In breve: Imparare a stimare, organizzare e controllare i tempi serve a finire il lavoro senza sprechi e con qualità.
Perché serve gestire il tempo
In falegnameria ogni lavoro ha una scadenza. Un mobile, una porta o un infisso vanno consegnati in una data precisa.
Se i tempi non sono chiari, il lavoro si accumula. Si rischia di sbagliare, sprecare materiale o consegnare in ritardo.
Gestire il tempo vuol dire decidere in anticipo cosa fare, quando farlo e in quanto tempo.
Come si organizzano i tempi
Il primo passo è leggere il disegno tecnico e capire tutte le fasi. Ogni fase ha una durata diversa.
Le fasi tipiche sono: taglio, piallatura, foratura, assemblaggio, levigatura e finitura. Ogni fase richiede macchine e attrezzi diversi.
Per ogni fase si stima un tempo. La stima si basa sull’esperienza, sulle schede tecniche e sui tempi standard del laboratorio.
Poi si costruisce un cronoprogramma. È una tabella che indica quando inizia e quando finisce ogni fase.
Durante il lavoro si controlla l’avanzamento. Se una fase ritarda, si riorganizzano le successive per non perdere la consegna.
È utile separare i tempi attivi dai tempi di attesa. Una colla, ad esempio, ha bisogno di ore per asciugare.
Esempi pratici
Esempio 1: devi costruire una libreria in cinque giorni. Dividi il lavoro così: giorno 1 taglio pannelli, giorno 2 foratura e fresatura, giorno 3 assemblaggio, giorno 4 asciugatura colla e levigatura, giorno 5 finitura e controllo.
Esempio 2: usi un cronometro per misurare quanto impieghi a tagliare dieci tavole uguali. Così sai stimare meglio i lavori simili futuri.
Esempio 3: mentre la vernice asciuga, prepari i pezzi del lavoro successivo. In questo modo non perdi tempo morto.
Esempio 4: ogni mattina aggiorni una piccola lista con le attività del giorno. Spunti le voci completate per controllare il progresso.
Parole difficili
- Cronoprogramma: tabella che mostra inizio e fine di ogni fase del lavoro.
- Stima: previsione del tempo necessario per svolgere un’attività.
- Tempo attivo: tempo in cui l’operatore lavora direttamente sul pezzo.
- Tempo di attesa: tempo necessario senza lavoro manuale, come l’asciugatura.
- Fase: singola operazione di lavorazione del legno, ad esempio il taglio.
- Avanzamento: livello di completamento raggiunto rispetto al programma.
Riferimenti
- Norma: Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione
- Obiettivo formativo coperto: ob.iefp-operatore-del-legno.competenze-tecnico-professionali.cl3.pianificazione-operazioni.04