In breve: Nel laboratorio di confezione si usano macchine, strumenti e utensili diversi. Conoscerli è il primo passo per lavorare bene.
Cosa troviamo in laboratorio
Il laboratorio tessile è il luogo dove si realizzano i capi di abbigliamento. Qui si lavora con tessuti, fili e accessori. Per farlo servono attrezzature adatte a ogni fase.
Ogni strumento ha una funzione precisa. Alcuni servono per misurare, altri per tagliare, altri per cucire. Imparare a riconoscerli aiuta a scegliere quello giusto per ogni lavoro.
Le principali categorie
Le attrezzature di settore si dividono in alcuni gruppi.
I macchinari sono le macchine grandi e mosse da un motore. Esempi tipici sono la macchina da cucire piana, la taglia-cuci (overlock) e il ferro da stiro professionale. Servono per le lavorazioni principali del capo.
Gli strumenti sono oggetti più piccoli che aiutano a preparare il lavoro. Tra questi troviamo il metro a nastro, la squadra da sarto, il gessetto e gli spilli. Si usano soprattutto per misurare e segnare.
Gli utensili sono oggetti da impugnare con la mano. Le forbici da sarto, il taglierino circolare, lo scucitore e gli aghi sono utensili comuni. Servono per tagliare, scucire o cucire a mano.
Come si usano nella pratica
Pensa alla realizzazione di una semplice gonna. Prima si prende la misura del cliente con il metro. Poi si disegna il modello sulla carta con la squadra e la matita.
Si stende il tessuto sul tavolo e si segna con il gessetto. Si taglia il tessuto con le forbici da sarto o con il taglierino. Poi si fissano i pezzi con gli spilli.
A questo punto si passa alla macchina da cucire per unire le parti. La taglia-cuci rifinisce i bordi per evitare che si sfilaccino. Alla fine si stira il capo con il ferro per dargli la forma corretta.
Ogni attrezzo va usato con attenzione e secondo le regole di sicurezza.
Parole difficili
- Macchinario: macchina di grandi dimensioni mossa da un motore elettrico.
- Overlock: macchina che cuce e rifinisce il bordo del tessuto insieme.
- Scucitore: piccolo utensile a punta usato per tagliare i punti sbagliati.
- Modello: disegno su carta che riproduce le parti del capo da cucire.
- Sfilacciarsi: quando i fili del bordo del tessuto si staccano e si rovinano.
- Squadra da sarto: strumento a forma di L per tracciare linee dritte e angoli.
Riferimenti
- Norma: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
- Obiettivo formativo coperto: ob.iefp-operatore-dellabbigliamento-e-dei-prodotti-tessili.competenze-tecnico-professionali.cl3.manutenzione-conoscenze.04