica del territorio.
- Registro: livello di formalità che usiamo quando parliamo o scriviamo.
- Formale: modo di parlare attento e rispettoso, usato in contesti seri.
- Informale: modo di parlare libero e familiare, usato con persone vicine.
Riferimenti
- Norma: Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione
- Obiettivo formativo coperto: ob.sec-1grado.italiano.cl3.grammatica.01