In breve: Il tessuto nasce dall'intreccio dei fili. Marchi ed etichette ci dicono come è fatto e come trattarlo.
Cos'è un tessuto
Un tessuto è una superficie ottenuta intrecciando fili. I fili che vanno in lungo si chiamano ordito. Quelli che vanno in largo si chiamano trama.
Il modo in cui ordito e trama si incrociano si chiama armatura. L'armatura cambia l'aspetto e la resistenza del tessuto. Per questo è importante conoscerla.
Anche le fibre sono importanti. La fibra è il materiale di partenza. Può essere naturale, come il cotone, o sintetica, come il poliestere.
Le armature principali
Esistono tre armature di base che ogni tecnico tessile deve riconoscere.
La tela è l'armatura più semplice. Il filo di trama passa sopra e sotto un filo di ordito alla volta. Si trova nelle camicie e nelle lenzuola.
Il saia (o batavia) crea righe diagonali sul tessuto. Il filo di trama passa sopra due o più fili di ordito. Il jeans è un classico esempio di saia.
Il raso ha una superficie liscia e lucida. I fili passano sopra molti altri fili. Si usa per fodere e abiti eleganti.
Marchi e codici delle fibre
Ogni fibra ha un codice ufficiale. Questi codici servono per scrivere le etichette in modo chiaro in tutta Europa.
Alcuni esempi di sigle comuni:
- CO per il cotone
- WO per la lana
- PL o PES per il poliestere
- PA per il poliammide (nylon)
- VI per la viscosa
I marchi commerciali, invece, sono nomi registrati. Per esempio Lycra è un marchio per un tipo di elastan. Il nome generico della fibra resta comunque obbligatorio in etichetta.
L'etichettatura: come leggere un'etichetta
L'etichetta è il "documento di identità" del tessuto. Per legge deve indicare la composizione in fibre, espressa in percentuale.
Esempio reale: una t-shirt con etichetta "95% CO – 5% EA" è fatta al 95% di cotone e al 5% di elastan. La somma deve sempre fare 100%.
Sull'etichetta troviamo anche i simboli di manutenzione. Sono cinque disegni che spiegano come lavare, candeggiare, asciugare, stirare e pulire a secco. Una bacinella con un numero indica la temperatura massima di lavaggio. Un triangolo barrato vieta il candeggio.
Esempi pratici in laboratorio
Prendi una camicia di cotone e osserva il tessuto controluce. Vedi un intreccio regolare uno-sopra-uno-sotto: è un'armatura a tela.
Guarda ora un paio di jeans. Le righe diagonali ti dicono subito che è una saia.
Leggi l'etichetta di una felpa. Se trovi "80% CO – 20% PL", sai che è un misto cotone-poliestere. Sarà morbida ma asciugherà più in fretta del cotone puro.
Parole difficili
- Ordito: insieme dei fili tesi in lunghezza sul telaio.
- Trama: filo che passa in orizzontale tra i fili dell'ordito.
- Armatura: schema di intreccio tra ordito e trama.
- Fibra: materiale filamentoso di base per fare i fili.
- Composizione: elenco delle fibre presenti, indicato in percentuale.
- Manutenzione: insieme delle cure per lavare e conservare il tessuto.
Riferimenti
- Norma: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
- Obiettivo formativo coperto: ob.iefp-tecnico-delle-lavorazioni-tessili.competenze-tecnico-professionali.cl3.documentazione-tecnica.10