Raccontare bene: scegliere, ordinare, spiegare — scheda

Scuola secondaria di I gradoitaliano contenuto verificato

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In breve: Narrare significa scegliere le informazioni utili, metterle in ordine logico e usare le parole giuste per chi ascolta.

Cosa vuol dire raccontare

Ogni giorno racconti qualcosa: una partita, un film, una giornata di scuola. Raccontare non è dire tutto, ma scegliere cosa serve davvero.

Un buon racconto ha sempre uno scopo. Vuoi divertire, informare, convincere o spiegare? Lo scopo ti aiuta a decidere quali dettagli tenere e quali lasciare fuori.

Anche il destinatario è importante. Parli in modo diverso con un amico, con un professore o con un bambino piccolo.

Come si costruisce un racconto chiaro

Prima di parlare, pensa a tre domande. Cosa voglio dire? A chi lo dico? Perché lo dico?

Poi scegli le informazioni significative. Una informazione è significativa se aiuta chi ascolta a capire. Le altre si possono togliere senza problemi.

Adesso metti le informazioni in ordine logico. Di solito si usa l'ordine cronologico: prima quello che è successo prima, poi quello che è successo dopo. A volte si parte dalla fine, ma solo se serve a creare attenzione.

Spiega ogni passaggio in modo chiaro. Non dare per scontato che chi ascolta sappia già le cose. Usa parole semplici e frasi non troppo lunghe.

Infine scegli il registro giusto. Con gli amici parli in modo informale. A scuola o in un'interrogazione usi un registro più formale e curato.

Esempi pratici

Immagina di raccontare la trama di un libro al tuo professore. Non dici ogni dettaglio. Scegli i fatti principali: chi è il protagonista, cosa gli succede, come finisce.

Esempio di ordine cronologico: «All'inizio Marco è solo. Poi incontra un amico. Insieme affrontano una difficoltà. Alla fine si capiscono meglio.»

Adesso immagina di raccontare la stessa storia a un compagno durante la ricreazione. Puoi essere più sintetico e usare un linguaggio informale: «Praticamente un tizio trova un amico e crescono insieme.»

Stesso contenuto, ma scopo, destinatario e registro cambiano. E cambia anche il modo di parlare.

Prova con un evento reale: una gita scolastica. Scegli tre momenti importanti, mettili in ordine e raccontali in due minuti. Esercitati ad alta voce.

Parole difficili

Riferimenti

Fonte

Scheda didattica verificata sull'obiettivo ob.sec-1grado.italiano.cl3.ascolto-e-parlato.06 — Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione. Verificata il 2026-06-02 su fonti enciclopediche.

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