In breve: I dispositivi di protezione servono a ridurre i rischi sul lavoro. Si dividono in individuali (DPI) e collettivi (DPC).
Cosa sono i dispositivi di protezione
Sul luogo di lavoro esistono dei rischi. Alcuni rischi non si possono eliminare del tutto.
Per questo motivo si usano dei dispositivi che proteggono chi lavora. Esistono due grandi famiglie di protezione.
I dispositivi collettivi proteggono più persone insieme. I dispositivi individuali proteggono una sola persona che li indossa.
Dispositivi di protezione collettiva (DPC)
I DPC sono installati nell'ambiente di lavoro. Agiscono prima che il rischio raggiunga la persona.
Alcuni esempi comuni sono i parapetti, le reti di sicurezza e gli impianti di aspirazione. Anche la segnaletica di sicurezza è una protezione collettiva.
Nel settore dei servizi alla promozione e accoglienza troviamo estintori, uscite di emergenza segnalate e illuminazione di sicurezza. Questi strumenti aiutano tutti i presenti, lavoratori e clienti.
La regola generale è semplice. La protezione collettiva ha priorità rispetto a quella individuale.
Dispositivi di protezione individuale (DPI)
I DPI sono attrezzature indossate dal lavoratore. Servono quando il rischio non può essere eliminato con altre misure.
Esistono diverse categorie di DPI in base al rischio. Si parla di protezione per testa, occhi, mani, piedi, vie respiratorie e udito.
Il datore di lavoro fornisce i DPI in modo gratuito. Il lavoratore ha il dovere di usarli correttamente e di averne cura.
I DPI devono essere certificati e adatti al rischio specifico. Devono inoltre calzare bene a chi li indossa.
Esempi pratici nel settore
Durante un evento promozionale al chiuso si possono usare scarpe antiscivolo. Servono quando si lavora su pavimenti bagnati o lisci.
Per allestire stand e gazebo si indossano guanti da lavoro. Proteggono le mani da tagli e schiacciamenti.
In magazzino, per spostare materiale promozionale, si usano scarpe con punta rinforzata. Per attività con prodotti spray serve una mascherina adatta.
Come protezione collettiva, in una sala eventi, controlliamo sempre le vie di fuga. Verifichiamo che gli estintori siano segnalati e raggiungibili.
Come si sceglie il dispositivo giusto
Prima si valuta il rischio presente nell'attività. Poi si sceglie il dispositivo più adatto a ridurre quel rischio.
Si preferisce sempre la protezione collettiva, quando possibile. Si aggiunge il DPI come ultima difesa per la persona.
Infine il lavoratore riceve informazione e formazione sull'uso corretto. Senza formazione anche il miglior dispositivo perde efficacia.
Parole difficili
- DPI: dispositivo di protezione individuale indossato dal singolo lavoratore.
- DPC: dispositivo di protezione collettiva installato nell'ambiente di lavoro.
- Rischio: possibilità che un pericolo causi un danno alla persona.
- Segnaletica: insieme di cartelli e segnali che indicano pericoli o vie sicure.
- Certificato: prodotto controllato che rispetta le norme di sicurezza europee.
- Datore di lavoro: persona responsabile dell'azienda e della sicurezza dei lavoratori.
Riferimenti
- Norma: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
- Obiettivo formativo coperto: ob.iefp-operatore-ai-servizi-di-promozione-ed.competenze-tecnico-professionali.cl3.sicurezza-conoscenze.02