Verifica della resa energetica degli impianti termici — scheda

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In breve: Imparare a misurare quanta energia consuma un impianto e dove si perde. Serve per risparmiare e migliorare il rendimento.

Cos'è la resa energetica

La resa energetica indica quanto bene un impianto trasforma il combustibile in calore utile. Un impianto efficiente sfrutta gran parte dell'energia che riceve. Un impianto poco efficiente ne disperde una quota nell'ambiente.

Verificare la resa significa controllare due cose. Quanta energia entra nell'impianto. Quanta energia arriva davvero agli ambienti riscaldati.

La contabilizzazione dell'energia

La contabilizzazione misura il calore consumato in un edificio o in un singolo locale. Si usano strumenti chiamati contatori di calore o ripartitori sui radiatori.

Il contatore di calore rileva la temperatura dell'acqua in entrata e in uscita. Misura anche la portata, cioè quanta acqua passa. Da questi dati ricava l'energia termica usata.

Esempio quotidiano: è come il contatore della luce. Vediamo quanto consumiamo e possiamo decidere se ridurre l'uso. In un condominio, ogni famiglia paga in base al proprio consumo reale.

Individuare le dispersioni

Le dispersioni sono perdite di calore lungo il percorso dell'impianto. Possono trovarsi nelle tubazioni, nella caldaia, nei serbatoi o nelle pareti dell'edificio.

I tecnici cercano le dispersioni con strumenti come la termocamera. La termocamera mostra le zone calde fuori posto. Un tubo che scotta in cantina segnala un isolamento mancante.

Altri controlli utili sono questi. Verifica dello stato dell'isolante sulle tubazioni. Analisi dei fumi della caldaia per stimare il rendimento. Controllo delle temperature di mandata e ritorno dell'acqua.

Come si fa in pratica

Prima si raccolgono i dati dei contatori per un periodo definito. Si confronta l'energia entrata con quella misurata negli ambienti. La differenza indica le perdite totali.

Poi si ispezionano i componenti dell'impianto uno per uno. Si annotano i punti caldi anomali e i tratti non isolati. Si propongono interventi come la coibentazione dei tubi o la sostituzione di parti vecchie.

Esempio pratico: in una scuola si misurano 100 unità di energia in ingresso. Solo 70 arrivano alle aule. Le 30 unità mancanti sono dispersioni da ridurre.

Parole difficili

Riferimenti

Fonte

Scheda didattica verificata sull'obiettivo ob.iefp-tecnico-di-impianti-termici.competenze-tecnico-professionali.cl3.integrazione-impianti-conoscenze.02 — Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione. Verificata il 2026-06-21 sulla norma di riferimento.

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