La sicurezza elettrica è una priorità in ogni impianto. L'operatore elettrico deve conoscere le norme tecniche e le procedure di sicurezza.
I rischi dell'elettricità
- Folgorazione: passaggio di corrente nel corpo. Già 10 mA causano contrazioni muscolari; 50 mA possono fermare il cuore.
- Cortocircuito: passaggio di corrente fuori dal percorso previsto, può causare incendi.
- Sovraccarico: troppa potenza assorbita, surriscalda i cavi.
- Arco elettrico: scarica nell'aria, produce gas tossici e ustioni.
Le norme CEI
In Italia gli impianti elettrici devono rispettare le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI):
- CEI 64-8: impianti elettrici utilizzatori (case, uffici, capannoni).
- CEI 11-27: lavori sotto tensione.
- CEI EN 60204: equipaggiamento elettrico delle macchine.
I dispositivi di protezione
- Interruttore magnetotermico: protegge dai cortocircuiti e sovraccarichi.
- Interruttore differenziale (salvavita): protegge dalla folgorazione, scatta a 30 mA in 30 ms.
- Impianto di terra: scarica le correnti di guasto a terra.
- Doppio isolamento: protezione passiva.
I DPI (Dispositivi di Protezione Individuale)
- Guanti isolanti (classificati per voltaggio: 0,5 kV, 1 kV, 7,5 kV...).
- Calzature isolanti con suola in gomma.
- Casco con visiera trasparente.
- Tappetini isolanti per il lavoro in piedi.
Le 5 regole d'oro (lavori senza tensione)
- Sezionare completamente l'impianto.
- Bloccare in posizione "aperto" gli organi di manovra.
- Verificare l'assenza di tensione con strumento idoneo.
- Mettere a terra e in cortocircuito.
- Delimitare e segnalare la zona di lavoro.