Tipologie delle pietre preziose — scheda

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In breve: Le pietre preziose si dividono in poche varietà di altissimo valore e in molte pietre semipreziose. Conoscerle è essenziale per l'incastonatura.

Una distinzione importante

Nel lavoro orafo le pietre non sono tutte uguali. La tradizione gemmologica le divide in due grandi gruppi.

Il primo gruppo comprende le pietre preziose in senso stretto. Il secondo gruppo raccoglie le pietre semipreziose, dette anche pietre dure o fini.

Questa distinzione guida le scelte tecniche dell'incastonatore. Influisce sul tipo di castone, sulla pressione applicata e sulle precauzioni durante la rifinitura.

Le quattro pietre preziose classiche

La tradizione riconosce quattro pietre preziose principali: diamante, rubino, zaffiro e smeraldo. Sono le più ricercate sul mercato.

Il diamante è la pietra più dura conosciuta. Si presenta in genere trasparente e incolore, ma esistono varianti colorate.

Il rubino è rosso e appartiene alla famiglia del corindone. Lo zaffiro appartiene alla stessa famiglia, ma di solito è blu.

Lo smeraldo è verde e fa parte della famiglia del berillo. Risulta più fragile rispetto alle altre tre e va lavorato con grande cura.

Le pietre semipreziose

Le pietre semipreziose sono numerose e molto usate in oreficeria. Tra le più comuni troviamo topazio, ametista, acquamarina, granato, tormalina e opale.

Hanno generalmente una durezza inferiore. Per questo motivo richiedono attenzione durante la lucidatura finale del gioiello.

Alcune, come l'opale, sono particolarmente delicate. Possono crepare con il calore o con urti improvvisi sul banco.

Come riconoscerle nel lavoro orafo

Un orafo riconosce una pietra osservando colore, trasparenza e taglio. Anche il peso e la lucentezza danno indicazioni utili.

Per esempio, davanti a un anello rosso scuro si valuta se sia un rubino o un granato. Il rubino mostra una luce più viva e una durezza maggiore.

Davanti a una pietra azzurra si distingue tra zaffiro chiaro e acquamarina. Il colore dell'acquamarina è più tenue e tendente al verde.

Nella pratica di laboratorio si usano lente d'ingrandimento e bilancia. Per i casi dubbi si ricorre al certificato gemmologico.

Parole difficili

Riferimenti

Fonte

Scheda didattica verificata sull'obiettivo ob.iefp-tecnico-delle-lavorazioni-delloro-e-dei.competenze-tecnico-professionali.cl3.incastonatura-rifinitura.06 — Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione. Verificata il 2026-06-09 sulla norma di riferimento.

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