In breve: Cercare i difetti nei tessuti significa osservare con metodo. Servono occhio attento, luce giusta e strumenti adatti.
Perché controllare i tessuti
Nel processo produttivo tessile, ogni pezza viene controllata prima della vendita. Un difetto non visto diventa un reclamo del cliente.
Il controllo qualità serve a trovare i problemi in tempo. Così si evita di spedire merce difettosa.
Le anomalie possono nascere in ogni fase. Possono arrivare dalla filatura, dalla tessitura o dalla tintura.
Come si cercano i difetti
La ricerca dei difetti segue un metodo preciso. Non basta guardare in modo casuale.
Il tessuto scorre su un piano inclinato e illuminato. Questo strumento si chiama specolatrice e aiuta l'occhio dell'operatore.
La luce deve essere uniforme e abbastanza forte. Una luce scarsa nasconde i difetti più piccoli.
L'operatore osserva il diritto e il rovescio della pezza. La velocità di scorrimento deve essere lenta e costante.
Quando trova un'anomalia, segna la posizione con un cartellino o un adesivo. Questo si chiama rammendo segnalato o spillatura.
I difetti vengono poi classificati per tipo e gravità. Alcuni sono accettabili, altri portano allo scarto della pezza.
Esempi pratici di difetti
Ecco alcuni difetti comuni che si possono trovare:
- Nodi e grossezze: piccoli rilievi causati da fili non uniformi.
- Rotture di trama o ordito: fili mancanti che lasciano una riga vuota.
- Macchie: zone di colore diverso, spesso da olio o sporco.
- Barrature: righe orizzontali di tonalità diversa, da problemi di tintura.
- Buchi: fori causati da aghi rotti o tensioni sbagliate.
Esempio concreto: in una pezza di cotone, l'operatore nota una riga più chiara. Segnala il difetto e misura la lunghezza con un metro.
Un altro caso: durante il controllo si vede un nodo grosso. L'operatore valuta se il difetto è dentro i limiti accettabili.
Parole difficili
- Anomalia: difetto o irregolarità rispetto allo standard previsto.
- Pezza: rotolo di tessuto già lavorato, pronto per il controllo.
- Specolatrice: macchina con piano inclinato e luce per ispezionare i tessuti.
- Ordito: insieme dei fili disposti per il lungo nel tessuto.
- Trama: fili che passano in orizzontale e si intrecciano con l'ordito.
- Scarto: parte del tessuto che non rispetta gli standard di qualità.
Riferimenti
- Norma: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
- Obiettivo formativo coperto: ob.iefp-tecnico-delle-lavorazioni-tessili.competenze-tecnico-professionali.cl3.processo-produttivo.11