In breve: Ogni lavoro produce rifiuti e scarichi. La legge stabilisce regole per proteggere aria, acqua e suolo.
Perché esistono le regole ambientali
Le attività produttive possono sporcare l'ambiente. Per questo motivo esistono leggi che tutelano la natura e la salute.
Le aziende devono conoscere queste regole. Devono applicarle ogni giorno, in officina o in cantiere.
La normativa ambientale è l'insieme di norme che riguardano la protezione dell'ambiente. Vale per tutti i settori lavorativi.
I principali fattori di inquinamento
Ogni settore produce tipi diversi di inquinamento. Vediamo i più comuni nei lavori artigianali e industriali.
Rifiuti speciali: sono scarti delle lavorazioni. Per esempio oli esausti, batterie usate, vernici, solventi e materiali contaminati.
Questi rifiuti non vanno nella spazzatura normale. Devono essere raccolti in contenitori adatti e smaltiti tramite ditte autorizzate.
Emissioni in atmosfera: sono fumi, polveri e gas liberati nell'aria. Provengono da forni, motori, saldature o spruzzatura di vernici.
Scarichi idrici: sono acque sporche prodotte dal lavoro. Possono contenere detergenti, oli o sostanze chimiche.
Inquinamento acustico: è il rumore eccessivo prodotto da macchinari. Disturba i lavoratori e le abitazioni vicine.
Come si applicano le regole in azienda
L'azienda deve separare i rifiuti per tipologia. Ogni contenitore va etichettato con il codice del rifiuto.
I rifiuti pericolosi vanno registrati su appositi documenti di trasporto. Servono per tracciare il percorso dello scarto fino allo smaltimento.
Esempio in officina meccanica: l'olio esausto del motore va versato in un fusto dedicato. Una ditta specializzata lo ritira periodicamente.
Esempio in carrozzeria: i filtri delle cabine di verniciatura trattengono le polveri. Devono essere sostituiti e smaltiti come rifiuti speciali.
Il lavoratore deve seguire le istruzioni ricevute. Non versare mai sostanze nei tombini o nel terreno.
Parole difficili
- Normativa: insieme delle leggi e regole su un argomento.
- Rifiuto speciale: scarto di lavorazione, diverso dai rifiuti domestici.
- Emissione: sostanza rilasciata nell'aria da un'attività.
- Scarico idrico: acqua usata e poi rilasciata dopo una lavorazione.
- Smaltimento: operazione finale di trattamento o eliminazione del rifiuto.
- Tracciabilità: possibilità di seguire il percorso del rifiuto dall'origine.
Riferimenti
- Norma: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
- Obiettivo formativo coperto: ob.iefp-nazionale-di-riferimento.competenze-tecnico-professionali.cl3.sicurezza-conoscenze.04