In breve: Per controllare la qualità dell'ambiente usiamo analisi chimiche, fisiche e microbiologiche. Servono a misurare sostanze e organismi presenti.
A cosa servono le analisi ambientali
Chi lavora nella gestione delle acque deve sapere se l'acqua è pulita. Lo stesso vale per l'aria e per il terreno.
Le analisi servono a misurare cosa c'è dentro un campione. Possono essere di tre tipi: chimiche, fisiche e microbiologiche.
Le tecniche qualitative dicono quali sostanze sono presenti. Le tecniche quantitative dicono quanta sostanza c'è.
I tre tipi di analisi
Le analisi chimiche cercano sostanze come nitrati, metalli o cloro. Si usano reagenti che cambiano colore o strumenti di misura.
Le analisi fisiche misurano caratteristiche come temperatura, torbidità, pH e conducibilità. Spesso bastano sonde o strumenti portatili.
Le analisi microbiologiche cercano microrganismi, come batteri o funghi. Servono colture in laboratorio e tempi di attesa più lunghi.
Ogni matrice ambientale ha analisi specifiche. Per l'acqua si controllano spesso i parametri batteriologici. Per l'aria si misurano polveri e gas. Per il suolo si valutano sostanze inquinanti e composizione.
Come si fa in pratica
Prima si raccoglie un campione con contenitori puliti e adatti. Il campione va etichettato con data, ora e luogo.
Poi si conserva al fresco e si porta in laboratorio. Alcune analisi si fanno subito sul posto, come pH o temperatura.
Esempio sull'acqua di un pozzo: si misura il pH con la sonda. Poi si controlla la presenza di coliformi in laboratorio. Infine si valutano nitrati e durezza con kit chimici.
Esempio sul suolo: si prelevano più campioni in punti diversi. Si essiccano e si analizzano in laboratorio per cercare metalli pesanti.
Parole difficili
- Qualitativo: indica quali sostanze sono presenti, senza misurarne la quantità.
- Quantitativo: misura quanta sostanza è presente nel campione.
- Matrice: il materiale analizzato, cioè acqua, aria o suolo.
- Reagente: sostanza che reagisce e segnala la presenza di un'altra.
- Coliformi: batteri usati come indicatori di contaminazione dell'acqua.
- Torbidità: misura di quanto un liquido appare opaco o sporco.
Riferimenti
- Norma: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
- Obiettivo formativo coperto: ob.iefp-operatore-della-gestione-delle-acque-e.competenze-tecnico-professionali.cl3.qualita-ambientale-conoscenze.01