Implementare la matrice di accesso — scheda

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In breve: La matrice di accesso è una tabella che indica chi può fare cosa su quali risorse di un sistema informatico.

Cosa significa controllare gli accessi

Ogni sistema informatico contiene risorse da proteggere. Le risorse sono file, cartelle, stampanti o database.

Non tutti gli utenti devono poter usare tutto. Per questo serve un metodo chiaro per assegnare i permessi.

La matrice di accesso è uno strumento teorico usato in sicurezza informatica. Aiuta a decidere chi può leggere, scrivere o eseguire una risorsa.

Come è fatta la matrice

La matrice si presenta come una tabella a due dimensioni. Sulle righe si scrivono i soggetti, cioè gli utenti o i programmi.

Sulle colonne si scrivono gli oggetti, cioè le risorse del sistema. In ogni cella si indicano i diritti permessi.

I diritti tipici sono tre: lettura, scrittura ed esecuzione. Spesso si usano le lettere r, w, x.

Una cella vuota significa che quel soggetto non ha nessun permesso su quell'oggetto. Una cella con "r" indica solo lettura.

Questo modello fu proposto negli anni Settanta. Serve come base teorica per capire i sistemi di permessi reali.

Esempi pratici

Immagina una scuola con tre utenti: Anna, Luca e il professore. Le risorse sono: registro, compiti, materiale didattico.

Possiamo costruire questa matrice:

SoggettoRegistroCompitiMateriale
Professorer, wr, wr, w
Anna-r, wr
Luca-r, wr

Il professore può leggere e scrivere ovunque. Gli studenti possono solo leggere il materiale e gestire i propri compiti.

In pratica la matrice completa occupa molto spazio. Per questo si usano due tecniche di salvataggio.

La prima è la ACL (lista di controllo accessi), che salva la matrice per colonne. Ogni risorsa ha la lista degli utenti autorizzati.

La seconda sono le capability list, che salvano la matrice per righe. Ogni utente porta con sé l'elenco dei suoi permessi.

Per implementarla in laboratorio puoi usare un foglio di calcolo. Inserisci utenti sulle righe e file sulle colonne, poi compila le celle.

Parole difficili

Riferimenti

Fonte

Scheda didattica verificata sull'obiettivo ob.iefp-tecnico-informatico.competenze-tecnico-professionali.cl3.sicurezza-informazione.11 — Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione. Verificata il 2026-06-09 sulla norma di riferimento.

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