In breve: Controllare il processo significa verificare ogni fase del lavoro. Così il filato e il tessuto rispettano gli standard richiesti.
Perché si controlla il processo
Nella preparazione alla tessitura il filato passa per molte fasi. Ogni fase può introdurre difetti che rovinano il prodotto finale.
Il controllo serve a fermare i problemi prima che diventino grandi. Un nodo sbagliato sull'orditoio può rompere centinaia di metri di tessuto.
Pensa a una catena: se un anello si rompe, tutta la catena cede. Allo stesso modo, un errore non visto in preparazione crea scarti in tessitura.
Come si applicano le procedure di controllo
Le procedure di controllo seguono sempre tre momenti precisi. Prima si controllano i materiali in entrata: filati, subbi, accessori.
Poi si controlla il processo durante la lavorazione. Si osservano la tensione del filo, la velocità della macchina e la temperatura ambiente.
Infine si controlla il prodotto finito. Si misurano il numero di fili, la regolarità e i difetti visibili.
Ogni controllo va registrato sulla scheda di lavorazione. La registrazione permette di capire dove è nato un problema e di correggerlo.
Esempi pratici di controllo
Esempio 1 — Controllo dell'orditura. L'operatore conta i fili per centimetro e li confronta con la scheda prodotto. Se il numero è diverso, ferma la macchina.
Esempio 2 — Controllo della tensione. Si usa un tensiometro per misurare la forza del filo. Una tensione irregolare crea bande nel tessuto.
Esempio 3 — Controllo visivo. L'operatore guarda il filato in luce buona. Cerca nodi, sporco, parti più grosse o più sottili.
Esempio 4 — Campionatura. Si prende un piccolo pezzo di lavorato ogni tot metri. Si controlla in laboratorio per confermare la qualità.
Parole difficili
- Orditura: fase che prepara i fili lunghi del tessuto.
- Tensione del filo: forza con cui il filo è tirato durante la lavorazione.
- Tensiometro: strumento che misura la tensione del filo.
- Subbio: cilindro su cui si avvolgono i fili dell'ordito.
- Campionatura: prelievo di piccoli pezzi per il controllo qualità.
- Scarto: prodotto difettoso che non si può vendere.
Riferimenti
- Norma: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
- Obiettivo formativo coperto: ob.iefp-operatoredelle-lavorazioni-tessili.competenze-tecnico-professionali.cl3.preparazione-tessitura-abilita.03