In breve: Gli strumenti di misura servono a conoscere il valore di una grandezza. Ogni strumento ha un proprio principio di funzionamento e limiti di uso.
A cosa serve misurare
Misurare significa confrontare una grandezza con una unità campione. In officina misuriamo lunghezze, tensioni, correnti, temperature e pressioni. Senza una misura corretta non possiamo controllare il lavoro svolto.
Ogni strumento è progettato per una grandezza specifica. Usarlo fuori dal suo campo porta a errori o a danni. Per questo dobbiamo conoscere come funziona prima di adoperarlo.
Principi di funzionamento
Uno strumento di misura trasforma la grandezza in un valore leggibile. Può essere una lancetta che si sposta, un numero su un display oppure una tacca su una scala.
Gli strumenti analogici usano parti meccaniche o magnetiche. La lancetta si muove in modo proporzionale alla grandezza misurata. Sono semplici ma vanno letti con attenzione.
Gli strumenti digitali convertono il segnale in un numero. Mostrano il valore sul display in modo diretto. Sono più rapidi da leggere ma servono pile o alimentazione.
Ogni strumento ha caratteristiche importanti da conoscere:
- la portata, cioè il valore massimo misurabile;
- la sensibilità, cioè la più piccola variazione rilevabile;
- la precisione, cioè quanto la misura si avvicina al valore vero.
Condizioni di impiego
Prima di usare uno strumento controlliamo il suo stato. Verifichiamo che non sia danneggiato e che sia tarato. La taratura garantisce che la misura sia affidabile.
Scegliamo la portata adatta alla grandezza prevista. Una portata troppo bassa può rompere lo strumento. Una portata troppo alta riduce la precisione della lettura.
Rispettiamo le condizioni di lavoro indicate dal costruttore. Temperatura, umidità e vibrazioni possono falsare la misura. Anche la posizione dello strumento è importante per una lettura corretta.
Esempi pratici
Il calibro misura lunghezze, spessori e profondità di piccoli pezzi meccanici. Si appoggia bene il pezzo tra le ganasce e si legge il valore sul nonio.
Il multimetro misura tensione, corrente e resistenza nei circuiti elettrici. Prima si imposta la funzione, poi la portata, infine si collegano i puntali. Per misurare la corrente lo si collega in serie, mai in parallelo.
Il manometro misura la pressione di un fluido in un impianto. Va montato dove la pressione è stabile e letto con l'occhio davanti alla scala. Così si evita l'errore di parallasse.
Parole difficili
- Grandezza: proprietà fisica che si può misurare, come lunghezza o tensione.
- Portata: valore massimo che lo strumento può misurare senza danni.
- Sensibilità: la più piccola variazione di grandezza che lo strumento rileva.
- Taratura: confronto dello strumento con un campione di riferimento certificato.
- Nonio: scala graduata mobile che permette letture più precise sul calibro.
- Parallasse: errore di lettura dovuto alla posizione sbagliata dell'occhio.
Riferimenti
- Norma: Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale e raccordo con l'istruzione e formazione professionale
- Obiettivo formativo coperto: ob.prof-manutenzione-assistenza-tecnica.comp-uscita-04.cl3.abilita.03