In breve: Tarare uno strumento significa controllarlo e regolarlo per ottenere misure corrette e affidabili.
Perché serve la taratura
Nel centro ottico si usano molti strumenti di misura. Servono per controllare la vista e costruire occhiali precisi.
Se uno strumento non è regolato bene, dà valori sbagliati. Una misura errata può causare problemi di comfort visivo al cliente.
Per questo motivo la taratura è un compito tecnico molto importante. Va eseguita con cura e seguendo le istruzioni del costruttore.
Come si effettua la taratura
La taratura confronta lo strumento con un valore noto e sicuro. Questo valore si chiama riferimento o campione.
Si verifica se la misura ottenuta corrisponde al valore atteso. Se c'è una differenza, si regola lo strumento finché torna esatto.
Ogni strumento ha una propria procedura indicata nel manuale tecnico. Il tecnico deve leggere e seguire i passaggi nell'ordine giusto.
La taratura va ripetuta a intervalli regolari nel tempo. La frequenza dipende dall'uso dello strumento e dalle indicazioni del produttore.
Al termine, si registra l'operazione su un apposito documento. Questo serve a tracciare i controlli effettuati e a garantire la qualità.
Esempi pratici nel centro ottico
Il frontifocometro misura le lenti già montate o sfuse. Si verifica con lenti campione di potere conosciuto prima dell'uso.
L'autorefrattometro stima il difetto visivo del cliente in modo automatico. Va controllato periodicamente con un occhio artificiale di riferimento.
La squadratrice taglia le lenti seguendo la forma della montatura. Si controllano le dimensioni del taglio con calibri o sagome.
Anche semplici strumenti come il calibro per la distanza interpupillare vanno verificati. Basta confrontarli con un righello tarato e in buone condizioni.
Parole difficili
- Taratura: confronto e regolazione di uno strumento per ottenere misure corrette.
- Campione: oggetto con valore noto usato come riferimento sicuro.
- Frontifocometro: strumento che misura il potere delle lenti oftalmiche.
- Autorefrattometro: apparecchio che stima in automatico il difetto visivo.
- Squadratrice: macchina che sagoma la lente secondo la montatura scelta.
- Distanza interpupillare: distanza tra i centri delle due pupille.
Riferimenti
- Norma: Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale e raccordo con l'istruzione e formazione professionale
- Obiettivo formativo coperto: ob.prof-arti-ausiliarie-ottico.comp-uscita-06.cl3.taratura-strumenti.01